Rinnovo Patente? Facile ed Economico

Malagò, pressing sul governo: “Risorse o il calcio presenterà il conto”. E Abodi punta alla presidenza FIGC. Retroscena
La partita sulla FIGC non è finita. La soluzione trovata oggi dal CONI ne chiude una, quella istituzionale, ma ne lascia aperta un’altra, più sottile e non meno importante: il rapporto di forza tra la Federcalcio e il governo. Secondo quanto risulta ad Affaritaliani, nelle varie interlocuzioni con il ministro per lo Sport Andrea Abodi, Giovanni Malagò avrebbe portato sul tavolo la questione delle risorse per il calcio, usandola come arma di scambio e ponendo di fatto un aut aut: o il governo sostiene il settore, stanziando quanto serve e dando risposte concrete alle richieste del pallone, oppure il mondo del calcio sarebbe pronto a far pesare quella mancanza sul piano politico, in vista delle prossime elezioni.
Il messaggio pervenuto ai piani alti sarebbe tanto semplice quanto efficace: se Palazzo Chigi e il ministero non daranno risposte adeguate alle richieste della FIGC, in campagna elettorale qualcuno ricorderà agli italiani ciò che l’esecutivo non ha fatto per lo sport, dal sostegno economico alle riforme considerate indispensabili per rilanciare il calcio. Una trattativa sulle risorse che diventerebbe così anche un’arma di consenso – e quindi un problema per la maggioranza, in caso di stallo – con un sistema da milioni di tifosi pronto a pesare sul voto e un pressing tutt’altro che di maniera.
Intanto, la soluzione di compromesso trovata oggi evita, almeno per ora, una guerra istituzionale ancora più dura tra il CONI e la Federcalcio, ma lascia aperte due partite. La prima, quella personale di Malagò: il commissario potrà infatti preparare il terreno per le nuove elezioni e tornare eventualmente a giocarsi la presidenza. La seconda – stando a quanto risulta ad Affaritaliani – sarebbe quella di Andrea Abodi, che mirerebbe proprio alla presidenza della FIGC.
Non sarebbe, del resto, un salto nel buio. Il ministro per lo Sport conosce bene il mondo del calcio. Prima di arrivare al governo è stato presidente della Lega Serie B dal 2010 al 2017, oltre che consigliere federale FIGC. Successivamente ha guidato l’Istituto per il Credito Sportivo. Un percorso fatto di rapporti tra federazioni, leghe e istituzioni e che, guardando al futuro, potrebbe vedere proprio nella presidenza della Federazione una sua naturale evoluzione. La poltrona potrebbe così sostituire quella del Ministero dello Sport che, stando alle indicrezioni, non sembra sia più destinata ad accogliere Abodi, anche in caso di vittoria del centrodestra.
Rinnovo Patente? Facile ed Economico
Questo articolo è stato pubblicato in origine su questo sito internet