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Prato, blitz alla Dogaia: il drone cala cellulari in cella. La Procura: “Illegalità continua”
Un drone ha sorvolato nella serata di venerdì 17 luglio il carcere “La Dogaia” di Prato, avvicinandosi alla sezione di Alta Sicurezza. L’intervento degli operatori ha permesso di individuare un possibile tentativo di introduzione illegale di dispositivi elettronici all’interno della struttura penitenziaria.
Secondo quanto comunicato dalla Procura di Prato, l’analisi delle immagini del sistema di videosorveglianza e il successivo controllo di bonifica dell’area interna al muro di cinta hanno portato al ritrovamento di un involucro nascosto nel locale passeggi. Al suo interno erano presenti cinque telefoni cellulari smartphone, tutti dotati di schede Sim perfettamente funzionanti.
L’episodio si inserisce in un quadro di attività investigative avviate per contrastare la circolazione abusiva di strumenti di comunicazione all’interno del carcere. La Procura ha sottolineato l’interesse pubblico della vicenda, evidenziando la necessità di far conoscere unasituazione di illegalità che, secondo gli inquirenti, continua a caratterizzare la struttura della Dogaia.
Le indagini sono coordinate dalla Procura di Prato e vedono la collaborazione degli agenti della Polizia Penitenziaria in servizio presso il carcere pratese, impegnati nelle attività di controllo e prevenzione per impedire l’ingresso di materiali non consentiti. Il ritrovamento conferma l’attenzione delle autorità sul fenomeno dell’introduzione clandestina di telefoni cellulari negli istituti penitenziari, strumenti che possono consentire comunicazioni non autorizzate e rappresentare un rischio per la sicurezza interna.
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