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Hegseth: “Revisione della presenza Usa in Europa entri i prossimi sei mesi”

Il segretario alla Difesa statunitense Pete Hegseth ha dichiarato alla Nato che il Pentagono condurrà una revisione della propria presenza militare in Europa entro i prossimi sei mesi, mentre Washington esercita pressioni sugli alleati affinché rafforzino le proprie difese. “Annuncio oggi una revisione del Dipartimento della Guerra della durata di sei mesi che esaminerà la presenza militare e le basi americane in Europa – fino a sei mesi, ma potrebbe essere anche meno”, ha affermato Hegseth durante una riunione dei ministri della Difesa della Nato. “Chiamiamola revisione Nato 3.0. Questa revisione sarà condotta con il contributo delle forze armate statunitensi e del Comando Europeo. Prevederà consultazioni con il Congresso degli Stati Uniti e con i nostri alleati”, spiega il segretario Usa. “Sarà concepita per garantire che la Nato si muova rapidamente e irreversibilmente verso un ruolo guida dell’Europa, assumendosi la responsabilità primaria della difesa europea, garantendo che le nostre forze siano pronte a soddisfare le esigenze globali degli Stati Uniti e assicurando che il nostro accesso in caso di sorvolo sia chiaramente delineato e garantito”, precisa.

Hegseth: “Vogliamo una Nato 3.0, nel mirino gli alleati che non spendono”

La Nato 3.0 avrà “un approccio innovativo“, “i nostri contributi annuali saranno subordinati al raggiungimento degli obiettivi di spesa per la difesa da parte degli altri Paesi. Laddove gli altri alleati non spenderanno con urgenza, i nostri contributi diminuiranno. Sarà una strada a doppio senso. Gli Usa non possono preoccuparsi della difesa europea né pagare di più di quanto facciano i nostri alleati. Metteremo in condizione gli alleati di fare la loro parte. Terremo d’occhio gli alleati che non lo fanno e che dicono di no, o forse, o aspettano”. Lo dice il segretario Usa alla Difesa Pete Hegseth alla ministeriale Difesa Nato.

Si tratta di una revisione che alcuni Paesi non supereranno, mentre altri la supereranno brillantemente. In definitiva, la revisione ha lo scopo di migliorare la postura e le basi delle forze statunitensi e di rafforzare la Nato 3.0. È concepita per essere costruttiva, come lo siamo sempre stati. Non ci sono sorprese strategiche. Non ce ne sono mai state”, precisa Hegseth parlando ai ministri della Difesa. “Sono stato chiaro con tutti voi fin dal mio primo intervento a quest’assemblea nel febbraio del 2025. Il presidente Trump ha sempre fatto la stessa cosa. La nostra direzione è ed è sempre stata chiara. Questa è la cosa giusta da fare per il popolo americano. È la cosa giusta da fare per questa alleanza. L’Europa può e deve assumersi la responsabilità primaria della propria difesa convenzionale, come promesso al vertice dell’Aia, e in tal modo salvaguardare la difesa europea per le generazioni a venire. Sappiamo che i nostri alleati possono farlo, ed è giunto il momento”, conclude.

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