Rinnovo Patente? Facile ed Economico

Camminando per le strade di Roma in questi giorni, può capitare di imbattersi in una campagna pubblicitaria che se da un lato sembra vantaggiosa, dall’altro racconterebbe parecchio della nostra attuale situazione economica. In varie zone della città, infatti, sono comparsi manifesti che promuovono un nuovo sistema di pagamento introdotto da una nota catena di supermercati in collaborazione con una società finanziaria, in base ai quali sarebbe possibile dividere il conto direttamente nei punti vendita, rimandando il pagamento di 30 giorni senza costi aggiuntivi oppure scegliendo una rateizzazione fino a 12 mesi.

Una possibilità che, da un punto di vista pratico, può rappresentare certamente un aiuto per chi si trova a gestire spese impreviste o un bilancio familiare più stretto del solito, ma davvero siamo arrivati al punto che persino la spesa quotidiana debba essere pagata a rate?

“Buy Now, Pay Later”: quando la rateizzazione colpisce il carrello della spesa

In passato, la rateizzazione ha riguardato principalmente automobili da acquistare, elettrodomestici da sostituire, immobili o comunque qualcosa di piuttosto importante. Insomma, è stata uno strumento grazie al quale ci si è potuti, nei limiti del possibile, concedere, almeno una volta, qualcosa di più grande. Oggi, invece, pare che questo stesso meccanismo debba essere applicato al carrello del supermercato.

Spesa a rate, il “compra ora e paga dopo” arriva in alcuni supermercati della Capitale
Dagli scaffali del supermercato ad una società che cambia: i carrelli della spesa si riempiono, ma il conto da pagare segue ormai delle strade tutte nuove

Naturalmente, il fenomeno non nasce con la campagna romana. Anzi, negli ultimi anni il cosiddetto “Buy Now Pay Later”, ossia il modello del “compra ora e paga dopo”, ha conquistato soprattutto il mondo degli acquisti digitali, trasformandolo da eccezione a pratica (quasi) abitudinaria. Non a caso, questa logica starebbe progressivamente interessando i consumi più ordinari, gli stessi che fino a poco tempo fa erano lontani dal mondo del finanziamento perché riguardavano ciò che ci serve nella quotidianità. Ma perché sempre più famiglie avvertono la necessità di farvi ricorso? L’aumento dei prezzi ha modificato profondamente il rapporto che gli italiani hanno con il denaro. Bollette, alimentari, affitti e servizi hanno eroso il potere d’acquisto e, in svariati casi, la possibilità di mettere da parte qualche risparmio. E la Capitale non fa eccezione, specialmente se consideriamo che il costo della vita continua a incidere sui bilanci familiari tra caro-affitti, spese quotidiane e rincari generalizzati.

Proprio per questo, la CGIL di Roma e del Lazio ha denunciato la questione, non per demonizzare la modalità rateale, ma per evidenziare l’eventuale rischio di trasformare una difficoltà economica diffusa in un’opportunità di profitto, poiché, dietro la promessa di comodità e flessibilità, potrebbe esserci il segnale di una fragilità diffusa. Il problema, dunque, non è tanto la possibilità di pagare la spesa a rate, che per alcune famiglie può rappresentare comunque una soluzione utile, quanto il contesto che spinge un numero crescente di persone a prenderla in considerazione, perché una cosa è scegliere di dilazionare un acquisto, un’altra è arrivare a considerarlo necessario pure per riempire il carrello.

Rinnovo Patente? Facile ed Economico

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