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Alle 21 parla al telefono con il cardinale Colombo, poi si ritira nelle sue stanze. Alle 5.20 del mattino due suore lo trovano senza vita. Era Papa da appena un mese. Una morte naturale secondo la ricostruzione ufficiale, ma destinata ad alimentare per decenni uno dei grandi misteri del Vaticano
Città del Vaticano, notte tra il 28 e il 29 settembre 1978. Dietro le finestre del Palazzo Apostolico tutto sembra normale. Il Papa ha terminato la sua giornata, Roma dorme e nessuno può immaginare che poche ore più tardi il mondo avrà di nuovo una Sede vacante. Albino Luciani, Giovanni Paolo I, è stato eletto il 26 agosto. È il Papa del sorriso, della semplicità, quello che sembra voler togliere polvere e solennità persino al trono di Pietro.
Il 28 settembre riceve vescovi e diplomatici. Nel pomeriggio resta nel suo appartamento. Prima di cena incontra il segretario di Stato Jean Villot. Alle 21 telefona al cardinale Giovanni Colombo, arcivescovo di Milano. Il colloquio dura circa mezz’ora. Poi Giovanni Paolo I si ritira nelle sue stanze. È l’ultima volta che qualcuno parla con lui.
Ore 5.20: qualcosa non torna
All’alba la routine del Palazzo Apostolico si inceppa. Giovanni Paolo I non dà segni di vita. Intorno alle 5.20 le suore Vincenza Taffarel e Margherita Marin entrano nella camera. Il Papa è nel letto. Morto. Alle 6 il medico Renato Buzzonetti constata il decesso. Alle 7.30 Radio Vaticana comunica al mondo la notizia. La documentazione successivamente raccolta indica come causa un infarto acuto del miocardio. Dovrebbe essere la fine della storia. Diventerà invece l’inizio del caso.
Il mistero nasce nelle ore successive
La morte improvvisa di un Papa eletto appena un mese prima, alcune contraddizioni nelle prime comunicazioni e la mancata autopsia spalancano uno spazio enorme alle domande. Chi trovò veramente il corpo? Che cosa stava leggendo Luciani? Quali documenti aveva accanto? Perché non fu effettuata un’autopsia? Negli anni arriverà di tutto: libri, inchieste, sospetti su ambienti finanziari vaticani, massoneria, Ior, lotte interne alla Curia e persino ipotesi di avvelenamento.
Nessuna prova ha però dimostrato che Giovanni Paolo I sia stato assassinato. Le ricerche archivistiche e mediche raccolte dalla Fondazione Vaticana Giovanni Paolo I sostengono la ricostruzione della morte naturale per infarto e contestano le teorie complottistiche costruite intorno a quella notte.
Eppure il fascino del caso è rimasto intatto. Perché a volte un cold case nasce non da ciò che sappiamo, ma da quello che nelle prime ore qualcuno non riesce a spiegare bene. Il 4 ottobre Albino Luciani viene sepolto nelle Grotte Vaticane. Il suo pontificato è già entrato nella leggenda: appena 34 giorni secondo il computo della Fondazione Vaticana, passati alla storia come i “33 giorni” di Giovanni Paolo I.
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