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Michelin celebra 55 anni ad Alessandria: 950 addetti, 1,2 milioni di pneumatici l’anno e una fabbrica sempre più automatizzata.
Oltre 430 milioni di euro investiti in Italia negli ultimi cinque anni e uno stabilimento che, ad Alessandria, impiega circa 950 persone e può produrre quasi 1,2 milioni di pneumatici all’anno. Michelin celebra i 55 anni del sito piemontese mettendo al centro non soltanto l’anniversario, ma il ruolo industriale che l’Italia continua a ricoprire nelle strategie del gruppo.
Nato nel 1971, lo stabilimento di Alessandria è oggi uno dei poli italiani più importanti di Michelin ed è specializzato soprattutto negli pneumatici per autocarro. Su una superficie di oltre 470.000 metri quadrati vengono realizzati anche prodotti destinati alle metropolitane su gomma, ai mezzi agricoli e alle applicazioni per il genio civile.
I numeri descrivono una fabbrica fortemente integrata nei flussi internazionali del gruppo: circa il 60% della produzione è destinato all’Italia e all’Europa, mentre il restante 40% raggiunge altri mercati mondiali. Alessandria lavora sia per il ricambio sia per il primo equipaggiamento, collaborando anche con costruttori di camion, semirimorchi, mezzi da cava e veicoli specializzati.
L’anniversario rientra nelle celebrazioni per i 120 anni di Michelin Italiana e diventa anche l’occasione per ribadire il peso della presenza produttiva nel Paese. Ad aprire le celebrazioni è stato Agostino Mazzocchi, presidente e amministratore delegato di Michelin Italiana, che ha ricordato gli oltre 430 milioni di euro investiti dall’azienda in Italia negli ultimi cinque anni.
Michelin punta sul modello Multivite
Una parte centrale della strategia industriale di Alessandria riguarda gli pneumatici per il trasporto professionale progettati per essere utilizzati più a lungo attraverso riscolpitura e ricostruzione. È il cosiddetto modello Multivite, che Michelin considera uno degli elementi distintivi della propria offerta per camion e flotte.
Per le imprese di autotrasporto la questione ha una rilevanza direttamente economica: aumentare la vita utile dello pneumatico può contribuire a contenere il costo complessivo di esercizio del veicolo. Per il produttore significa invece valorizzare competenze industriali specialistiche e ridurre l’impiego di materie prime.
«Il modello Multivite rappresenta uno degli elementi più distintivi della proposta Michelin per il trasporto professionale: pneumatici progettati per durare più a lungo e vivere più vite grazie alla riscolpitura e alla ricostruzione», ha spiegato Mazzocchi.
Il presidente e amministratore delegato di Michelin Italiana ha collegato direttamente questa strategia ai costi sostenuti dalle imprese e alla sostenibilità industriale: «È un approccio che contribuisce a ridurre il costo totale di utilizzo per le aziende di trasporto e, allo stesso tempo, a contenere il consumo di risorse e le emissioni di CO₂».
Un modello che ha conseguenze anche sul futuro produttivo dello stabilimento piemontese. «Sostenere questo modello significa difendere competenze industriali, occupazione e valore per il territorio, continuando a sviluppare ad Alessandria tecnologie capaci di essere diffuse su larga scala», ha aggiunto Mazzocchi.
Alessandria, infatti, non svolge soltanto attività produttive. La fabbrica collabora con la Ricerca e Sviluppo Michelin per mettere a punto e validare nuovi materiali e nuovi prodotti prima della loro industrializzazione.
Tra gli esempi indicati dall’azienda figura la tecnologia Infinicoil, sviluppata per limitare l’usura e incidere quindi anche sui consumi. Nello stabilimento è stata inoltre sviluppata, industrializzata e prodotta una specifica dimensione dello pneumatico MICHELIN X-CRANE 2 destinato alle autogrù semoventi, nata per soddisfare una precisa richiesta del mercato.
Questa capacità di adattamento è diventata uno degli asset della fabbrica: Michelin considera Alessandria un benchmark mondiale interno per la flessibilità produttiva, grazie alla possibilità di gestire un portafoglio particolarmente ampio di gamme e dimensioni e di modificare l’organizzazione in funzione dell’andamento della domanda.
Automazione, energia e 70.000 ore di formazione
La competitività futura passa anche dall’automazione. Alessandria è stata scelta come sito pilota per l’introduzione dei carrelli a guida autonoma. Terminata la fase sperimentale, la tecnologia è entrata nella normale attività produttiva e potrà essere progressivamente trasferita ad altri stabilimenti Michelin.
Automazione e digitalizzazione comportano parallelamente un’evoluzione delle professionalità. Nel solo 2025 sono state erogate oltre 70.000 ore di formazione, un dato rilevante considerando una forza lavoro di circa 950 persone.
Un altro fronte riguarda i consumi industriali. Alla fine del 2025 lo stabilimento aveva ridotto del 64% il consumo di acqua rispetto al 2019, superando con cinque anni di anticipo l’obiettivo del -50% fissato da Michelin per il 2030.
Nel luglio 2026 è stato inoltre completato il rinnovamento della centrale termica, con la sostituzione della turbina a gas con pompe di calore elettriche e l’utilizzo di energia elettrica certificata green. Secondo l’azienda, dal 1° gennaio 2027 lo stabilimento raggiungerà gli obiettivi 2030 del gruppo relativi al consumo energetico e alle emissioni di CO₂, con tre anni di anticipo. Michelin sta studiando anche ulteriori applicazioni fotovoltaiche e il possibile approvvigionamento di biometano.
Alessandria, 950 occupati e un ruolo internazionale
Il nodo dell’occupazione resta centrale in un sito che conta circa 950 persone. Il mantenimento della competitività industriale viene legato alla capacità di innovare prodotti e processi, ma anche di sviluppare le competenze necessarie per gestire una fabbrica progressivamente più automatizzata.
A sottolinearlo è Francesco Pepe, direttore dello stabilimento Michelin di Alessandria. «Celebrare 55 anni significa rendere omaggio a tutte le persone che hanno costruito questa storia e a quelle che continuano ogni giorno a far crescere lo stabilimento. A ciascuna e a ciascuno di loro va il nostro grazie».
Pepe mette soprattutto l’accento sulla trasformazione industriale avvenuta nel corso degli anni: «Alessandria ha saputo rinnovarsi costantemente fino a raggiungere livelli di eccellenza riconosciuti nel Gruppo per competenze, innovazione, flessibilità e risultati ambientali».
Il messaggio guarda anche alla permanenza industriale sul territorio. «Guardiamo al futuro con fiducia e con l’ambizione di continuare a evolvere insieme alle nostre persone e al territorio», ha concluso il direttore.
Il rapporto con Alessandria passa inoltre dalle collaborazioni con scuole e istituti tecnici attraverso visite, stage e percorsi di avvicinamento al lavoro. Un’attività che ha anche una valenza industriale: in uno stabilimento caratterizzato da automazione e digitalizzazione, la disponibilità di personale tecnico qualificato diventa una componente della capacità di attrarre nuovi progetti.
I 55 anni di Alessandria arrivano infatti mentre l’industria europea degli pneumatici deve confrontarsi con costi energetici, pressione della concorrenza internazionale, sostenibilità della produzione e necessità di aumentare l’efficienza degli stabilimenti. I 430 milioni investiti da Michelin in Italia negli ultimi cinque anni, insieme all’automazione e agli interventi energetici avviati ad Alessandria, indicano la direzione scelta dal gruppo per rafforzare la competitività delle proprie attività italiane.
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