Rinnovo Patente? Facile ed Economico

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Prosegue la spinta all’innovazione di EssilorLuxottica sul fronte degli smart glasses, occhiali intelligenti e multifunzioni,  che ha lanciato per prima, in collaborazione con il colosso high tech Usa Meta di Mark Zuckerberg, cinque anni fa. Per far fronte alla concorrenza sempre più spinta di altri giganti del tech, come Google, sul fronte degli smart glasses le due aziende hanno presentato nuovi modelli, oltre 100, che saranno lanciati entro la fine dell’anno. Tra questi, una nuova linea di occhiali audio e la terza generazione di Ray-Ban Meta, oltre a un’ulteriore espansione in nuove aree geografiche. Annunciato anche l’arrivo, sugli AI glasses, di Muse, il nuovo agente AI sviluppato da Meta.

La nuova linea di Ai glasses senza fotocamera, e dunque più leggeri (43 grammi), sono muniti solo di funzionalità audio di alta qualità senza isolare chi li indossa dall’ambiente circostante. Entro la fine dell’anno sarà introdotta, inizialmente negli Stati Uniti, una funzionalità software autorizzata dall’Fda destinata agli adulti con perdite uditive lievi o moderate. 

I Ray-Ban Meta restano comunque gli AI glasses più venduti al mondo. La nuova Gen 3 disporrà di maggiore autonomia della batteria e un pulsante personalizzabile che consente di accedere più facilmente a Meta AI. Inoltre Muse, il nuovo agente AI, inizialmente disponibile sugli AI glasses negli Stati Uniti, permetterà agli utenti di svolgere numerose attività a mani libere e interagire con la tecnologia in modo più naturale.  Per supportare la prossima generazione di funzionalità AI mantenendo un’attenzione costante alla privacy, Meta introdurrà, entro la fine dell’anno, la tecnologia di Private Processing anche sugli AI glasses. Ci saranno anche  nuove funzionalità: dal coaching personalizzato al supporto nutrizionale, fino alle capacità di navigazione avanzate con indicazioni dedicate agli spostamenti in bici e con i mezzi pubblici.

Il lancio dei nuovi smart glasses dovrebbe anche rilanciare il titolo di EssilorLuxottica in Borsa che in un anno ha perso il 45%. I ribassi sono dovuti non solo ai problemi legati alla governance, viste le dispute tra i membri della famiglia Del Vecchio, azionista di maggioranza (39%) tramite la holding lussemburghese Delfin, ma anche per un calo della redditività, a causa di nuovi investimenti e di margini inferiori sugli smart glasses,  nonostante la crescita del fatturato. 

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