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Grazie all’alleanza pubblico-privato tra Ministeri, Agenzia ICE, Guardia di Finanza, Confindustria e Amazon si conclude con successo un percorso formativo su otto mercati strategici per l’export e viene fornito alle PMI un vademecum operativo permanente

Si è concluso oggi a Roma, presso la sede del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, l’IP Education Plan – Tutela IP e Internazionalizzazione, il programma di formazione gratuito nato per rafforzare le competenze delle Piccole e Medie Imprese italiane nella protezione della proprietà intellettuale sui mercati internazionali.

Avviato il 22 settembre 2025, il percorso ha coinvolto oltre 270 aziende attraverso otto appuntamenti formativi dedicati ad altrettanti mercati chiave per l’export. L’evento conclusivo di oggi ha riunito i partner dell’iniziativa per tracciare un bilancio dei risultati e presentare una guida pratica con i contenuti formativi.

I lavori sono stati aperti dai saluti istituzionali del Viceministro delle Imprese e del Made in Italy e Presidente del Consiglio Nazionale per la Lotta alla Contraffazione e all’Italian Sounding, Valentino Valentini e dal Sottosegretario di Stato al Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Massimo Dell’Utri.

Sono intervenuti, a seguire in ordine di intervento, il Direttore Generale dell’Agenzia ICE, Lorenzo Galanti; il Capo Dipartimento dell’ICQRF del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Felice Assenza;  il Comandante in s.v. Nucleo Speciale Beni e Servizi della Guardia di Finanza, Col. t.ST Antonio Caputo; la Strategy and Policy Director di Amazon Italia, Bianca Maria Martinelli; e il Vicepresidente per le Politiche Industriali e il Made in Italy di Confindustria, Marco Nocivelli.

L’evento ha inoltre ospitato la testimonianza di una PMI italiana con il  CEO & Founder di Emilia Food Love, Andrea Magnone.

Le imprese coinvolte nel programma provengono da 19 regioni, con una prevalenza di Veneto, Lombardia ed Emilia-Romagna. Il profilo dei partecipanti è composto in larga parte da microimprese (60%) e tra i settori merceologici più rappresentati sono presenti l’agroalimentare e i vini (23,5%), la consulenza (12,5%) e il metalmeccanico (11,4%), seguiti da moda (6,6%), alta tecnologia (5,5%), servizi (4,8%), edilizia, lavori e costruzioni (4,4%) e arredamento e oggettistica (4%).

Promosso nell’ambito del Protocollo d’intesa per il sostegno e la promozione del Made in Italy e la lotta alla contraffazione, firmato nell’aprile 2024 da Amazon con MAECI, MIMIT e MASAF, l’IP Education Plan è frutto della collaborazione tra il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI), il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (MASAF), Agenzia ICE, la Guardia di Finanza, Confindustria e Amazon. Coordinato da Agenzia ICE, il progetto ha messo a sistema le competenze delle amministrazioni pubbliche, delle autorità di controllo, del mondo imprenditoriale e di una rete internazionale di esperti.

L’iniziativa è nata con l’obiettivo di offrire alle imprese italiane strumenti operativi, informazioni e riferimenti affidabili per orientarsi nei diversi sistemi di tutela della proprietà intellettuale e affrontare con maggiore consapevolezza i rischi legati alla contraffazione.

Il percorso si è articolato in otto sessioni della durata di due ore ciascuna, focalizzate su Unione Europea, Turchia, Regno Unito, Stati Uniti, Brasile, Giappone, Emirati Arabi Uniti e India. Durante gli incontri sono state approfondite le procedure di tutela di marchi, design e indicazioni geografiche, analizzati casi pratici di violazione e illustrati gli strumenti di difesa disponibili in ciascuna area geografica.

Questi elementi sono stati presentati come leve strategiche di competitività per le PMI esportatrici, con un approccio concreto e di taglio giuridico, arricchito dalle testimonianze dirette delle imprese. In aggiunta, tutti i contenuti didattici e le registrazioni degli interventi sono stati resi disponibili tramite la piattaforma e-learning di Agenzia ICE, Train2Markets, per garantire una consultazione continua nel tempo.

A corredo del percorso, l’evento di oggi è stato l’occasione per presentare un opuscolo con la sintesi dell’intero ciclo formativo: una guida pratica per singolo paese sui sistemi di tutela, sui soggetti istituzionali di riferimento e sulle azioni da intraprendere a difesa dei diritti di proprietà intellettuale. In particolare, per ogni paese, il documento presenta:

  • Una mappatura completa dei diritti IP, in cui sono illustrate le regole e le tempistiche per ottenere e mantenere la protezione di marchi, brevetti, design industriali e indicazioni geografiche in ciascuno dei mercati analizzati.
  • Strategie operative (DO’s e DON’Ts), attraverso schede riassuntive sui comportamenti virtuosi da adottare e sugli errori più comuni da evitare, al fine di non compromettere la validità dei propri diritti,
  • Network di supporto e contatti diretti, tramite la messa a disposizione di un elenco puntuale dei referenti istituzionali in Italia e all’estero, che include la rete globale dei Desk Tutela della Proprietà Intellettuale dell’Agenzia ICE, le Amministrazioni partner (MIMIT, MASAF, Guardia di Finanza) e le autorità locali competenti per la tutela e le pratiche doganali.

Un’attenzione particolare infine è rivolta alla protezione del brand nell’ambito dell’e-commerce, integrando strumenti avanzati gratuiti messi a disposizione dai partner per individuare e rimuovere proattivamente i prodotti contraffatti.

Il programma si è avvalso dei contributi di tutti i partner di progetto (Agenzia ICE, il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, il Ministero dell’agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, la Guardia di Finanza, Confindustria e Amazon), nonché dei professionisti provenienti da studi legali specializzati in materia e di un network internazionale di rilievo, composto da attori locali, dai Desk Assistenza e Tutela della Proprietà Intellettuale e Ostacoli al Commercio di Agenzia ICE (ICE IPR Desk) e da organizzazioni internazionali quali EUIPO (Ufficio dell’Unione europea per la proprietà intellettuale), Eurochambres IP SME Helpdesks, INTA (International Trademark Association) e ACG (Anti-Counterfeiting Group).

“L’IP Education Plan è un programma innovativo costruito con l’obiettivo di accompagnare le imprese in una sfida cruciale: proteggere e valorizzare i propri asset immateriali nei contesti internazionali, con risposte pragmatiche, informazioni e strumenti operativi per la tutela della proprietà industriale in mercati chiave per l’export italiano: Unione Europea, Turchia, Regno Unito, Stati Uniti, Brasile, Giappone, Emirati Arabi Uniti e India” ha affermato Valentino Valentini, Viceministro delle Imprese e del Made in Italy e Presidente del Consiglio Nazionale per la Lotta alla Contraffazione e all’Italian Sounding. “Oggi il valore delle nostre imprese non risiede solo nei prodotti, ma sempre di più nei marchi, nei brevetti, nel know-how, nella reputazione. E proprio per questo la proprietà industriale non può più essere considerata un tema tecnico o specialistico, ma deve diventare una leva strategica di crescita e competitività. E la tutela della proprietà industriale non può essere affrontata in modo isolato dalle imprese, ma richiede il contributo coordinato di diversi attori, pubblici e privati. Alle imprese dobbiamo dire che la tutela della proprietà industriale non è un costo, ma un investimento strategico. L’auspicio è che quanto costruito con l’IP Education Plan non resti un’esperienza isolata, ma diventi un modello da consolidare e sviluppare”.

“La dimensione internazionale della tutela della proprietà intellettuale è centrale. L’azione del Ministero degli Affari Esteri si estende sia sul piano bilaterale, nel costante dialogo con le autorità dei Paesi dove le nostre imprese vanno ad investire o ad avviare attività commerciali, sia su quello multilaterale, con la difesa continua dell’interesse nazionale in seno a organismi quali la World Intellectual Property Organization”, ha ricordato il Sottosegretario di Stato Massimo Dell’Utri. “A questo si aggiunge la partecipazione ad iniziative come quella di oggi, che forniscono un servizio agli imprenditori con il contributo di tutti gli attori che possono sostenere il Made in Italy nel percorso di internazionalizzazione e crescita”.

“Con 272 aziende coinvolte, in gran parte microimprese, l’IP Education Plan dimostra la consapevolezza delle aziende del Made in Italy circa l’esigenza di difendere i propri asset intangibili” ha dichiarato Lorenzo Galanti, Direttore Generale dell’Agenzia ICE. “Questo breve volume è il frutto di un lavoro svolto in sinergia tra tanti partner pubblici e privati, una guida operativa e concreta per consolidare la presenza italiana nei mercati tradizionali e aprirsi a nuove frontiere internazionali ad alto potenziale mettendo in sicurezza gli elementi di originalità del proprio prodotto. Attraverso i ‘Do’s and Don’ts’, il messaggio è immediato: la proprietà industriale si tutela con un approccio preventivo, ancora prima di fare ingresso sul mercato. Tuttavia, la complessità delle normative locali esclude il ‘fai-da-te’; per questo è fondamentale muoversi caso per caso con il supporto di professionisti qualificati , contando sulla rete globale di Agenzia ICE”.

“La Guardia di finanza assicura la tutela della proprietà intellettuale e industriale e, più in generale, il presidio del mercato dei beni e dei servizi, anche sotto il profilo della sicurezza dei prodotti. La strategia operativa agisce su più livelli: si è consolidata nel tempo su tre linee di difesa presidiate dal Corpo ovvero controlli alle frontiere, controllo economico del territorio e attività investigative finalizzate a ricostruire la filiera del falso e anche all’aggressione patrimoniale” ha dichiarato il Col. t.ST Antonio Caputo, Comandante in s.v. del Nucleo Speciale Beni e Servizi della Guardia di Finanza, il quale ha aggiunto che “l’azione del Corpo mira a contrastare i fenomeni di ‘italian sounding’ e le frodi commerciali internazionali. Tali interventi possono essere veramente efficaci solo se si basano su strategie condivise sia a livello nazionale, grazie alla collaborazione interistituzionale, sia a livello internazionale. La nostra proiezione transnazionale è ora esaltata anche dal ruolo di Driver della Guardia di finanza, per il biennio 2026/2027 nell’ambito del network unionale ‘EMPACT’, destinato a contrastare le falsificazioni in danno della proprietà intellettuale e la contraffazione di beni e valuta. Una quarta linea di difesa è rappresentata dall’attività di prevenzione e sensibilizzazione, garantita anche dal Sistema Informativo Anticontraffazione (SIAC), potente strumento informatico a disposizione dei cittadini e delle imprese in questo specifico settore”.

“Per Amazon, tutelare il Made in Italy significa essere concretamente a fianco delle piccole e medie imprese italiane, offrendo loro gli strumenti e le competenze per proteggere i propri marchi e prodotti sui mercati internazionali” ha dichiarato Bianca Maria Martinelli, Strategy and Policy Director di Amazon Italia. “L’IP Education Plan è la dimostrazione di come la collaborazione tra istituzioni e settore privato possa generare risultati tangibili: ringraziamo il MAECI, il MIMIT, il Ministero dell’Agricoltura, la Guardia di Finanza, ICE e Confindustria per aver reso possibile un modello di partenariato che consideriamo esemplare e che auspichiamo possa proseguire in futuro. Siamo felici di aver contribuito a formare oltre 270 imprese su otto mercati strategici, con una guida operativa che resterà a disposizione di tutte le aziende: sono risultati concreti che nascono dalla volontà condivisa di rafforzare la competitività del nostro tessuto imprenditoriale. Un impegno che portiamo avanti su più fronti, come con i Made in Italy Days, giunti quest’anno alla quinta edizione, con cui Amazon continua ad impegnarsi per promuovere l’eccellenza e la qualità che il mondo riconosce al Made in Italy, al fianco delle istituzioni e delle PMI italiane”.

“Per il Made in Italy la proprietà intellettuale è competitività: protegge qualità, innovazione e riconoscibilità sui mercati esteri. I dati sono chiari: ogni 1% in più di qualità genera lo 0,6% in più di export”  ha dichiarato Marco Nocivelli, Vice Presidente per le Politiche Industriali e il Made in Italy di Confindustria. “In una fase segnata da incertezza, dazi e nuove barriere, la manifattura italiana conferma la sua capacità di reagire. Ogni anno circa l’8% dei prodotti cambia destinazione, trovando nuovi sbocchi nel mondo. Questa forza va sostenuta con incentivi stabili e accessibili, dentro una politica industriale che tenga insieme innovazione e internazionalizzazione. Serve anche un’Europa più coordinata su controlli ed enforcement, in grado di presidiare i molteplici nuovi canali dell’e-commerce. Prodotti contraffatti e non sicuri sottraggono mercato, minano la fiducia dei consumatori e danneggiano la reputazione del Made in Italy. Proteggere la proprietà intellettuale significa preservare il valore che le imprese costruiscono ogni giorno. L’IP Education Plan dimostra una responsabilità condivisa tra istituzioni, autorità e imprese. Su questi temi Confindustria continuerà a fare la sua parte”.

“La protezione dei diritti di proprietà intellettuale rappresenta un elemento fondamentale per garantire la competitività delle filiere agroalimentari, la tutela dei consumatori e il riconoscimento del valore delle produzioni di qualità. In un mercato globalizzato, contrastare contraffazioni e usurpazioni è essenziale per difendere innovazione, investimenti e lavoro degli operatori onesti.In questo contesto, il ruolo dell’Ispettorato Centrale della tutela della Qualità e Repressione Frodi dei prodotti agroalimentari (ICQRF) si conferma centrale.” Ha commentato Felice Assenza, Capo Dipartimento dell’ICQRF del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste. “L’ICQRF è tra i principali organismi europei di controllo del settore agroalimentare e svolge attività di prevenzione e repressione delle frodi, vigilanza sui regimi di qualità (DOP, IGP, biologico) e contrasto alla commercializzazione irregolare dei prodotti. I controlli rappresentano un presidio essenziale per garantire legalità, trasparenza e correttezza del mercato, contribuendo al rafforzamento della reputazione del Made in Italy e alla protezione dei consumatori. L’azione ispettiva, estesa anche al web e ai mercati internazionali, consente di individuare e contrastare fenomeni di contraffazione e concorrenza sleale che minano i diritti di proprietà intellettuale. Le più recenti attività dimostrano l’efficacia di questo sistema: i controlli capillari lungo la filiera agroalimentare permettono di individuare irregolarità, sequestrare prodotti non conformi e tutelare le produzioni certificate, elemento distintivo del patrimonio economico e culturale nazionale. Difendere la proprietà intellettuale significa, dunque, proteggere l’identità dei prodotti, garantire la concorrenza leale e sostenere lo sviluppo sostenibile del sistema agroalimentare.

L’evento conclusivo dell’IP Education Plan rappresenta anche un punto di partenza: un invito alle imprese a integrare la tutela della proprietà intellettuale nelle proprie strategie di crescita e a utilizzare i servizi messi a disposizione dal Sistema Italia, con l’obiettivo di sostenere la competitività delle PMI e la tutela del Made in Italy nel mondo.

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