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Dall’Azienda Usl Toscana Nord Ovest

La nuova Casa della comunità di Portoferraio è stata presentata oggi alla presenza del presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, della direttrice dell’Azienda USL Toscana nord ovest, Maria Letizia Casani, del direttore della Zona distretto Elba, Fabio Chetoni, dei sindaci di Portoferraio Tiziano Nocentini, di Campo nell’Elba Davide Montauti, di Marciana Simone Barbi. Presenti anche la vice presidente della Regione Toscana, l’assessora Mia Diop, e i rappresentanti delle forze dell’ordine di Portoferraio, con il capitano Silvio Forte della Guardia di finanzia, il commissario Antonio Valente della Polizia di stato, il capitano Giuseppe Boccia dell’Arma dei carabinieri.

Situata all’interno della struttura storicamente conosciuta come “la Palazzina” (accanto all’ospedale), la Casa della comunità è attiva dall’inizio di giugno con un’apertura progressiva dei servizi. Con un investimento da 1,8 milioni, finanziato grazie ai fondi del PNRR, la struttura sarà il punto di riferimento per tutti i servizi sanitari e sociali di cui i cittadini possono aver bisogno.

Il piano terra è da alcune settimane aperto al pubblico e ospita i servizi di primo contatto e la medicina del territorio. Vi si trova innanzi tutto il Punto unico di accesso (il Pua), vale a dire lo sportello di accoglienza che ascolta e analizza le esigenze dei cittadini, indirizzandoli verso i percorsi assistenziali più appropriati. Al Pua è possibile ricevere informazioni, presentare richieste e attivare percorsi per bisogni più complessi, con il coinvolgimento diretto di assistente sociale e infermiere. La presenza medica e infermieristica è garantita tutti i giorni, in rapporto funzionale e complementare con la continuità assistenziale delle due case di comunità di Rio e di Marina di Campo.

Sempre al piano terra sono presenti: gli ambulatori dei medici di medicina generale (grazie a una forte risposta e collaborazione da parte dei medici di base dell’Elba, sono già quattro medici presenti, oltre ad un pediatra di libera scelta); gli ambulatori specialistici per visite e consulenze mirate (cardiologia, geriatria, pneumologia, medicina interna, ginecologia); gli uffici amministrativi per la gestione delle pratiche (per esempio il cambio del medico, le esenzioni, ecc…).

Al piano superiore della Casa di comunità avranno posto i servizi territoriali che attualmente si trovano all’interno dell’ospedale, permettendo così una netta separazione tra le cure acute (ospedaliere) e l’assistenza cronica e preventiva (territoriale). Vi sarà trasferito inoltre il consultorio familiare, il consultorio giovani e l’Unità funzionale salute mentale infanzia e adolescenza.

Spazio anche al coinvolgimento delle associazioni locali, valorizzando il loro contributo nella costruzione di percorsi di salute, prevenzione e inclusione.

“Sono lieto e orgoglioso di vedere l’esito positivo di un lavoro che ho seguito fin dalla posa della prima pietra: un intervento programmato e sviluppato con l’amministrazione guidata dal sindaco Angelo Zini e poi proseguito dal primo cittadino Tiziano Nocentini” commenta a Portoferraio il presidente della Toscana Eugenio Giani, che ha partecipato alla presentazione della casa di comunità del comune elbano.

“A Portoferraio – spiega- l’assistenza era tutta concentrata sull’ospedale. Ora i cittadini potranno contare sui servizi di sanità territoriale della casa di comunità che ha trovato spazio in locali, ristrutturati, prima occupati da uffici amministrativi”. “La demografia sta cambiando – prosegue il presidente -. Si vive più a lungo: la Toscana è terza in Italia per aspettativa di vita. Aumenta il numero degli anziani, cambiano i bisogni di salute e sono necessari servizi diffusi sul territorio, il più possibile prossimi a dove uno abita, ovunque abiti. Le case di comunità rispondono a queste necessità: strutture pubbliche dove hanno il loro ambulatorio anche i medici di famiglia e dove, se non si trova il proprio, c’è qualcuno che lo sostituisce, dove si può essere visitati da specialisti e sottoporsi ad esami di diagnostica di base oppure, nei punti di pronto intervento rapido attivati, dove recarsi per emergenze di minore gravità”. “Con le risorse del Pnrr – conclude – ci eravamo posti l’obiettivo di realizzarne settanta entro giugno in tutta la Toscana: l’abbiamo fatto e ne realizzeremo ed apriremo nei prossimi mesi anche altre”.

“Con questa Casa della comunità diamo un segnale molto importante all’Isola d’Elba – ha detto Maria Letizia Casani, direttrice generale dell’ASL – perché contiene tanti servizi in più e integrati. È una casa della comunità che rientra a pieno titolo nel puzzle della riforma della sanità territoriale, visto che nel raggio di poche centinaia di metri abbiamo l’ospedale di comunità, l’hospice e l’ospedale per le acuzie e, quindi, veramente, qui si può fare sanità in continuità tra ospedale e territorio. Realizzare la nuova casa della comunità è stato un percorso che ha richiesto un enorme impegno da parte di tutti, per il quale ringrazio Fabio Chetoni e tutti gli operatori che hanno lavorato per far sì che questa struttura si realizzasse. E ringrazio ovviamente anche il presidente Eugenio Giani e la Regione Toscana per tutto quello che stanno facendo per la sanità all’Isola d’Elba”.

“Siamo impegnati a crescere – ha detto Fabio Chetoni, direttore della Zona distretto Elba – sia dal punto di vista della professionalità sia dal punto di vista dei servizi. La nuova Casa della comunità rappresenta un passo importante nel rafforzamento dell’assistenza territoriale all’Isola d’Elba, offrendo servizi sanitari e sociosanitari più vicini ai cittadini, facilmente accessibili e meglio integrati tra loro”.

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