Rinnovo Patente? Facile ed Economico

Difterite a Palermo, l’Asp cerca il paziente zero: al via il tracciamento dei contatti
“Di fronte alla tragedia della bambina di quattro anni morta a Palermo per un caso di sospetta difterite colpisce il silenzio assordante delle massime istituzioni nazionali. Mi sarei aspettato una presa di posizione forte e immediata del ministro della Salute Orazio Schillaci e della presidente del Consiglio Giorgia Meloni a sostegno delle vaccinazioni e contro la disinformazione che continua a circolare nel nostro Paese”. Così, il virologo Fabrizio Pregliasco, direttore della Scuola di specializzazione in Igiene e Medicina preventiva dell’Università degli Studi di Milano Statale, commenta quanto accaduto a Palermo, dove è intanto in corso l’indagine epidemiologica dell’Asp dopo la morte di una bambina di quattro anni per difterite.
Il Dipartimento di Prevenzione sta lavorando alla ricostruzione della catena dei contagi con l’obiettivo di individuare il cosiddetto “paziente zero”, cioè la persona che avrebbe trasmesso l’infezione, e di identificare tutti i possibili contatti successivi. Per Pregliasco “il dato di sanità pubblica è già sufficientemente chiaro: la difterite è una malattia potenzialmente gravissima che abbiamo reso rarissima in Italia grazie alla vaccinazione. Quando diminuiscono le coperture vaccinali si creano spazi nei quali infezioni che consideravamo appartenenti al passato possono tornare a circolare”.
“È particolarmente grave che continuino a pesare sulle decisioni delle famiglie false convinzioni, come quella di un rapporto tra vaccini e autismo, smentita da decenni di evidenze scientifiche. Non possiamo limitarci a intervenire quando accade una tragedia. La prevenzione richiede informazione, presenza sul territorio e soprattutto una voce istituzionale autorevole e inequivocabile”, aggiunge ancora il virologo.
“Per questo credo che oggi il ministro Schillaci e la presidente Meloni debbano dire con chiarezza agli italiani che i vaccini salvano vite, che le vaccinazioni previste dal calendario devono essere rispettate e che la disinformazione sanitaria non può essere trattata come una semplice opinione. Su questi temi il silenzio istituzionale rischia di diventare un messaggio esso stesso. La salute pubblica richiede responsabilità, chiarezza e coraggio”, conclude Pregliasco.
Al via il tracciamento dei contatti
Intanto, a Palermo, ha preso il via il sistema di tracciamento dei contatti. L’obiettivo è risalire al paziente zero, ricostruendo i rapporti avuti dalla bambina e dalle persone entrate successivamente in contatto con lei. Inoltre, è stata organizzata la fornitura dell’intera gamma vaccinale nei diversi presidi della provincia.
Rinnovo Patente? Facile ed Economico
Questo articolo è stato pubblicato in origine su questo sito internet