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Finale contro l’Inghilterra senza consolazione per les bleus, grandi favoriti alla vittoria finale. Il ciclo dal 2012 al 2026 si chiude con un titolo Mondiale, una Nations League e tre enormi delusioni. Due finali perse contro Portogallo (Euro 2016, in casa) e Argentina (Mondiali 2022) e due eliminazioni in semifinale dalla Spagna (Euro 2024 e USA 2026). Un albo d’oro incredibilmente meno ricco dell’Italia che negli ultimi venti anni ha vinto un Mondiale e un Europeo.
Didier Deschamps e la Spagna nel destino

Didier Deschamps, che avrebbe comunque lasciato a fine Mondiale la panchina della nazionale francese, ha la Spagna nel destino. Una sconfitta per 2-0 agli Europei del 2012 porta all’esonero di Laurent Blanc e gli spalanca le porte della guida tecnica dei blues. Quattordici anni dopo, stesso avversario, identico punteggio e uguale destino. La Spagna dà, la Spagna toglie la speranza di lasciare con una vittoria. In mezzo, anni di successi ma anche di rimpianti e la netta sensazione che, con il materiale umano a disposizione, la Francia avrebbe potuto, forse dovuto, vincere di più. Il cerchio si chiude lasciando aperto un dibattito sulla bontà del lavoro dell’ex Commissario Tecnico. L’eredità lasciata da Didier Deschamps a Zinedine Zidane è di una nazionale ricca di talento quanto di rimpianti. Al di là delle Alpi, neanche ci si pone il dubbio: sono convinti che la nazionale francese abbia raccolto meno di quanto avrebbe potuto.
Dal 2012 al 2020, una gioia e due enormi delusioni

Deschamps prende in mano una nazionale in piena ricostruzione. L’epoca della generazione d’oro del 1998 è ormai finita e il ricambio è incompleto. Il primo compito del nuovo commissario tecnico è ricostruire identità e leadership. Il lavoro dà i primi frutti ai Mondiali del 2014 quando la Francia arriva fino ai quarti, fermata dalla Germania che conquisterà poi il titolo. La prima, enorme, delusione risale al 2016. Sembra tutto apparecchiato per les bleus. Un Europeo da giocare in casa. Una finale a Parigi contro il Portogallo, costretto a rinunciare a Cristiano Ronaldo per infortunio. Eder gela Deschamps: 0-1 e addio sogni. Uno delle sconfitte più dolorose, riscattata dalla vittoria ai Mondiali in Russia nel 2018, quando esplode la stella di Kylian Mbappé. Attorno a lui Deschamps costruisce una squadra poco bella ma efficace: un gruppo solidissimo che conquista il Mondiale battendo la Croazia in finale.
Le occasioni mancate e il peso delle aspettative
Raggiunto l’apice, i conti non tornano più. La Francia, strafavorita a Euro 2021, entra nella storia dalla porta sbagliata: eliminata dalla Svizzera ai calci di rigore agli ottavi dopo aver gettato alle ortiche la partita (dal 3-1 al 3-3). Sconfitta che apre le prime discussioni sul valore di Deschamps. Il CT risale la china nel 2022 in Qatar: si gioca e perde il titolo con l’Argentina ai calci di rigore. Non basta. La critica transalpina lo ritiene colpevole e neanche la Nations League, conquistata pochi mesi, sposta di una virgola il giudizio. Prova d’appello, i Mondiali 2026: il ko con la Spagna fa male non tanto per il risultato, quanto per come è maturato. Il j’accuse è di non saper valorizzare i talenti come invece riesce alla “Roja”. Bilancio in chiaroscuro, dunque, con più ombre che luci: la critica non gli nega il merito del secondo mondiale, gli si contesta però una palese incapacità di vincere nonostante una Nazionale con più campioni al mondo.
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