Rinnovo Patente? Facile ed Economico

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Non più risorse, ma più autonomia per decidere in fretta e competere ad armi pari con le regioni europee. È il messaggio lanciato da Attilio Fontana martedì 25 agosto dal Meeting di Rimini, durante il convegno “L’Italia delle imprese: radici e visione internazionale”. Sul palco, insieme al presidente della Lombardia, il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, il governatore dell’Emilia-Romagna Michele De Pascale e i vertici di McDonald’s Italia, Philip Morris Italia e Montello spa.

“Non chiediamo un euro in più”

Fontana ha riportato il tema dell’autonomia sul terreno delle competenze e della velocità amministrativa, allontanandolo da quello delle risorse economiche. “Quando parliamo di autonomia non chiediamo nessun euro in più, nonostante siamo la regione italiana con il più alto residuo fiscale. Vogliamo normative semplici e rapide, che ci consentano di competere con altre regioni europee che hanno possibilità di decidere più velocemente rispetto a noi”, ha spiegato. Il punto, secondo il governatore, è quindi ridurre tempi e vincoli burocratici per permettere alla Lombardia di rispondere più rapidamente alle esigenze di imprese e territori.

L’allarme sulla concorrenza svizzera: “Ci sottrae manodopera e investimenti”

Tra i problemi indicati da Fontana c’è anche la pressione esercitata dalla vicina Svizzera, particolarmente evidente nelle province di confine come Varese e Como. “Chiediamo misure per affrontare i problemi che ci sono in Lombardia. Tra questi, la concorrenza che viene dalla Svizzera, che ci sottrae manodopera e investimenti offrendo condizioni più vantaggiose rispetto alle nostre”, ha sottolineato. Una competizione che non riguarda soltanto i lavoratori frontalieri, ma anche la capacità delle imprese lombarde di trattenere professionalità e nuovi investimenti sul territorio.

La Lombardia vale il 23% del Pil e oltre un quarto dell’export italiano

A sostegno della richiesta di maggiore autonomia, Fontana ha richiamato il peso economico della regione. La Lombardia produce oltre il 23% del Pil nazionale e genera più di un quarto delle esportazioni italiane. Numeri che, nella lettura del presidente, rendono ancora più urgente dotare il territorio di strumenti decisionali adeguati alla sua dimensione economica e alla concorrenza internazionale.

Il primato emerge anche sul fronte degli investimenti internazionali. Tra il 2021 e il 2025 la Lombardia ha intercettato 448 dei 1.158 progetti di investimento estero arrivati complessivamente in Italia. La quota regionale si è mantenuta nel quinquennio tra il 35 e il 45%, con 85-90 nuovi progetti ogni anno e una crescita del 35% rispetto ai cinque anni precedenti.

Invest in Lombardy e Zis per accelerare gli investimenti

Per difendere questa capacità attrattiva, Fontana ha richiamato due strumenti messi in campo dalla Regione. Invest in Lombardy accompagna gli investitori stranieri nel rapporto con la pubblica amministrazione, con l’obiettivo di ridurre gli adempimenti e accelerare l’avvio delle attività. Le Zone di innovazione e sviluppo (Zis) puntano invece a mettere in rete imprese, università e centri di ricerca, creando ecosistemi territoriali capaci di rafforzare innovazione e competitività industriale.

“I lombardi non aspettano gli aiuti dall’alto”

Fontana ha quindi spostato l’attenzione dalle strutture amministrative al capitale umano della regione. “Lo scenario in cui si muove la Lombardia è caratterizzato da una cooperazione unica e, soprattutto, da una classe imprenditoriale e di lavoratori che hanno qualcosa in più rispetto al resto del Paese e dell’Europa”, ha affermato. “I nostri cittadini sono proattivi e non aspettano che gli aiuti arrivino dall’alto. Ci mettono un impegno straordinario, trovano soluzioni e si misurano con la capacità di innovare come chiave della competitività”.

Fontana incontra Salvini: stretta di mano al padiglione del Mit

Fuori dal convegno, però, uno dei momenti politicamente più osservati della giornata è stato l’incontro tra Fontana e Matteo Salvini. Il governatore e il leader della Lega si sono incrociati al padiglione del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti: stretta di mano, qualche battuta e alcuni minuti trascorsi insieme tra gli stand. Un’immagine arrivata dopo settimane segnate dal confronto interno al Carroccio.

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