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Urso: “nuova frontiera della sovranità economica europea”

È stata inaugurata oggi a Palazzo Piacentini, alla presenza del ministro delle Imprese e del Made in Italy, sen. Adolfo Urso, la mostra “Dal sottosuolo alle tecnologie digitali e green: viaggio nelle materie prime critiche per le nuove filiere del Made in Italy del futuro”. Un’esposizione promossa dal Mimit, in collaborazione con l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) e Deloitte, per sottolineare il ruolo strategico delle materie prime critiche per la competitività del sistema produttivo, la transizione energetica e digitale e lo sviluppo delle tecnologie del futuro.

“Le materie prime critiche sono al centro della nuova competizione globale: senza approvvigionamenti sicuri non c’è autonomia industriale. L’Europa deve rafforzare le proprie catene del valore, dall’estrazione al riciclo: è questa la nuova frontiera della sovranità economica europea, una sfida che l’Italia intende affrontare da protagonista”, ha dichiarato il ministro delle Imprese e del Made in Italy, sen. Adolfo Urso. “Sin dall’inizio della legislatura, insieme al ministro Gilberto Pichetto Fratin, abbiamo riportato le materie prime critiche al centro della politica industriale nazionale, realizzando la nuova mappa mineraria del Paese e contribuendo alla definizione del regolamento europeo. Ora siamo impegnati a sostenere le nostre imprese nei progetti di estrazione, raffinazione e riciclo, per ridurre le dipendenze strategiche e rafforzare le catene del valore”.

Maria Alessandra Gallone, presidente di ISPRA e SNPA, ha dichiarato: “L’approvazione, nel 2025, del Programma Nazionale di Esplorazione Mineraria segna il ritorno dell’Italia, dopo oltre trent’anni, a un investimento strategico nella conoscenza delle proprie risorse minerarie. ISPRA contribuisce con dati e competenze che evidenziano il legame tra minerali critici e filiere strategiche – batterie, magneti, acciai speciali, ceramiche – essenziali per la competitività industriale. È un passaggio decisivo per rafforzare la sicurezza degli approvvigionamenti, sostenere l’innovazione e coniugare sviluppo e tutela ambientale, offrendo al Paese una concreta opportunità di crescita sostenibile”.

“Abbiamo scelto di collaborare alla realizzazione di questa iniziativa – ha sottolineato Fabio Pompei, CEO di Deloitte Italia – con l’obiettivo più ampio di stimolare una riflessione sui temi dell’innovazione tecnologica, della sostenibilità e delle transizioni che interessano tutti i settori della nostra economia. In questa chiave, la collaborazione tra istituzioni e settore privato può diventare un motore di crescita e sviluppo in uno scenario globale che sta cambiando sempre più rapidamente. Le materie prime critiche non costituiscono un tema di nicchia, bensì rappresentano una risorsa strategica che può aiutare il nostro Paese a costruire filiere più resilienti, sostenibili e innovative, guardando al futuro con uno sguardo ambizioso”.

Il progetto espositivo, curato da Denis Curti, comprende una selezione di fotografie di Davide Monteleone tratte da “Critical Minerals – Geography of Energy”, il progetto fotografico vincitore della seconda edizione del Deloitte Photo Grant, promosso da Deloitte con il patrocinio di Fondazione Deloitte, che racconta i territori in cui vengono estratte le materie prime critiche, offrendo una lettura delle implicazioni ambientali, economiche, sociali e geopolitiche.

“La mostra che inauguriamo oggi trasforma minerali grezzi e siti estrattivi in una chiave di lettura del presente: dietro ogni magnete, ogni batteria, ogni superlega esposta si nasconde la domanda che oggi muove i grandi capitali internazionali: chi possiederà le materie senza le quali intelligenza artificiale, energia pulita e nuove filiere industriali non possono esistere? Non è più una questione di chimica o di geologia, ma di potere economico, e l’Italia intende affrontarla da protagonista”, ha dichiarato il viceministro Valentino Valentini, che ha presieduto il taglio del nastro della mostra.

Le immagini in esposizione dialogano con campioni di minerali critici provenienti dal Museo di ISPRA, dal Museo Civico “Sigerro” di Domusnovas e da collezioni private. Grazie alla collaborazione di alcune imprese italiane, sono inoltre esposti prodotti rappresentativi delle filiere industriali che impiegano queste materie prime, per comprenderne l’indispensabilità nella produzione di smartphone, computer, batterie, motori elettrici e altre tecnologie di uso comune. L’esposizione rappresenta, infine, un’importante occasione di divulgazione sul ruolo dei minerali critici e delle materie prime strategiche nelle filiere industriali italiane, con particolare attenzione alla transizione energetica e digitale, alla manifattura avanzata, all’aerospazio, alla difesa, all’automotive, all’elettronica e alle tecnologie pulite.

La partecipazione di Deloitte all’iniziativa testimonia l’impegno nel favorire il dialogo tra arte, ricerca scientifica, istituzioni e imprese, riconoscendo nella cultura e nella contaminazione tra saperi diversi strumenti preziosi per interpretare le trasformazioni e le sfide del mondo contemporaneo.

La mostra sarà visitabile a Palazzo Piacentini dal lunedì al venerdì, dalle 17 alle 20, fino al 31 luglio e dal 1° settembre fino all’11 settembre.

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