Rinnovo Patente? Facile ed Economico

Poste, tra i piani investimenti in AI e Data Center
Quanto potrebbe valere Poste con Tim? Secondo quanto detto da Camillo Greco, cfo di Poste, nel corso della conference call circa 46 miliardi con un flottante di 23 miliardi che garantisce una notevole liquidità. Tra i piani di Poste come detto dall’ad Matteo Del Fante ci sono investimenti in Ai e Data Center, sicuramente inevitabili per costruire una società di servizi integrata che va dalla finanza alle tlc. L’annuncio però non è piaciuto particolarmente alla Borsa dato che il titolo, nonostante gli ottimi risultati, ha cominciato a scendere per chiudere a -3,6%. Certo Poste negli ultimi tre mesi ha corso parecchio, mettendo a segno un rialzo di oltre il 20%. E dunque dopo l’avvio dell’Opas su Tim e il rilascio dei risultati trimestrali sono arrivate anche le prese di beneficio.
La società sta lavorando alla realizzazione di un nuovo data center in Lombardia da 70 megawatt che si affianca a progetto più contenuto già avviato con Tim da 20 megawatt.Da sottolineare che Tim con 125 megawatt di capacità di data center istallata è tra i primi tre operatori del paese che comunque ha una capacità totale pari al 15% rispetto alla Germania. Intermonte ha evidenziato evidenzia che i numeri di Poste confermano l’ottimo andamento del business standalone e il nuovo accordo con Cdp per il risparmio postale aumenta la visibilità sui ricavi futuri mentre Financial Hub, semplificazione organizzativa e modello commerciale guidato dall’ AIrafforzano la trasformazione di Poste in piattaforma integrata.
“In questa fase- dicono gli analisti- riteniamo la guidance 2026 raggiungibile con anche qualche spazio per potenziali upside, mentre il valore del titolo è sempre più legato all’esecuzione del progetto Tim e alla presentazione del piano delle due società combinate previsto nel primo trimestre 2027”. In caso di pieno successo dell’operazione Tim e della generazione delle sinergie indicate, la nuova società promette un rendimento superiore al 7%. Del Fante sta lavorando a una unificazione delle attività finanziarie, che rendono più delle attività di consegna pacchi, con PostePay, Banco Poste e Poste Vita sotto una unica governance ma ha specificato che Poste “non sarà mai una banca in quanto non chiederà mai il rilascio di una licenza bancaria”.
La società ha anche siglato con i sindacati un accordo sulla riorganizzazione della Divisione Posta, Comunicazione e Logistica. L’accordo prevede 3.168 interventi di politiche attive del lavoro, con un incremento complessivo di 1.953 Fte (posizioni full time equivalent), dedicati alla rete Portalettere e alla Rete Corriere. Sono previsti interventi di stabilizzazioni, mobilita’ volontaria e percorsi di accompagnamento alla trasformazione organizzativa. E comunque tutti i 12.600 uffici postali resteranno aperti. “Stiamo ridisegnando – ha spiegato Del Fante – la nostra rete fisica attraverso un modello di distribuzione a zone, rendendola piu’ flessibile, piu’ efficiente e ancora meglio attrezzata per servire ogni giorno milioni di clienti”. Comunque non tutti i ribassi in Borsa vengono per nuocere. Dando fiducia (ovvio) alle strategie messe in campo Giuseppe Esposito, investor relations di Poste ha comperato 1500 azioni a 26,26 euro l’una con un esborso di 39.390 euro.
Rinnovo Patente? Facile ed Economico
Questo articolo è stato pubblicato in origine su questo sito internet