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Carnesecchi in top 11 nonostante il ko dell’Atalanta, mentre Lautaro, Diao e Raimondo occupano l’attacco. In mezzo Frattesi, Lobotka, Mandragora e Daniel Maldini.

Doppiette, parate e gol pesanti: così prende forma il 3-4-3 del terzo turno

Undici posti e un 3-4-3 che premia chi ha inciso di più nella terza giornata di Serie A, anche dopo una sconfitta. La Top 11 di Affaritaliani parte dalle doppiette di Lautaro Martinez, Assane Diao e Antonio Raimondo, fino alle parate di Marco Carnesecchi e al lavoro in regia di Stanislav Lobotka.

La selezione tiene conto dell’impatto sulla partita, del ruolo, degli episodi che hanno cambiato il risultato e del rendimento complessivo. Ne viene fuori una squadra con gol in tutti i reparti, un centrocampo a quattro molto tecnico e un tridente che nel weekend ha messo insieme sei reti.

La Formazone tipo di Affaritaliani

Carnesecchi

Hermoso – Bisseck – Gatti

Frattesi – Lobotka – Mandragora – Daniel Maldini

Diao – Lautaro Martinez – Raimondo

Allenatore: Gian Piero Gasperini

Modulo: 3 – 4 -3

Muro Carnesecchi, Hermoso e Gatti col vizio del gol: ecco la top difesa

Marco Carnesecchi – Atalanta

La Roma attacca a lungo, ma Carnesecchi tiene viva l’Atalanta respingendo tutto il possibile. Il portiere bergamasco cede soltanto nel finale, quando Hermoso pareggia e Soulé completa la rimonta giallorossa. La sconfitta non cancella una partita da numero 1, giocata provando fino all’ultimo a proteggere il vantaggio della squadra di Sarri.

Mario Hermoso – Roma

Difende, partecipa alla costruzione e accompagna l’azione quando la Roma deve aumentare la pressione. Al 90′ sale nell’area dell’Atalanta e trova di testa il gol dell’1-1. Tre minuti dopo Soulé segna la rete della vittoria. Per Hermoso una prestazione coronata dal gol che riapre una sfida che sembrava maledetta.

Yann Bisseck – Inter

Contro il Napoli Bisseck parte da braccetto destro e alterna il lavoro difensivo alle sortite nella metà campo avversaria. Aggressivo negli anticipi e rapido quando deve coprire campo alle proprie spalle, arriva anche al tiro dopo una delle sue avanzate. Una presenza costante nella vittoria in rimonta dei nerazzurri. E nelle gerarchie? Lui e poi tutti gli altri.

Federico Gatti – Juventus

Entra nel finale di Juventus-Milan e al 92′ firma l’1-1. Sul cross di Koopmeiners, Gatti sale in area e trova di testa il gol che evita la sconfitta alla squadra di Spalletti. Pochi minuti in campo gli bastano per cambiare il risultato. E poi, diciamocelo, lasciamogli il diritto di esultare.

Centrocampo: Frattesi non smette di segnare, Lobotka dirige l’orchestra e Maldini trova la prima gioia col Cagliari

Davide Frattesi – Lazio

Tre giornate, tre gol. A Udine la Lazio è sotto 1-0 quando Frattesi, al 75′, attacca ancora una volta l’area e trasforma il servizio di Zaccagni nel pareggio. Gli inserimenti del centrocampista sono già una delle armi offensive della squadra di Gattuso. Se il buongiorno si vede dal mattino…

Stanislav Lobotka – Napoli

Quando Lobotka lascia San Siro all’80’, il Napoli vince ancora 2-1. Con lui in campo gli azzurri gestiscono meglio pallone, tempi e distanze; due minuti dopo la sua uscita Thuram pareggia e al 91′ Lautaro completa la rimonta dell’Inter. Una prestazione che trova posto nella Top 11 anche dopo una sconfitta pesante. Allegri ha fatto bene a toglierlo?

Rolando Mandragora – Torino

La Fiorentina passa in vantaggio, Mandragora rimette il Torino in partita con una botta dalla distanza. Il suo 1-1 apre la strada al gol di Che Adams che vale il 2-1 granata al Franchi. Poi arrivano gli applausi e l’affetto della Fiesole per uno degli ex più amati. A Firenze, forse, qualcuno inizierà a chiedersi se vendere tutti i leader dello spogliatoio sia stata davvero una grande idea.

Daniel Maldini – Cagliari

Il suo primo gol con la maglia del Cagliari vale tre punti. Al 29′ Daniel Maldini attacca il pallone sul corner di Fazzini e batte Falcone di testa per l’1-0 contro il Lecce. Nella stessa partita colpisce anche un palo, mentre i rossoblù costruiscono diverse occasioni per raddoppiare.

Diao, Lautaro e Raimondo: il top attacco da sei 6 gol

Assane Diao – Como

Il Genoa va avanti, il Como ribalta tutto e Diao si prende la scena al Ferraris. Firma il 2-1, poi nella ripresa mette anche il sigillo sul 4-1. Due gol e una serie continua di accelerazioni che mandano in tilt la difesa rossoblù. Per Cesc Fabregas può essere il vero acquisto in più del Como.

Lautaro Martinez – Inter

L’Inter è sotto 2-0 contro il Napoli quando capitan Lautaro Martinez riapre tutto al 56′. Thuram trova il pareggio, poi al 91′ il Toro completa la rimonta con il gol del 3-2. La doppietta porta Lautaro a 134 reti in Serie A con l’Inter e al terzo posto nella classifica dei marcatori nerazzurri all-time in Serie A. Il Toro, insomma, si è ufficialmente iscritto al campionato.

Antonio Raimondo – Frosinone

Due gol contro il Venezia dopo i due rifilati alla Fiorentina nel turno precedente. Raimondo firma entrambe le reti del Frosinone nel primo tempo e sale a quattro gol nelle ultime due giornate. Il Venezia rimonta dallo 0-2 al 2-2, poi Kvernadze firma il definitivo 3-2. Quattro gol in due partite: un giovane in più sul taccuino del Mancio. E magari anche su quello di qualche big.

Gasperini cambia la Roma e la vince con le sostituzioni

Allenatore della giornata: Gian Piero Gasperini – Roma

Per ribaltare l’Atalanta, Gasperini fa quello che in pochi avrebbero avuto il coraggio di fare: toglie alcuni dei migliori in campo e non risparmia nemmeno Malen, fino a quel momento tra i più pericolosi. Fuori anche Mancini e Ndicka, dentro Castro, Balerdi e soprattutto Soulé. La Roma continua ad attaccare, Hermoso trova l’1-1 al 90′ e proprio Soulé completa il ribaltone al 93′. Cambi da allenatore che si prende il rischio fino in fondo e che si assume le proprie responsabilità. Diamo retta al Gasp.

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