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Da Fondazione Italo Bolano

Giovedì 3 settembre alle ore 21, l’Open Air Museum Italo Bolano ospiterà lo spettacolo “Pretesto Rembrandt”, scritto da Gabriella Volpini, con Marcella Marinelli e Alessandro Mengali e la partecipazione di Sandro Tanganelli. L’ingresso sarà libero.

L’autrice, Gabriella Volpini, nata a Livorno e cresciuta all’Isola d’Elba, è un’artista legata soprattutto alla pittura figurativa e alla pittura dal vero. Dal 1992 ha partecipato a numerose mostre personali e collettive e ha ricevuto diversi riconoscimenti. Negli ultimi anni ha affiancato alla pittura anche la scrittura di articoli e testi sceneggiati, con l’obiettivo di avvicinare il pubblico al mondo dell’arte.

È proprio questa attenzione alla divulgazione e alla necessità di insegnare a guardare un’opera d’arte che emerge in “Pretesto Rembrandt”, spettacolo nel quale la pittura diventa racconto, riflessione e occasione di dialogo con il pubblico. Lo spettacolo è stato presentato anche a Livorno nel 2025, presso la galleria Extra Factory.

Accanto a Gabriella Volpini saranno protagonisti dello spettacolo Marcella Marinelli e Alessandro Mengali, con la partecipazione di Sandro Tanganelli. I tre contribuiscono a trasformare il percorso dedicato a Rembrandt in un’esperienza teatrale nella quale parole, immagini e interpretazione si intrecciano, accompagnando il pubblico alla scoperta dell’artista e, più in generale, dei meccanismi attraverso i quali impariamo a leggere un dipinto.

La loro presenza completa così un progetto che non vuole essere una semplice lezione su Rembrandt, ma un vero incontro tra teatro, pittura e divulgazione, pensato anche per chi si avvicina all’arte senza una preparazione specialistica.
Al centro della serata c’è uno dei grandi protagonisti della storia dell’arte: Rembrandt, ma il suo nome rappresenta soprattutto un punto di partenza per affrontare una domanda più ampia: che cosa rende davvero grande un pittore?
La vita e le opere dell’artista olandese diventano infatti un pretesto per parlare di pittura in modo diverso dal consueto, lontano dalle lezioni accademiche e dalle spiegazioni esclusivamente didattiche. A guidare il pubblico saranno soprattutto le domande, attraverso le quali cercare di capire quel misterioso “quid” che permette di riconoscere un’opera di Rembrandt quasi a colpo d’occhio.

Che cosa c’è nei suoi dipinti che li rende immediatamente riconoscibili? Quale rapporto esiste tra la tecnica, la sensibilità dell’artista e la sua esperienza umana? E quanto della persona Rembrandt rimane dentro le sue opere?
Sono interrogativi che permettono di andare oltre il concetto, spesso quasi mitico, di “genio”. Perché dietro ogni grande artista esiste innanzitutto un essere umano, con le proprie fragilità, passioni e contraddizioni. La sofferenza e la gioia, la malattia e la morte, la speranza e la delusione appartengono alla vita di ogni persona e diventano, nell’opera di Rembrandt, materia stessa della pittura.

Durante lo spettacolo saranno proiettate le immagini dei dipinti presi in esame, creando un continuo dialogo tra parola e immagine. Una scelta che permetterà anche a chi non possiede una conoscenza approfondita della pittura del Seicento di seguire il percorso e di lasciarsi guidare nella lettura delle opere.

Ed è proprio questo uno degli obiettivi più interessanti di “Pretesto Rembrandt”: non limitarsi a raccontare un artista, ma fornire al pubblico un metodo per imparare a guardare.
Attraverso Rembrandt si cercherà dunque di capire come avvicinarsi a un quadro, quali domande porsi davanti a un’opera e come superare la posizione dello spettatore passivo. Un approccio che può essere applicato a qualsiasi pittore, movimento artistico o epoca. In questo senso, Rembrandt è davvero soltanto un “pretesto”. Un pretesto per parlare dell’arte, ma anche dell’uomo che la crea e di quello che la osserva.

Una serata che si inserisce perfettamente nella vocazione dell’Open Air Museum Italo Bolano, luogo nato per mettere in dialogo arte, cultura e pubblico, e che ancora una volta propone un appuntamento capace di avvicinare all’arte anche chi non si considera un esperto.

“Pretesto Rembrandt” promette così di essere non una semplice conferenza sull’artista olandese, ma un invito a guardare la pittura con occhi nuovi. Perché, in fondo, davanti a un’opera d’arte, la domanda giusta può essere importante quanto la risposta.

Con questo evento si conclude la programmazione degli eventi al Museo Bolano, che proseguirà comunque la sua attività fino alla fine di settembre con apertura al pubblico lunedì dalle 16,00 alle 19,00 e da martedì a sabato dalle 10,00 alle 14,00 e dalle 16,00 alle 19,00.

Proseguiranno anche i laboratori di ceramica per i quali si fa riferimento al cell 338 6996406, perchè “L’Arte è Vita della Vita” I.B.

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