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Si è tenuta a Pontremoli, nella splendida cornice di Piazza della Repubblica, la cerimonia conclusiva della V edizione del Premio “Città del Libro e della Famiglia”, con la consegna del riconoscimento a Grazia Ofelia Cesaro, autrice del libro “Ballare sotto la pioggia. Famiglie, separazioni e rinascite”, edito da Feltrinelli. L’evento, promosso dal Forum delle Associazioni Familiari e dal Comune di Pontremoli, con la collaborazione della Fondazione “Città del Libro” e di Coldiretti Massa-Carrara, sostenitore dell’iniziativa fin dalla sua prima edizione, è dedicato alle opere di narrativa che raccontano la famiglia nelle sue diverse dimensioni: affetti, educazione, accoglienza, fragilità e rinascita.

Il romanzo racconta la storia di una famiglia che vive la frattura della separazione.Le crepe degli affetti diventano lo spazio in cui riscoprire il valore della responsabilità, dell’ascolto e della cura reciproca. Con una scrittura intensa e misurata, Ballare sotto la pioggia accompagna il lettore dentro la complessità delle relazioni familiari, mostrando come ogni frattura possa custodire il seme di una rinascita.

L’opera vincitrice si è distinta per la capacità di coinvolgere il lettore in storie in cui i legami e le relazioni familiari sono fondamentali per la crescita umana dei protagonisti. Il riconoscimento è stato assegnato da una giuria presieduta dal giornalista e docente universitario Francesco Giorgino e composta da esperti del mondo letterario, accademico e culturale. Con l’edizione 2026 è stato inoltre assegnato un riconoscimento speciale, che è stato assegnato allo stesso libro, che, secondo il parere di una commissione di giovani di tutta Italia, ha saputo esprimere al meglio messaggi rivolti alle nuove generazioni su famiglia e relazioni. Il riconoscimento dei giovani è stato conferito indipendentemente dalla votazione della giuria tecnica.

La cerimonia di premiazione è stata il momento culminante di una serata, intensa e ricca di emozioni, condotta dalla giornalista Concita De Simone e che ha visto la partecipazione di Beatrice Fazi, madrina della manifestazione. La città di Pontremoli si conferma pertanto un luogo d’eccellenza per il dialogo tra letteratura, famiglia e comunità, un crocevia culturale dove la parola scritta assume il ruolo narrante del mosaico di storie intime e personali che compongono la complessità quotidiana della vita. Il programma del Premio si è aperto venerdì 3 luglio con una serie di eventi, tra cui la tavola rotonda “L’affido e l’adozione trovano casa. Accogliere genera futuro” aperta al pubblico e moderata da Marzia Masiello, in cui istituzioni e associazioni hanno affrontato i temi dell’accoglienza e dell’affido familiare. 

Pinella Crimi, Vicepresidente del Forum delle Associazioni Familiari, ha sottolineato: “Il Premio Pontremoli Città del Libro e della Famiglia continua a promuovere una riflessione culturale sul valore della famiglia come risorsa fondamentale per la crescita delle persone e della comunità.Attraverso i libri, le testimonianze e il confronto pubblico, questa iniziativa ci ricorda che raccontare la famiglia significa dare voce a legami, responsabilità, fragilità e speranze che attraversano la vita di ciascuno. In un tempo in cui le relazioni sono spesso messe alla prova, il Premio offre uno spazio prezioso per riconoscere la forza generativa della famiglia e il suo contributo al bene comune. Per questo sostenere un premio che mette al centro le storie familiari significa anche promuovere una cultura più attenta alla persona, alla vita e alle relazioni, capace di parlare non solo agli adulti ma anche ai giovani, aiutandoli a riscoprire nella famiglia un luogo di appartenenza, responsabilità e futuro”.

Anche il Presidente della Giuria, Francesco Giorgino, ha ribadito il valore culturale e sociale del Premio, sottolineando, in particolare, “l’alto livello dei libri scelti e dei messaggi veicolati anche in questa edizione”. Particolarmente apprezzato il contributo dei giovani. In proposito, il Presidente ha dichiarato: “Sono i rappresentanti della Generazione X, che dimostrano che i giovani hanno sete di conoscenza”.

Anche i giovani hanno avuto occasione di dare il loro contributo, attraverso la portavoce Myriam Rosano, che ha ricordato che oggi i giovani hanno desiderio di conoscenza e di confronto.

Nel corso degli anni il Premio “Città del Libro e della Famiglia” si è affermato come un autorevole punto di riferimento nel panorama culturale nazionale, confermando l’evento di Pontremoli un momento di incontro tra cultura, istituzioni e società civile. La V edizione ha rinnovato questa vocazione, offrendo alla cittadinanza, alle famiglie e agli educatori una nuova occasione di confronto sul valore della lettura e delle storie familiari come strumenti per costruire comunità più consapevoli, solidali e attente al futuro delle nuove generazioni.

L’evento ha ricevuto il patrocinio del Ministero della Cultura.

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