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Stellantis tratta con Huawei e JAC su una possibile partnership industriale per Maserati. Nessun ingresso cinese nel capitale è stato annunciato.

Il futuro di Maserati passa anche dalla Cina. Stellantis sta valutando una collaborazione industriale e tecnologica con Huawei e JAC Motors, un dossier che potrebbe avere un ruolo importante nel rilancio del marchio del Tridente. Al momento, però, non esiste alcun annuncio relativo a un ingresso dei gruppi cinesi nel capitale di Maserati e non è stato firmato un accordo vincolante. La novità più rilevante è arrivata da JAC, che ha confermato ufficialmente l’esistenza di interlocuzioni con Huawei e Stellantis su una possibile cooperazione. Il costruttore cinese ha tuttavia precisato che forma e contenuti dell’intesa non sono ancora definiti e che l’esito delle trattative rimane incerto. Il comunicato JAC non cita direttamente Maserati. Diverse indiscrezioni emerse nelle ultime settimane hanno però collegato il negoziato al marchio italiano, indicando la possibilità di una collaborazione industriale di lungo periodo destinata proprio al Tridente.

Nessuna vendita di Maserati ai cinesi

Il punto centrale, sul piano finanziario e societario, è che non risulta una vendita di Maserati né un ingresso di Huawei o JAC nel suo capitale. Stellantis continua a mantenere il controllo del marchio e ha già inserito Maserati nel proprio piano strategico FaSTLAne 2030. Il gruppo ha annunciato il rafforzamento del brand e l’arrivo di due nuovi modelli di segmento E, mentre una roadmap più dettagliata è attesa a Modena nel dicembre 2026. Anche i vertici Maserati hanno indicato la possibilità di collaborazioni tecnologiche, senza mettere in discussione la proprietà del marchio. Lo scenario che sta emergendo è quindi quello di un’alleanza industriale e tecnologica, non di una cessione.

Huawei potrebbe portare software e tecnologia

Nel possibile accordo, Huawei avrebbe soprattutto un ruolo tecnologico. Tra le ipotesi emerse figura l’utilizzo di tecnologie legate all’ecosistema Harmony Intelligent Mobility, sviluppato dal gruppo cinese per software, connettività, sistemi digitali di bordo e assistenza avanzata alla guida. Per Maserati, l’accesso a tecnologie già sviluppate e industrializzate in Cina potrebbe consentire di ridurre tempi e costi nello sviluppo di nuovi modelli, un fattore rilevante in un mercato premium nel quale la competizione si sta spostando sempre più rapidamente verso software, infotainment ed elettrificazione. Non è stato però comunicato ufficialmente quali sistemi Huawei potrebbero essere utilizzati sulle future vetture del Tridente.

JAC, il possibile ruolo industriale

Diversa sarebbe la funzione di JAC Motors. Le ricostruzioni emerse finora indicano un possibile coinvolgimento del gruppo cinese nello sviluppo ingegneristico e nella parte industriale dei nuovi progetti. Uno degli scenari riportati dalla stampa prevede una collaborazione con l’ecosistema Maextro, il marchio di lusso nato dall’intesa tra Huawei e JAC.

Tra le ipotesi allo studio ci sarebbe anche la possibilità di utilizzare una base tecnica comune per modelli commercializzati con marchi differenti: Maextro sul mercato cinese e Maserati sui mercati internazionali. Si tratta tuttavia di uno scenario ancora in fase negoziale e non di un programma di prodotto già approvato.

Due nuovi modelli Maserati già confermati

L’elemento già ufficiale riguarda invece la futura gamma. Stellantis ha confermato due nuovi modelli Maserati di segmento E, destinati a rafforzare l’offerta nella fascia alta del mercato. Le indiscrezioni indicano una grande Suv, chiamata idealmente a raccogliere l’eredità della Levante, e una vettura Gran Turismo di grandi dimensioni. Non sono però ancora stati confermati né carrozzerie né motorizzazioni. Anche le ipotesi su propulsioni elettriche o range extender restano, per ora, informazioni non ufficiali. Il piano definitivo dovrebbe chiarire architetture, tecnologie e calendario produttivo.

Produzione tra Cina e Italia, Cassino e Modena nel dossier

Uno dei nodi più importanti riguarda la produzione. Secondo le indiscrezioni, tra gli scenari valutati ci sarebbe un modello industriale nel quale una parte dei componenti o delle strutture potrebbe essere realizzata in Cina e completata negli stabilimenti italiani. È stata inoltre avanzata l’ipotesi di una produzione di tipo SKD, con parti provenienti dagli impianti JAC e fasi finali di assemblaggio, personalizzazione e messa a punto in Italia. Stellantis non ha però confermato questa configurazione. Il futuro industriale di Maserati resta strettamente legato agli stabilimenti di Cassino e Modena. Cassino è già coinvolta nella produzione della Grecale, mentre Modena conserva un ruolo centrale per il marchio e ospiterà la presentazione della futura roadmap.

La Cina può accelerare il rilancio Maserati

Per Stellantis il dossier Huawei-JAC potrebbe diventare uno strumento per accelerare il rilancio di Maserati, riducendo gli investimenti necessari per sviluppare internamente alcune tecnologie e accorciando il time-to-market dei nuovi modelli. La collaborazione potrebbe inoltre consentire di utilizzare competenze maturate dall’industria cinese nell’elettrico, nel software e nell’elettronica di bordo, mantenendo contemporaneamente attività industriali e valore aggiunto in Italia. Il punto da chiarire sarà la divisione dei ruoli tra Stellantis, Maserati, Huawei e JAC. Proprietà intellettuale, progettazione, produzione e commercializzazione saranno infatti gli elementi decisivi per valutare il peso economico e industriale dell’eventuale intesa.

Accordo ancora da definire

Al momento la situazione resta aperta. JAC ha confermato le trattative con Huawei e Stellantis, ma non esiste ancora un accordo vincolante e il comunicato ufficiale cinese non identifica Maserati come oggetto dell’intesa. Le indiscrezioni emerse finora collegano però direttamente i colloqui al marchio del Tridente e alla possibilità di sviluppare nuovi prodotti attraverso una collaborazione industriale e tecnologica. La prossima tappa decisiva sarà il piano Maserati previsto a Modena nel dicembre 2026, quando Stellantis dovrebbe chiarire strategia, nuovi modelli e ruolo delle eventuali partnership esterne.

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