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Centoundici vite spezzate sulle strade urbane ed extraurbane di Roma negli ultimi due anni e oltre dodicimila incidenti registrati nella sola Capitale nel corso del 2025. Un quadro estremamente critico che spinge le istituzioni ad agire senza esitazioni. Ampliando lo sguardo all’intero territorio laziale, gli ultimi dati forniti dall’Istat tracciano una vera e propria bollettino di guerra: 21.240 sinistri, 319 vittime e 27.694 feriti. Di fronte a una simile mattanza, la Regione Lazio ha deciso di scendere in campo promuovendo la campagna #InStradaSkippaIlResto, un’iniziativa di sensibilizzazione che punta a trasformare la guida responsabile in una vera e propria cultura diffusa, mettendo al centro le nuove generazioni.
Il linguaggio dei social e della musica per parlare ai ragazzi
Per catturare l’attenzione dei più giovani, il progetto regionale condotto con la collaborazione di DiSCo Lazio, Astral, Famiglie degli Angeli Onlus e Associazione italiana familiari e vittime della strada ha scelto di adottare un codice comunicativo fresco e diretto. I versi di celebri canzoni pop si trasformano in veri e propri slogan per la sicurezza, rilanciati attraverso podcast, contenuti multimediali e il coinvolgimento diretto di tre noti content creator come Mezzo Che No, Margherita Pontecorvo e More Touchy Show. L’obiettivo primario è far comprendere ai ragazzi che al volante si può skippare qualsiasi distrazione, ma mai il rispetto delle regole essenziali: mantenere la distanza di sicurezza, evitare l’uso dello smartphone, rispettare i limiti di velocita e osservare i semafori.
La proposta di Rocca al Parlamento e il dovere morale di intervenire
Accanto all’attività di sensibilizzazione, il governatore della Regione Lazio Francesco Rocca ha lanciato una proposta concreta indirizzata al Parlamento, sollecitando un intervento normativo per rendere obbligatoria la formazione al primo soccorso durante il conseguimento della patente di guida, al fine di insegnare le manovre di rianimazione cardiopolmonare. Un appello accorato, nato dal profondo dolore delle famiglie colpite, a cui ha fatto eco il presidente di DiSCo Lazio, Simone Foglio, sottolineando come la sicurezza stradale rappresenti un dovere collettivo non più rinviabile. Un messaggio rimarcato anche dalla toccante testimonianza di Enza Tripaldi, fondatrice dell’associazione Famiglie degli Angeli, e dal contributo di Sergio Toscano per l’Associazione italiana familiari e vittime della strada, concordi nell’affermare la necessità di un dialogo tra pari per arrestare questa catena di tragedie.
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