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Donna uccisa e nascosta nel letto matrimoniale: fermato un 45enne dopo dieci giorni di indagini
È stato arrestato dalla polizia il presunto responsabile del femminicidio di una giovane donna avvenuto a Torino nella notte tra il 9 e il 10 luglio. Si tratta di un cittadino romeno di 45 anni, gravemente indiziato dei reati di maltrattamenti in famiglia aggravati, omicidio e occultamento di cadavere ai danni della sua ex compagna, una donna di 36 anni. Il delitto sarebbe avvenuto all’interno di un appartamento nel quartiere Barriera di Milano, dove la vittima si era trasferita insieme al figlio minorenne dopo la fine della relazione con l’uomo.
Il corpo della donna è stato trovato la sera del 20 luglio all’interno dell’abitazione, avvolto in un lenzuolo e nascosto nel contenitore del letto matrimoniale. La scoperta è avvenuta dopo la segnalazione di un amico della vittima, preoccupato perché non aveva più sue notizie da circa dieci giorni. L’uomo, utilizzando le chiavi messe a disposizione dal proprietario di casa, era entrato nell’appartamento e, dopo aver avvertito un forte odore, aveva allertato la polizia. Gli accertamenti medico-legali hanno evidenziato che la morte sarebbe stata causata da un grave politraumatismo cranico e da una violenta compressione della bocca e del collo, elementi compatibili con un’asfissia meccanica. Secondo l’autopsia, il decesso sarebbe avvenuto circa dieci giorni prima del ritrovamento del corpo.
La sera stessa del ritrovamento, gli investigatori avevano rintracciato l’ex compagno della donna nella sua abitazione, insieme al figlio minorenne. L’uomo aveva negato ogni coinvolgimento nell’omicidio, ma durante gli interrogatori sarebbe incappato in diverse contraddizioni riguardo agli ultimi momenti trascorsi con la vittima. Circostanze che avevano spinto la Procura ad iscriverlo nel registro degli indagati per omicidio.
Nei giorni successivi, la Squadra Mobile di Torino ha svolto numerosi accertamenti per ricostruire le ultime ore di vita della donna: sono stati ascoltati diversi testimoni, analizzati i dati delle utenze telefoniche e visionate le immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti nell’area dell’abitazione. Secondo quanto emerso dalle indagini, il possibile movente sarebbe legato alla mancata accettazione, da parte dell’uomo, della fine della relazione. Alcuni testimoni avrebbero riferito di continui atteggiamenti di controllo esercitati dal 45enne nei confronti dell’ex compagna. L’uomo è stato rintracciato e arrestato questa mattina nella sua abitazione di Torino.
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