Rinnovo Patente all'Isola d'Elba? Facile ed Economico

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                Si è tenuto presso gli uffici di Bruxelles della Regione Toscana un incontro organizzato dall’europarlamentare Pd-S&D Dario Nardella tra una delegazione dell’Isola d’Elba e i rappresentanti della DG ENER (Direzione Generale per l’Energia della Commissione Europea). Al centro del tavolo, il piano d’azione energetica per l’Isola d’Elba: una proposta di produzione di energia rinnovabile che punta a proporsi come modello replicabile per le altre isole minori italiane ed europee. Per l’Isola d’Elba hanno preso parte all’incontro gli architetti Massimiliano Pardi, Federico Mazzei e Valentina Tosi, accompagnati da una delegazione di rappresentanti del Pd locale, Massimo Scelza, Simone De Rosas e Angelo Zini, ex sindaco di Portoferraio che nel suo mandato aveva costituito la Green Community dell’Arcipelago Toscano. Per la DG ENER sono intervenuti la dott.ssa Giuliana Bongiorno (Policy Officer, coordinatrice per Italia, Svezia e Finlandia) e il dott. Alessandro Polito (Team Leader).

“La Toscana si conferma sempre più come un modello di riferimento per l’Europa nello sviluppo delle fonti rinnovabili. Stiamo attraversando una fase cruciale, segnata dalle guerre e dalla crisi energetica, che rende ancora più urgente accelerare gli investimenti nell’energia pulita. Una spinta che arriva anche dall’Europa: proprio in queste ore la Commissione europea ha concesso all’Italia un’ulteriore flessibilità pari a 14 miliardi di euro da destinare agli investimenti nella transizione energetica. L’incontro di oggi nasce proprio con l’obiettivo di rafforzare il ruolo della Toscana in questo percorso e di intercettare risorse economiche, europee e nazionali, da destinare allo sviluppo di tecnologie strategiche come la geotermia, il solare e l’eolico, temi al centro del confronto che abbiamo avuto con gli architetti e con la Commissione europea” ha dichiarato l’europarlamentare Pd-S&D Dario Nardella.

Il contesto: l’autonomia energetica della Toscana e dell’Arcipelago
Seguendo le indicazioni della Commissione Europea, la Regione Toscana ha aperto da tempo un dibattito sulla propria autonomia energetica, basata su geotermia, solare ed eolico. In questo scenario si inserisce la proposta di studiare una nuova forma di produzione di energia dal mare per l’Elba e per l’intero Arcipelago Toscano. L’iniziativa si colloca nel percorso della “Green Community Arcipelago Toscano”, costituita nel 2022 dai comuni dell’Arcipelago per promuoverne progetti e finanziamenti legati alle rinnovabili.

Il piano d’azione: i due progetti per l’Isola d’Elba
Il piano presentato si articola su due binari progettuali precisi, con l’obiettivo strategico di azzerare l’uso del gasolio sfruttando le risorse naturali del territorio:

1. Teleriscaldamento e raffrescamento con l’acqua del mare
Il primo progetto prevede la creazione di una rete di teleriscaldamento e raffrescamento per il centro storico, utilizzando l’acqua del mare come sorgente termica costante. Il sistema prevede l’impiego di pompe di calore acqua/acqua ad alta efficienza collegate a un anello urbano ad acqua dolce. L’intervento include il riutilizzo innovativo delle antiche cisterne sotterranee come accumuli termici e l’installazione di vetri fotovoltaici sul mercato coperto.
L’impatto stimato è significativo:
• un risparmio energetico di 2.844 MWh/anno;
• una riduzione delle emissioni pari a 794 ton/anno di CO2;
• la totale eliminazione visiva di condizionatori esterni, parabole e cavi dalle facciate, restituendo al borgo il suo aspetto storico ottocentesco.

2. Introduzione degli ‘stagni solari’
Il secondo filone riguarda l’introduzione degli ‘stagni solari’ per la produzione termica a bassissimo costo, sia a livello pubblico che privato. Si tratta di grandi vasche saline profonde 2 metri in cui la differenza di salinità impedisce i moti convettivi, trattenendo il calore solare sul fondo.

In questo ambito sono state presentate due specifiche proposte:
• Schiopparello (intervento pubblico): uno stagno di 8.000 mq nell’ex salina dismessa. L’intervento potrebbe essere promosso dal Comune di Portoferraio (sebbene i terreni siano di un soggetto privato) per alimentare una rete di teleriscaldamento a beneficio di 270 abitazioni.
• Terme di San Giovanni (intervento privato): uno stagno circolare di 1.000 mq nella laguna termale, finalizzato ad azzerare completamente i consumi di gasolio legati ai trattamenti terapeutici e alla talassoterapia.

“Ringraziamo l’onorevole Dario Nardella per essersi interessato al nostro progetto di idrotermia marina per Portoferraio e averci dato l’opportunità di presentarlo a Bruxelles e un grazie anche all’ufficio della Regione Toscana e alla dott.ssa Giuliana Bongiorno della Commissione europea. La transizione energetica non solo è necessaria ma può essere una grande opportunità per città come Portoferraio, per l’Elba e per tante piccole isole italiane e europee. Noi siamo professionisti un po’ sognatori e non rinunciamo a immaginare spazi pubblici nuovi in grado di far fronte alle emergenze del nostro tempo, l’energia è una di queste. L’altra è sicuramente la resilienza ai fenomeni atmosferici sempre più severi che hanno visto allagarsi Portoferraio più volte in un anno e su quello abbiamo pensato a una nuova “città spugna”. Ora tocca alle istituzioni locali raccogliere questa sfida seguendo l’On Nardella che ci ha garantito che già dalla prossima settimana incontrerà la Regione per approfondire” ha affermato l’architetto Massimiliano Pardi.

Rinnovo Patente all'Isola d'Elba? Facile ed Economico

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