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I capelli intrappolati nel bocchettone d’aspirazione: addio ad Alice, morta a 11 anni al Gaslini
È morta nella notte all’ospedale pediatrico Gaslini di Genova la bambina di 11 anni che lo scorso 15 luglio era rimasta intrappolata sul fondo di una piscina a Sestri Levante. La piccola non ha mai ripreso conoscenza dopo che i suoi capelli sono rimasti agganciati alla griglia di aspirazione della vasca. Nel frattempo, la Procura del capoluogo ligure ha avviato un’inchiesta per omicidio colposo: il pubblico ministero Fabrizio Givri disporrà a breve l’autopsia, passaggio che formalizzerà l’iscrizione dei primi nomi nel registro degli indagati per fare luce sulla sicurezza dell’impianto, profondo poco più di un metro.
La tragedia
Il dramma si è consumato nel pomeriggio di mercoledì scorso all’interno dello stabilimento “Bagni Segesta”. La bambina stava giocando in acqua quando un altro ragazzino si è accorto che non riusciva a risalire a galla, dando subito l’allarme. Il titolare del lido si è gettato in vasca e, armato di forbici, ha reciso le ciocche incastrate nel bocchettone per liberarla. Una volta portata a bordo piscina, i bagnini e i sanitari del 118 hanno tentato di rianimarla per oltre mezz’ora, prima del drammatico trasporto d’urgenza in codice rosso verso il nosocomio genovese, dove il suo cuore ha smesso di battere.
La donazione degli organi
In un momento di immenso dolore, i genitori hanno autorizzato l’espianto e la donazione degli organi. La vittima, Alice, aveva appena terminato la prima media a Calusco d’Adda, nella Bergamasca. Il padre, un stimato veterinario che gestisce una clinica a Suisio, aveva accompagnato la scorsa settimana la moglie, i nonni e i tre figli (la primogenita e due gemelli di tre anni) nella località ligure per le vacanze, facendo poi rientro in Lombardia per lavoro. Sarebbe dovuto tornare a prenderli proprio in queste ore.
La riposta del governo
La tragedia ha riacceso con forza il dibattito sulla sicurezza degli impianti acquatici. “Il decesso di Alice evidenzia l’urgenza assoluta di mettere in sicurezza le piscine del nostro Paese, senza alcuna eccezione“, ha commentato il ministro per la Protezione civile, Nello Musumeci, ricordando che negli ultimi novanta giorni sono già cinque i minori ad aver perso la vita in circostanze simili. Musumeci ha poi annunciato l’accelerazione dell’iter per il disegno di legge del governo – firmato insieme al ministro della Salute Schillaci – volto a introdurre una normativa molto più rigida per il settore, con l’obiettivo di portarlo in Aula subito dopo l’esame in Commissione.
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