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Esclusivo/ Dimito già fuori dal gruppo Sae: la bomba di Affari
È durata appena tre settimane l’avventura di Rosario Dimito nel Gruppo Sae. Secondo quanto apprende Affaritaliani, il giornalista, arrivato dal Messaggero e indicato nelle scorse settimane come uno degli uomini destinati ad avere un ruolo di primo piano nel nuovo corso del gruppo editoriale guidato da Alberto Leonardis, sarebbe già stato allontanato.
La comunicazione ufficiale è arrivata dal Gruppo Sae, che ha annunciato la soppressione della posizione di vice direttore editoriale con delega a Banche e Finanza, fino a oggi ricoperta da Dimito. La motivazione indicata dall’azienda è quella delle «sopraggiunte esigenze organizzative». Il gruppo ha quindi formulato al giornalista «i migliori auguri per il prosieguo del suo percorso professionale».
Un epilogo rapidissimo. Dimito, storica firma economico-finanziaria del Messaggero, aveva lasciato il quotidiano romano durante l’estate per approdare dal primo settembre nel Gruppo Sae, che pochi mesi prima aveva acquisito La Stampa. Il suo nome era stato inizialmente accostato anche alla carica di vicedirettore del quotidiano torinese.
Ma, secondo quanto risulta ad Affaritaliani, dietro la formula molto asciutta delle «esigenze organizzative» ci sarebbe qualcosa di più di una semplice riorganizzazione. Fonti interne al gruppo riferiscono di forti tensioni maturate nei primi giorni di lavoro, con discussioni particolarmente accese e contestazioni relative ai modi utilizzati nei rapporti con alcuni colleghi. Una ricostruzione che, è bene precisarlo, rappresenta la versione raccolta da Affaritaliani e non compare nella comunicazione ufficiale di Sae.
Sempre secondo le stesse fonti, sarebbe stato Leonardis a decidere di interrompere il rapporto con grande rapidità, a poche settimane dall’arrivo di Dimito. Una scelta che all’interno del gruppo sarebbe stata letta anche come un messaggio rivolto alla struttura: il peso professionale e il curriculum non possono prevalere sul rispetto nei rapporti di lavoro e sul funzionamento della squadra.
In altre parole, Leonardis lo avrebbe fatto uscire quasi con la stessa velocità con cui lo aveva fatto entrare. Ventuno giorni appena tra l’inizio dell’incarico e la soppressione della posizione.
Resta ora da capire quale sarà la prossima destinazione di Dimito e, soprattutto, se Sae deciderà di redistribuire internamente le competenze su banche e finanza oppure se quella casella, al di là della soppressione formale della posizione, verrà in qualche modo ricostruita nel nuovo assetto editoriale del gruppo.
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