Rinnovo Patente? Facile ed Economico

image

La Ragione cambia tutto e saluta le edicole

Si chiude un capitolo per La Ragione. Esattamente cinque anni dopo il debutto ufficiale del 2 giugno 2021, il quotidiano ha salutato le edicole proprio ieri, martedì 2 giugno. Ma più che di una fine, conviene parlare di una nuova fase: la prima pagina dell’ultimo numero non recitava un “addio”, bensì un “arrivederci”. La testata, infatti, non scompare affatto, ma cambia veste, trasferendosi del tutto nel mondo digitale tra sito web, applicazione e canali social.

“Continueremo a parlare a quanti vorranno ascoltare, senza cambiare in nulla la nostra lettura dei fatti e la pervicace convinzione che si debbano anche esporre idee e proposte per potere cambiare il presente e guardare al futuro con la fiducia che il tempo migliore sia quello non ancora vissuto, quello da costruire”, la promessa che nel suo saluto ha fatto Davide Giacalone, direttore editoriale della testata, come riporta Primaonline.

Insieme una riflessione sul declino della carta stampata e sul ruolo dell’informazione, in un sistema “in perdita di lettori e quattrini”, tra la chiusura delle edicole e costi elevati – ma “noi – la precisazione – non abbiamo mai voluto prendere un centesimo di contributi pubblici”.

“Saremo attivi online, sapendo che si tratta di un mondo affollato e ancora da valorizzare. Le notizie non vanno solo date, vanno anche capite e per farlo non potranno mai bastare i singulti sincopati delle poche righe digitali”, ha aggiunto Giacalone puntando il dito su un nodo critico che riguarda il mezzo in sé, cioè la presenza di “pochi monopolisti irresponsabili e ricchissimi”, contro cui l’Europea si batte e viene attaccata nella sua ricerca di trasparenza.

“E’ online che continueremo a lavorare e a trasferire le nostre competenze, la nostra idea di giornalismo, riflessione e approfondimento. Cercando di coniugare il rigore e la preparazione ai linguaggi profondamente mutati nello stile e nei tempi”, ha rimarcato anche Fulvio Giuliani, direttore responsabile.

“È una prova affascinante, perché richiama ciascuno di noi a non dar mai nulla per scontato, definito e immutabile”, ha aggiunto, guardando poi al ruolo “del giornalista e di chiunque faccia informazione e comunicazione”, allo stesso modo in continua evoluzione. “Saperlo interpretare, offrendo ai lettori attraverso le più svariate piattaforme la nostra idea di valori prima ancora che di giornalismo, è l’impegno che assumiamo con l’ultimo numero cartaceo de ‘La Ragione’”, la conclusione.

Rinnovo Patente? Facile ed Economico

Questo articolo è stato pubblicato in origine su questo sito internet