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“Una rivoluzione copernicana” per “accompagnare l’imediato ingresso ed entrata in vigore di queste norme, anche forti del fatto che come governo riteniamo di esser stati attori principali del processo riformatore del sistema di asilo a livello europeo“. Lo ha detto il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi al termine del Consiglio dei ministri che ha approvato il decreto legge che attua il patto dell’Unione europea sull’asilo. “Abbiamo voluto con questo intervento, senza depotenziare gli altri cantieri che abbiamo aperto come il disegno di legge migrazione e asilo che già viaggia” in Parlamento, ha aggiunto, “anticipare quelle che ci consentono di dare immediata attuazione a questo processo regolatorio nuovo da parte dell’Unione Europea a partire dal 13 giugno”.
Procedure accelerate alle frontiere
“Per conciliare la possibilità di fare accesso al sistema di asilo, ma nello stesso tempo con un maggior rigore nei tempi dei controlli, è stato previsto che si possano fare alla frontiera le cosiddette procedure accelerate”. Così il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, in conferenza stampa al termine del Cdm. “E’ stato definito quali sono i soggetti nei confronti dei quali poter applicare le procedure obbligatorie di frontiera che sono soggetti pericolosi per la sicurezza nazionale oppure che provengono da Paesi che presentano un tasso di accoglimento delle domande inferiore al 20% o che abbiano presentato informazioni o documenti falsi. In quel caso lì c’è la possibilità appunto che vengono inviati in luoghi sul territorio nazionale di provvisoria accoglienza e dimora dove l’interessato deve farsi trovare reperibile per le 12 settimane di espletamento delle procedure. Alla violazione della quale poi scattano evidentemente delle considerazioni che le regole europee impongono”.
Migranti, Piantedosi: “Blocco navale e Cpr restano in ddl in Parlamento”
Il decreto approvato dal consiglio dei ministri “anticipa solo alcune disposizioni di carattere organizzativo, per fare in modo di essere pronti” il 13 giugno per recepire il patto sull’immigrazione e l’asilo dell’Ue. Lo ha detto il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi al termine del Cdm sottolineando che rimangono invece nel disegno di legge in Parlamento una serie di norme come “la disciplina del trattenimento nei Cpr, il cosiddetto blocco navale, le nuove ipotesi di espulsione ordinate dal giudice oppure il prosieguo amministrativo e la competenza dei prefetti per i rimpatri volontari assistiti dei minori” nonché “tutte le altre norme che comunque sono di attuazione del Patto e che potevano viaggiare su un percorso legislativo che farà il suo percorso in qualche mese”. In sostanza, ha aggiunto, nel provvedimento di oggi sono entrate le norme che il governo “riteneva più urgenti”. “Siamo molto soddisfatti – ha concluso il titolare del Viminale – Partiremo dal 13 giugno e sperimenteremo quindi l’applicazione di queste norme.
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