Rinnovo Patente? Facile ed Economico

Per un normale debito verso un privato, banca o finanziaria, lo stipendio può essere pignorato generalmente fino a un quinto, cioè il 20% della retribuzione pignorabile. Per i debiti riscossi dall’Agenzia delle Entrate-Riscossione si applicano limiti più bassi quando lo stipendio non supera 5mila euro.
Fino a 2.500 euro il prelievo fiscale massimo è di un decimo, tra 2.500 e 5mila euro sale a un settimo e oltre 5mila euro arriva a un quinto.
Pignoramento stipendio: quanto viene tolto per una busta paga da 1.500 o 3mila euro
Per un debito ordinario, su una retribuzione pignorabile di 1.500 euro il quinto corrisponde a 300 euro al mese. Con 2mila euro si sale a 400 euro. Su 3mila euro il quinto equivale a 600 euro.
Le percentuali sono diverse quando a procedere è l‘Agenzia delle Entrate-Riscossione. Fino a 2.500 euro è pignorabile un decimo. Su 1.500 euro, quindi, il limite è 150 euro al mese. Tra 2.500 e 5mila euro si applica un settimo. Su 3mila euro la quota è di circa 428,57 euro. Superati i 5mila euro ritorna il limite di un quinto.
La disciplina generale dell’articolo 545 del Codice di procedura civile stabilisce infatti la pignorabilità fino a un quinto per i crediti ordinari.
Pignoramento stipendio: cosa succede con alimenti, più debiti e conto corrente
Per i crediti alimentari non si applica automaticamente il normale quinto. La quota viene autorizzata dal giudice in base alle circostanze.
Se sullo stesso stipendio arrivano più pignoramenti di natura differente, le trattenute possono sommarsi, ma esistono limiti al cumulo. Non significa quindi che ogni nuovo creditore possa sottrarre liberamente un ulteriore 20% senza considerare le somme già trattenute.
Un’altra disciplina riguarda lo stipendio già accreditato sul conto corrente.
Per la riscossione fiscale, l’Agenzia delle Entrate-Riscossione precisa che l’ultimo stipendio accreditato resta disponibile e non viene coinvolto dal pignoramento del conto.
Nel regime generale, se lo stipendio è stato accreditato prima del pignoramento bancario, opera inoltre una soglia protetta collegata al triplo dell’assegno sociale. Il calcolo concreto può quindi cambiare in base al tipo di debito, al soggetto creditore, all’esistenza di altri pignoramenti e al momento in cui le somme sono state accreditate.
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