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L’ennesima esplosione davanti a un autonoleggio alla Borghesiana riaccende i riflettori sulla sicurezza a Roma Est. Un quadrante dove, nelle ultime settimane, si sono concentrati sgomberi, accoltellamenti, minacce e atti violenti nelle scuole ritrovamenti di cadaveri, aggressioni e attentati contro attività commerciali. E mentre tornano a far discutere le criticità legate allo spaccio, i presidenti dei Municipi V e VI rilanciano la richiesta di un rafforzamento straordinario dei controlli, anche attraverso l’istituzione di nuove zone a tutela rafforzata.
Roma Est, dalla Borghesiana a Tor Sapienza: la lunga scia degli episodi

Lo sgombero dello stabile di via Cesare Tallone, a Tor Sapienza, ha riportato al centro dell’attenzione le condizioni di sicurezza di uno dei quadranti più delicati della Capitale. Nello stesso territorio si sono susseguiti episodi di violenza, fino agli accoltellamenti e al ritrovamento di un cadavere in un parco. A Quarticciolo resta inoltre alta l’attenzione sul fenomeno dello spaccio, anche dopo le minacce rivolte a don Antonio Coluccia, da anni impegnato sul fronte del contrasto alla criminalità e alla vendita di droga. A questo si aggiunge la sequenza di esplosioni e ordigni contro esercizi commerciali legati al settore automobilistico lungo la Casilina e nelle aree limitrofe. L’ultimo episodio alla Borghesiana riporta così in primo piano la questione della sicurezza nel quadrante orientale della città.
Municipio V, Caliste chiede nuove zone a tutela rafforzata
Sul fronte del Municipio V, il presidente Mauro Caliste ha da tempo formalizzato la richiesta di una maggiore tutela per i territori maggiormente esposti. Al centro c’è soprattutto il Quarticciolo, dove lo spaccio continua a rappresentare una delle principali criticità segnalate da residenti e istituzioni. Caliste ha più volte sottolineato la necessità di affiancare agli interventi sociali e di rigenerazione urbana una presenza più stabile delle forze dell’ordine. A settembre, durante un incontro con il comitato di Tor Sapienza, il minisindaco aveva parlato di un vero e proprio “grido d’allarme” sul fronte dell’ordine pubblico, spiegando che il Municipio aveva rinnovato alla Prefettura la richiesta di zone a tutela rafforzata in diversi quadranti. Il riferimento è anche alla zona rossa già sperimentata al Quarticciolo, con l’obiettivo di rafforzare i controlli nelle aree considerate maggiormente esposte ai fenomeni di criminalità e spaccio.
Municipio VI, Franco: “Zona rossa tra Tor Bella Monaca e Villaggio Falcone”

Sul versante del Municipio VI, Nicola Franco ha invece chiesto l’istituzione di una zona rossa tra Tor Bella Monaca e Villaggio Falcone. La richiesta, presentata a inizio settembre, è ancora in attesa di un riscontro da parte della Prefettura. “Ho inviato la richiesta di istituire una zona rossa tra Tor Bella Monaca e Villaggio Falcone due o tre settimane fa”, aveva spiegato Franco, indicando nello spaccio “h24” e alla luce del sole una delle ragioni alla base della richiesta. Dopo l’esplosione alla Borghesiana, il presidente del VI Municipio torna quindi a sollecitare un intervento sul quadrante. La zona interessata comprende anche Due Leoni e Grotte Celoni, territori nei quali nelle ultime settimane si sono verificati diversi episodi con ordigni ai danni di attività commerciali. Franco ha inoltre chiesto il rafforzamento dei presidi militari e delle forze dell’ordine, indicando in particolare le stazioni dei Carabinieri di Tor Bella Monaca e Tor Vergata.
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