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Alpine porta a Monza gli aggiornamenti provati a Zandvoort: Gasly e Colapinto puntano alla zona punti, Aron correrà le FP1.

Pierre Gasly e Franco Colapinto affronteranno il Gran Premio d’Italia a Monza con la stessa configurazione aggiornata, dopo i riscontri positivi ottenuti sulla monoposto del francese a Zandvoort. La scuderia Alpine punta così a portare entrambe le vetture nella lotta per la zona punti, mentre venerdì Paul Aron sostituirà Gasly nelle FP1 per raccogliere ulteriori dati sul nuovo pacchetto.

Il weekend italiano diventa quindi un passaggio importante nello sviluppo della monoposto. A Zandvoort gli aggiornamenti erano stati utilizzati da Gasly e, secondo il team, hanno funzionato secondo le aspettative. A Monza verranno estesi anche alla vettura di Colapinto, offrendo finalmente ai tecnici la possibilità di confrontare il comportamento delle due auto nella stessa configurazione.

Steve Nielsen ha chiarito l’obiettivo: la nuova base tecnica dovrebbe permettere a entrambe le monoposto di competere per i punti, anche se resta lavoro da fare per estrarre tutto il potenziale dal pacchetto.

Colapinto debutta con il nuovo pacchetto tecnico

Per Franco Colapinto, Monza sarà il primo fine settimana con le modifiche già utilizzate da Gasly nell’ultima gara. Il pilota argentino arriva inoltre all’appuntamento dopo la conferma che resterà al fianco del francese anche nella prossima stagione.

Sul piano sportivo, però, l’attenzione sarà soprattutto sul comportamento della vettura. Il tracciato italiano rappresenta un banco di prova molto diverso rispetto a Zandvoort: lunghi rettilinei, frenate violente e curve percorse ad alta velocità richiedono un compromesso particolarmente delicato tra bassa resistenza aerodinamica e stabilità in frenata.

Colapinto ha sottolineato come i nuovi componenti abbiano mostrato indicazioni promettenti e come il lavoro di venerdì sarà concentrato sull’adattamento rapido alla nuova configurazione. Monza ha inoltre un significato particolare per lui: proprio sul circuito brianzolo ha disputato il suo debutto in Formula 1.

Per Pierre Gasly, invece, il Gran Premio d’Italia riporta alla vittoria conquistata nel 2020, il primo successo della sua carriera in Formula 1. Il francese arriva a Monza dopo essere tornato a punti a Zandvoort, ma con la convinzione che il risultato avrebbe potuto essere migliore.

Paul Aron nelle FP1 al posto di Gasly

La prima sessione di prove libere avrà anche un elemento tecnico aggiuntivo. Paul Aron guiderà la vettura di Gasly nelle FP1, nella sua seconda presenza del 2026 con il team dopo aver utilizzato la monoposto di Colapinto a Budapest.

Il programma dell’estone non terminerà con la sessione in pista. Venerdì sera Aron tornerà infatti al simulatore di Enstone, utilizzando le sensazioni raccolte sulla vettura reale per contribuire alla definizione dell’assetto in vista delle prove del sabato.

Il collegamento tra pista e simulatore assume particolare importanza in un circuito come Monza, dove pochi dettagli possono modificare sensibilmente prestazioni e comportamento della monoposto. Le squadre devono infatti trovare un equilibrio tra velocità massima sui rettilinei e controllo della vettura nelle staccate delle varianti.

Monza favorisce sorpassi e velocità massime

Il Gran Premio d’Italia si correrà su uno dei circuiti più veloci della stagione. Monza ospiterà la 96ª edizione della gara considerando anche quelle precedenti alla nascita del Mondiale di Formula 1 ed è una delle poche piste presenti fin dalle origini del campionato ancora utilizzate.

Curva Grande e le due curve di Lesmo fanno parte del tracciato fin dall’apertura del circuito nel 1922, mentre le varianti del Rettifilo e della Roggia concentrano alcune delle frenate più impegnative del giro.

La configurazione della pista dovrebbe offrire diverse possibilità di attacco. Il circuito prevede quattro zone Straight Mode, elemento che rende particolarmente importante il lavoro nelle tre sessioni di prove libere per definire strategie e assetto.

Monza conserva anche alcuni record storici legati ai sorpassi. Nel 1965 furono registrati 41 cambi al comando, mentre il Gran Premio del 1971 vide otto diversi leader e si concluse con appena 0,010 secondi tra i primi due classificati.

Con la nuova generazione di monoposto, la combinazione tra lunghi rettilinei e forti decelerazioni potrebbe nuovamente creare opportunità di sorpasso e rendere decisiva la capacità di trovare velocità senza compromettere la stabilità.

Per Gasly e Colapinto la priorità sarà però verificare definitivamente il valore degli aggiornamenti introdotti a Zandvoort. Se le indicazioni positive verranno confermate anche su una pista dalle caratteristiche completamente differenti, Alpinepotrà disporre di una base tecnica più solida per l’ultima parte europea della stagione.

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