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Enel Cuore, dal calcio nelle carceri allo sport per minori con disabilità: i progetti contro esclusione, povertà educativa e marginalità sociale

Lo sport non è soltanto attività fisica. Nei territori più fragili può diventare uno strumento educativo, un presidio contro l’isolamento e un’occasione concreta di autonomia, formazione e reinserimento sociale. È su questa visione che si fonda l’impegno di Enel Cuore, l’ente filantropico del Gruppo Enel che dal 2003 collabora con le organizzazioni del Terzo settore per sostenere persone e comunità in condizioni di fragilità. 

Enel Cuore interviene in quattro ambiti principali: cultura dell’educazione, accompagnamento all’autonomia, contrasto alla povertà e inclusione sociale, tutela della salute. Lo sport si inserisce in questo quadro come leva per rafforzare il senso di comunità, favorire la partecipazione e trasmettere valori come rispetto delle regole, collaborazione, responsabilità e gestione dei conflitti. Una funzione particolarmente importante nei quartieri svantaggiati, dove un campo sportivo, una palestra o un’associazione possono diventare luoghi di incontro e offrire ai giovani un’alternativa concreta alla marginalità.

Tra i progetti sostenuti il Twinning Project, programma nato nel Regno Unito nel 2018 e fondato sul gemellaggio tra società calcistiche professionistiche e istituti penitenziari. L’iniziativa organizza corsi teorici e pratici per detenuti e detenute, con l’obiettivo di trasferire competenze tecniche e relazionali utili al reinserimento sociale e lavorativo al termine della pena.

In Italia il progetto è partito nel 2024 con il coinvolgimento dell’As Roma e della Casa di reclusione di Rebibbia, raggiungendo 64 persone delle sezioni maschile e femminile. All’Istituto penale per i minorenni Ferrante Aporti di Torino, quattro allenatori del settore giovanile della Juventus hanno invece seguito 11 giovani detenuti tra i 18 e i 21 anni. Il programma ha alternato lezioni in aula, attività in palestra e lavoro sul campo, concentrandosi sulla gestione della pressione, sulla capacità di prendere decisioni e sul lavoro di squadra.

Un percorso analogo è stato concluso dall’Inter con la comunità educativa Kayros, attraverso incontri dedicati a leadership, collaborazione e crescita personale. Il progetto punta ora ad ampliare la propria presenza in cinque città italiane, coinvolgendo complessivamente circa 225 persone.

A LAquila Enel Cuore sostiene NBA CARE, iniziativa dell’ASD Nuovo Basket Aquilano rivolta ai ragazzi che vivono in condizioni di fragilità economica e sociale. Il progetto prevede l’acquisto di un minibus per garantire gli spostamenti verso allenamenti, partite ed eventi. Per 30 giovani saranno inoltre completamente coperti i costi della stagione sportiva 2025-2026, comprese iscrizione, assicurazione, tesseramento e fornitura dell’abbigliamento.

L’intervento assume un valore particolare in una città dove, dopo il terremoto del 2009, la ricostruzione degli spazi di incontro e relazione resta una componente essenziale del recupero del tessuto sociale.

A Roma, il progetto “Rugby Inclusivo – Il valore delle diversità” coinvolge bambini, giovani e adulti con disabilità, neurodivergenze o fragilità relazionali. L’iniziativa “Una Meta per Crescere”, realizzata con l’AIPD, favorisce l’inserimento nelle squadre giovanili di bambini con sindrome di Down, disturbi dell’attenzione e disturbi dello spettro autistico.

Gli allenamenti e le trasferte si svolgono con il sostegno di educatori specializzati, chiamati ad accompagnare i partecipanti nello sviluppo dell’autonomia e della fiducia personale. “ImplaccAbili” è invece una squadra di Mixed Ability Rugby composta da adulti con e senza disabilità. Atleti con caratteristiche differenti si allenano insieme in condizioni di piena partecipazione, senza creare gruppi separati.

Nella provincia di Reggio Emilia, All Inclusive Sport punta a favorire l’accesso alla pratica sportiva di circa 265 bambini e ragazzi, soprattutto tra i 6 e i 15 anni. I partecipanti vengono segnalati dalle famiglie, dalle scuole, dai servizi sociali e dai servizi di Neuropsichiatria dell’Ausl. Molti vivono in contesti vulnerabili o in aree territoriali più isolate, come l’Appennino Reggiano.

Il progetto prevede percorsi personalizzati, il lavoro di tutor specializzati e la formazione di almeno 100 tra allenatori, dirigenti e volontari. L’obiettivo è ridurre le liste d’attesa e coinvolgere un numero crescente di società sportive.

Con “Sport Power – sportivi di oggi, leader di domani”, promosso da Sport Senza Frontiere, bambini e adolescenti in difficoltà possono frequentare gratuitamente corsi sportivi e ricevere controlli medici periodici e servizi di supporto destinati anche alle famiglie. Circa 130 minori sono coinvolti direttamente nei percorsi sportivi ed educativi. Una parte degli adolescenti viene formata come “Sport Agent”: giovani capaci di affiancare i coetanei e i bambini più piccoli nelle attività di sensibilizzazione, aggregazione e cura della comunità.

Lo Sport Power Tour ha inoltre raggiunto circa 1.200 minori e 800 adulti attraverso eventi gratuiti organizzati nelle piazze delle città coinvolte. A Bari, Roma, Napoli e Domusnovas sono attivi anche quattro poli sportivi ed educativi, nei quali l’attività fisica viene affiancata da aiuto compiti, laboratori, animazione e sostegno alla genitorialità.

In più di vent’anni Enel Cuore ha sostenuto oltre mille progetti. Attraverso lo sport, l’obiettivo è ridurre un divario che in Italia continua a escludere una parte significativa dei minori dalla pratica sportiva, trasformando campi, palestre e associazioni in luoghi di crescita, inclusione e futuro.

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