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Ci sono viaggi che non si misurano in miglia nautiche o ore di volo, ma nella capacità dell’arte di far vibrare le corde più intime dell’anima. È questo il senso profondo di “Rotta Elba–Bali: il viaggio impossibile”, la straordinaria performance dell’artista Moira Lena Tassi andata in scena negli spazi dell’Open Air Museum Italo Bolano a San Martino, Portoferraio.
Un rito sacro e partecipativo tra le due sponde del mare
Peculiarità e cifra stilistica di Moira Lena Tassi è la creazione di performance fortemente immersive e partecipative, capaci di abbattere la barriera tra artista e spettatore. Indossando il raffinato abito tradizionale balinese, l’artista ha guidato il pubblico in un’esperienza sensoriale completa: tra il profumo avvolgente dell’incenso, la luce soffusa delle candele e le note musicali di Bali, ha preparato dal vivo la canang sari, il tradizionale cestino d’offerta quotidiana balinese simbolo di gratitudine e pace. L ‘artista ha voluto coinvolgere direttamente i presenti in questo gesto rituale e sacro, trasformando la platea in parte attiva di un’unica preghiera laica e collettiva. A rendere ancora più profondo il legame con il territorio è stata la grazia con cui la Tassi ha danzato sulle orme delle danzatrici balinesi — dove ogni gesto delle mani e degli occhi diventa racconto — alternando la movenza rituale alla recitazione delle poesie di Mario Luzi, grande poeta legato da una storica amicizia ed affinità elettiva ad Italo Bolano.
Il momento clou: la svelatura delle opere inedite
Il momento più atteso ed emozionante della serata è stato la svelatura delle due opere pittoriche inedite, realizzate appositamente da Moira Lena Tassi. Due dipinti che sintetizzano il legame tra le due “Isole della Pace”:
1. Dewi Danu e il dono(Mixed media con foglia oro su tela, 60×50 cm, 2026) In quest’opera, la figura di Dewi Danu (la Dea balinese dell’Acqua) trascende la rappresentazione etnica per farsi icona universale di grazia e trascendenza. L’artista fonde la preziosità del misticismo bizantino — evidente nel fondo oro che annulla il tempo aprendo alla dimensione metafisica — con la ritualità di Bali. Le palpebre iridate con “occhi arcobaleno”, chiuse in meditazione profonda, diventano varchi cosmici rivolti all’infinito. Le mani, giunte nella postura del Sembah, custodiscono un fiore di frangipani: un gesto d’offerta e di benedizione di vita, pace e purificazione. Un’opera ieratica e magnetica, vero e proprio ponte di luce interiore tra il sacro e il terreno.
2. Donna-Isola: L’Abbraccio tra Bali ed Elba(Acrilico con foglia oro su tela, 80×60 cm, 2026) In questa tela , Moira Lena Tassi dà vita a una potente sintesi concettuale in cui mare e terra prendono forma attraverso un intenso volto femminile in quiete meditativa. Ispirandosi alla visione libera e universale del Giardino dell’ arte, l’artista fa fondere i colori dell’Elba — i bruni ferruginosi, i verdi selvatici, i blu e i turchesi profondi — con la luce di Bali, evocata dalle campiture di ottanio e dall’oro. Dal volto si irradiano saette dorate in foglia d’oro che imbrigliano la luce, consacrando un abbraccio cosmico di pace tra le due terre.
Il messaggio dei giovani da Ubud
A coronare la dimensione interculturale del progetto è giunto anche il toccante contributo degli studenti della scuola SMP Negeri 1 di Ubud (Bali), che hanno inviato un messaggio collettivo di pace destinato alla comunità elbana e al resto del mondo: un gesto simbolico ma potente, che dimostra come le nuove generazioni possano farsi portavoce di un dialogo fondato sul rispetto reciproco e sulla solidarietà tra i popoli.
L’iniziativa ha goduto del patrocinio del Comune di Portoferraio, del S.M.AR.T. (Sistema Museale Arcipelago Toscano), di ICOM e dell’Associazione Nazionale Case della Memoria.
«C’è un punto preciso sul filo dell’acqua in cui la terra si arrende e l’infinito ha inizio», ha dichiarato Moira Lena Tassi al termine della serata. «Stasera abbiamo dimostrato che l’arte non conosce confini: l’Elba e Bali si sono toccate nel segno dell’accoglienza, della bellezza e della pace.»
Un evento che riconferma l’Open Air Museum Italo Bolano come punto di riferimento per l’arte contemporanea e il dialogo interculturale all’Isola d’Elba.
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