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La Russia non “congelerà” le operazioni militari in Ucraina senza affrontare le “cause profonde” della guerra, ha ribadito il viceministro degli Esteri Mikhail Galuzin. “Come ha ripetutamente affermato il presidente russo Vladimir Putin, nessun ‘congelamento’ è possibile senza affrontare le cause profonde di questa crisi”, ha detto Galuzin in un’intervista alla Tass. Il viceministro ha poi denunciato che il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha “perso ogni contatto con la realtà” e sta “cercando di intensificare il conflitto”. Galuzin ha menzionato gli attacchi “terroristici” contro le infrastrutture energetiche in Russia. “Ci auguriamo che ciò susciti una risposta adeguata da parte della comunità internazionale, compresi gli Stati Uniti, che hanno influenza sul regime di Kiev, e i Paesi europei“, ha osservato Galuzin che ha poi definito “contraddittorie” le azioni degli Stati Uniti in Ucraina. “La continua fornitura di armi americane al regime di Kiev, la fornitura di intelligence e altri tipi di assistenza parlano da soli, e sono incompatibili con il desiderio di pace”, ha affermato il rappresentante del ministero degli Esteri, secondo il quale Washington non è un “mediatore imparziale”. “Stiamo sollevando tutte queste questioni nei nostri contatti in corso con Washington”, ha aggiunto.
Le Forze ucraine hanno colpito impianti industriali e civili a Nizhnekamsk, nella Regione russa del Tatarsta, causando vittime, secondo quanto riferito dal servizio stampa del ‘governatore’ locale, Rustam Minnikhanov. “Questa mattina, la Repubblica è stata oggetto di un altro brutale attacco da parte di droni nemici. Continua un massiccio raid aereo sulla città di Nizhnekamsk”, si legge nella nota ripresa dalle agenzie ufficiali russe. “Purtroppo, ci sono vittime”, si legge nel comunicato che non fornisce numeri. Intanto, le autorità locali hanno proclamato una giornata di lutto nazionale. I canali Telegram ucraini Supernova+ ed Exilenova+ sostengono che i droni di Kiev hanno attaccato una raffineria di petrolio. Il ministero della Difesa russo ha riferito che nell’ultimo attacco ucraino le forze di difesa aerea hanno distrutto e intercettato 456 droni su diverse regioni: Bryansk, Kursk, Kaluga, Tula, Belgorod, Oryol, Voronež, Rostov, Penza, Ul’janovsk, Saratov, Orenburg e Samara, sulla regione di Mosca, sul territorio di Krasnodar, sulla Repubblica del Tatarstan e sulla Crimea, la penisola ucraina annessa dalla Russia.
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