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Vasco Rossi è stato sottoposto a un intervento programmato di decompressione lombare. L’operazione è riuscita, il cantante è già in piedi e le dimissioni sono previste entro la fine della settimana.
Vasco Rossi, l’intervento alla schiena
Vasco Rossi si è sottoposto a una decompressione lombare, un intervento che era stato programmato da tempo per risolvere il problema alla schiena che lo aveva infastidito negli ultimi mesi.
A comunicare le proprie condizioni è stato lo stesso cantante. “L’operazione è riuscita perfettamente e sono già in piedi”, ha scritto Vasco, aggiungendo che dovrà osservare alcuni giorni di convalescenza.
Lo staff ha fatto sapere che le dimissioni dalla clinica sono previste entro la fine della settimana. Non sono stati comunicati problemi successivi all’intervento né modifiche al programma dei prossimi impegni.
Il rocker, 74 anni, ha scelto anche in questo caso un tono ironico parlando con i fan. “La cosa più grave è che mi annoierò un po’”, ha scritto nel messaggio pubblicato dopo l’operazione.
Quando torna Vasco Rossi sul palco
Per rivedere Vasco dal vivo bisognerà aspettare il 6 giugno 2027. È quella la prima data della residency prevista allo Stadio Olimpico di Roma per celebrare i cinquant’anni di carriera.
Il programma prevede dieci concerti nella Capitale: 6, 7, 10, 11, 15, 16, 19, 20, 24 e 25 giugno. Il calendario era stato annunciato a giugno e resta confermato.
La lunga distanza tra l’intervento di settembre e il ritorno sul palco lascia diversi mesi per il recupero. Al momento lo staff non ha indicato conseguenze dell’operazione sull’attività live del 2027.
La decompressione lombare viene effettuata per ridurre la pressione sulle strutture nervose della zona bassa della schiena. Nel caso di Vasco, le informazioni diffuse parlano di un intervento programmato e di breve convalescenza, senza indicazioni di complicazioni.
L’ultimo tour estivo si era concluso dopo una serie di concerti negli stadi italiani. Il prossimo appuntamento live annunciato rimane quindi quello romano del 6 giugno, primo dei dieci show consecutivi all’Olimpico.
La residency accompagnerà le celebrazioni per il mezzo secolo di attività artistica del cantante, iniziata discograficamente nella seconda metà degli anni Settanta. Secondo quanto comunicato al momento dell’annuncio, sulle dieci date sono attesi complessivamente oltre 500mila spettatori.
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