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Edison Next: parte il piano per una nuova illuminazione pubblica a Trieste
Il Comune di Trieste ed Edison Next, società del Gruppo Edison specializzata nello sviluppo di soluzioni energetiche per pubbliche amministrazioni e imprese, danno ufficialmente il via agli interventi di riqualificazione dell’impianto di illuminazione pubblica cittadino. Il piano riguarda oltre 21.000 corpi illuminanti sui circa 26.000 punti luce complessivamente gestiti da Edison Next, che coprono l’intera rete di illuminazione comunale.
I lavori saranno realizzati su tutto il territorio cittadino e partiranno dalle aree periferiche, scelta che riflette la volontà di garantire attenzione a ogni quartiere. L’obiettivo è migliorare sicurezza, qualità della vita e comfort degli spazi urbani attraverso un sistema di illuminazione più moderno ed efficiente.
Il progetto comprende anche un ampliamento della rete con circa 650 nuovi punti luce. Di questi, una cinquantina saranno installati nelle periferie in corrispondenza di svincoli, rotatorie e imbocchi di gallerie considerati particolarmente critici dal punto di vista della sicurezza stradale, mentre gli altri saranno collocati nelle aree centrali della città, prevalentemente lungo percorsi pedonali e all’interno delle gallerie. L’intervento prevede inoltre l’installazione di sistemi di telecontrollo punto-punto su oltre 20.600 apparecchi illuminanti, consentendo così il monitoraggio e la gestione da remoto di ogni singolo punto luce.
La conclusione delle opere è prevista nell’arco di circa un anno e mezzo. Una volta completato il progetto, rispetto alla situazione degli impianti precedente all’avvio del contratto nel 2024, si stima una riduzione annuale di circa il 70% dei consumi energetici e delle emissioni di CO₂, con un taglio superiore alle 3.000 tonnellate di anidride carbonica ogni anno. Il calcolo delle emissioni evitate deriva dal risparmio di energia elettrica e dal coefficiente emissivo del parco termoelettrico italiano definito nei rapporti ambientali ISPRA 2024.
“Edison Next è orgogliosa di realizzare, in partnership con il Comune di Trieste, un progetto che trasforma l’illuminazione pubblica cittadina in un vero e proprio modello di sostenibilità e innovazione urbana. La nuova luce valorizzerà l’intero territorio comunale, con un’attenzione particolare alle aree periferiche, elevando la sicurezza e la qualità della vita di tutti i cittadini. L’adozione di soluzioni digitali e tecnologie avanzate permetterà di ottimizzare la gestione delle infrastrutture, garantendo efficienza operativa e una drastica riduzione di consumi ed emissioni. Insieme all’Amministrazione, consolidiamo un percorso di crescita condivisa, dove competenze e visione strategica generano valore concreto per l’intera comunità triestina“, ha dichiarato Raffaele Bonardi, Direttore B2G Edison Next.
Anche il sindaco Roberto Dipiazza ha commentato con soddisfazione l’avvio dell’iniziativa: “L’energia è destinata a costare sempre di più. Per questo motivo, quando mi parlate di interventi che consentono di risparmiare energia, non posso che esserne molto soddisfatto. Vi faccio i miei complimenti e vi auguro buon lavoro“.
La definizione del progetto è il risultato della collaborazione tra Edison Next e l’Amministrazione comunale, che hanno lavorato congiuntamente per individuare le soluzioni illuminotecniche più adatte a valorizzare il patrimonio urbano e quello storico-artistico della città. Particolare attenzione è stata dedicata anche alla scelta della temperatura di colore dei nuovi impianti, studiata per armonizzarsi con il contesto architettonico e mettere in risalto le peculiarità dei diversi quartieri grazie al contributo progettuale del Comune.
Un ruolo centrale sarà riservato anche all’illuminazione monumentale. Il progetto interesserà infatti quattordici luoghi simbolo del centro storico: Piazza Unità d’Italia, la Fontana dei Quattro Continenti, il Castello di San Giusto, la Basilica Romana, l’Arco di Riccardo, la Chiesa di Sant’Antonio Taumaturgo, la Scala dei Giganti, Piazza Carlo Goldoni, la Chiesa di San Bartolomeo Apostolo, la Chiesa di San Martino, la Chiesa dei Santi Ermacora e Fortunato, la Chiesa dell’Invenzione della Santa Croce, la Chiesa di Santa Maria Maddalena e il Museo della Revoltella.
L’intervento sull’illuminazione pubblica rientra in un più ampio Partenariato Pubblico Privato sottoscritto nel 2024 tra il Comune ed Edison Next. Nell’ambito dello stesso accordo sono già stati completati i lavori di ammodernamento degli impianti semaforici, avviati lo scorso settembre, che hanno previsto la sostituzione di 69 regolatori semaforici, l’installazione di 12 telecamere, 28 radar e 60 spire dedicate al monitoraggio del traffico, oltre all’introduzione di 38 dispositivi destinati a facilitare l’attraversamento delle persone non vedenti.
Il percorso di innovazione proseguirà con lo sviluppo di ulteriori servizi di smart city. La nuova infrastruttura di illuminazione rappresenterà infatti uno degli elementi chiave per favorire la digitalizzazione della gestione del territorio, incrementare la sicurezza urbana e rendere gli spazi pubblici sempre più accessibili, inclusivi e fruibili dai cittadini.
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