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Paolo Maldini va verso il no alla Nazionale Italiana. Dopo l’elezione di Giovanni Malagò alla guida della FIGC, l’ex capitano del Milan era tra i nomi più forti per il ruolo di direttore tecnico azzurro. La pista, però, si sta raffreddando.

Maldini lasciò l’azzurro nel 2002 e disse no anche alla chiamata di Lippi nel 2006

Paolo Maldini difficilmente diventerà il nuovo direttore tecnico della Nazionale Italiana, così riporta SportMediaset. Il suo nome era entrato tra i profili più forti dopo l’elezione di Giovanni Malagò alla presidenza della FIGC, ma l’ex capitano del Milan va verso il no a eventuali proposte per entrare nell’area tecnica azzurra.

Per Malagò sarebbe stato un nome di forte impatto. Maldini avrebbe riportato in Federazione uno dei giocatori più riconoscibili della storia del calcio italiano, con una carriera legata quasi interamente a due maglie: quella rossonera del Milan e quella dell’Italia. Proprio la Nazionale, però, resta una storia interrotta da più di vent’anni. L’ultima partita di Maldini in azzurro risale al 18 giugno 2002. L’Italia uscì dal Mondiale di Corea e Giappone contro la Corea del Sud, nella gara diretta dall’arbitro Byron Moreno. Dopo quella eliminazione Maldini non tornò più in Nazionale, anche se la sua carriera da calciatore proseguì per altri sette anni, fino al maggio 2009.

Il tentativo più forte per riportarlo nel gruppo arrivò con Marcello Lippi prima del Mondiale 2006. Il ct avrebbe voluto Maldini tra i leader dell’Italia che poi vinse il titolo a Berlino, ma l’ex difensore disse no. Non riteneva corretto entrare nella lista dopo non aver partecipato al ciclo di qualificazione e ai quattro anni precedenti, togliendo il posto a un giocatore già parte del gruppo. La storia azzurra di Maldini resta così legata anche a un incrocio curioso. Le ultime due Italie campioni del mondo sono quella del 1982, precedente al suo esordio in Nazionale, e quella del 2006, successiva al suo ritiro dall’azzurro.

Ora la FIGC deve muoversi su un altro profilo per il ruolo di direttore tecnico. Malagò cercava una figura capace di dare peso sportivo e credibilità al nuovo corso federale. Con Maldini sempre più lontano, il primo incarico dell’area tecnica resta ancora da assegnare.

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