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<em>Dall’Associazione per la difesa dell’isola di Pianosa ODV</em>
Domenica 31 maggio, il piazzale del Museo Pianosino ha ospitato oltre 150 persone in occasione dell’inaugurazione dell’esposizione temporanea e della presentazione del volume dedicati a Giuseppe Cusmano (1842-1935), il primo agronomo indipendente di Pianosa, giunto sull’isola nel 1881.
L’iniziativa, promossa dall’Associazione per la Difesa dell’Isola di Pianosa, ODV rappresenta il traguardo di un lavoro di ricerca storica avviato nel dicembre del 2021 da Ilaria Monti. Il ritrovamento degli eredi a Firenze ha dato vita a una collaborazione che ha permesso di ricostruire la figura e le vicende biografiche di questo professionista d’Ottocento, attivo nel movimento di rinnovamento agricolo-industriale e attento al miglioramento condizioni della manodopera. Dietro il successo della giornata vi è stato il grande sforzo organizzativo dell’intera Associazione, che ha visto i suoi membri e volontari impegnati in prima persona per gestire la complessa macchina logistica dell’evento, dall’accoglienza agli imbarchi fino all’allestimento dei punti ristoro.
Nell’area dedicata agli interventi, dopo i saluti delle autorità presenti (Matteo Arcenni, neoeletto Presidente del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano; Martina Carducci, Direttrice della Casa di Reclusione di Porto Azzurro; Gloriana Pace, neo-ispettrice della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio; Valentina Anselmi, Direttrice dello SMART – Sistema Museale dell’Arcipelago Toscano; e Massimo Borgioli, Presidente dell’Associazione per la Difesa dell’Isola di Pianosa) la parola è passata ai protagonisti del progetto. Silvia Cusmano ha illustrato l’attività del bisnonno tra i campi e all’interno della cantina dell’isola, mentre la sorella Lucia Cusmano ha delineato il profilo intellettuale dell’avo, descrivendo i legami culturali e di amicizia che lo univano a Carlo Ginori Lisci e ad altri esponenti dell’epoca. Subito dopo, il cugino Guido Cusmano ha espresso un ringraziamento visibilmente emozionato a nome della famiglia, spiegando di non essersi aspettato una tale considerazione e un simile omaggio alla memoria del proprio bisnonno.
Successivamente, Fausto Foresi ha illustrato i criteri seguiti nella progettazione del percorso espositivo temporaneo all’interno del museo, da lui organizzato coordinando gli spazi e la disposizione dei materiali esposti. In chiusura, Ilaria Monti ha evidenziato come, dopo trentacinque anni dedicati allo studio della storia di Pianosa, la soddisfazione più grande sia proprio vedere una platea così numerosa quale risultato concreto del lavoro svolto.
Dopo il taglio del nastro, le sorelle Lucia e Silvia Cusmano, insieme al cugino Guido Cusmano e a Fausto Foresi, Ilaria Monti, hanno accolto i visitatori e i membri dell’associazione all’interno delle sale del museo per mostrare i documenti e i materiali d’epoca della famiglia. L’esposizione temporanea rimarrà aperta al pubblico e sarà visitabile gratuitamente presso la sede del Museo Pianosino fino alla fine di settembre.
La giornata si è conclusa con le visite guidate ai luoghi storici dell’isola, tra cui la Cantina ottocentesca, la Chiesa e le vie del Paese, seguite da un pranzo all’aperto curato dalla Cooperativa Arnera nel cortile storico tra la Cantina e l’antica tinaia.
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