L’allarme era stato lanciato a metà agosto dall’Agenzia per la cybersicurezza nazionale. Ora le informative di intelligence puntano sul mandante: Pyongyang. Il Dipartimento di Stato Usa: «I lavoratori informatici nordcoreani si spacciano per cittadini di altri paesi per ottenere lavoro e reddito attraverso piattaforme online gestite da aziende private per l’assunzione»

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