Rinnovo Patente? Facile ed Economico

image

Il delitto di Garlasco resta un caso irrisolto ormai da quasi 19 anni, la nuova indagine ha ribaltato tutto, i pm hanno escluso totalmente Alberto Stasi, l’unico condannato in via definitiva per l’omicidio di Chiara Poggi, dalla scena del crimine. Per la Procura sarebbe stato Andrea Sempio, l’amico del fratello di Chiara a commettere l’omicidio e avrebbe agito così in seguito a un approccio sessuale rifiutato da parte della ragazza, dopo la presunta visione di un suo video intimo con Alberto. Ma anche contro Sempio, così come contro Stasi, non ci sono prove schiaccianti. I pm si affidano ai soliloqui in macchina, al Dna sotto le unghie della vittima, ma non è l’unico presente, ne sono stati rilevati altri (appartenenti a ignoti), poi c’è la famosa “impronta 33”, anche questa molto discussa.

Adesso i pm vogliono anche sottoporre Sempio a una perizia psichiatrica. “Ci mancherebbe solo che andasse, – sbotta in tv il suo legale Liborio Cataliotti – proprio per il fatto che contestiamo la tempistica. Perché noi crediamo che l’accertamento dei fatti e le prove dei fatti debbano presiedere a una valutazione personologica, a maggior ragione se riguarda eventuali ipotesi di patologie che potrebbero essere sbandierate all’opinione pubblica senza una responsabilità per il fatto. Prima il fatto e poi tutte le valutazioni del caso“.

Anche la criminologa Roberta Bruzzone è dubbiosa: “Il punto è cercare di capire se stiamo ancora dentro un ragionamento tecnico processuale oppure se stiamo scivolando in una dimensione francamente molto più suggestiva che probatoria», ha affermato la criminologa, definendo tale prospettiva “abbastanza preoccupante” per chi opera come tecnico del settore. “Siccome non si riesce a collocare Sempio sulla scena, cosa facciamo? Proviamo a collocare la sua mente sulla scena del crimine?“.

La possibile ricostruzione dei fatti di quel tragico 13 agosto del 2007 è cambiata totalmente con Sempio e non più Stasi sulla scena, stando all’accusa. L’amico del fratello di Chiara si sarebbe introdotto presumibilmente di nascosto nella villetta, magari in seguito a un (lungo?) appostamento in giardino. Possibile che nessuno abbia notato nulla? Poi una volta entrato in casa avrebbe aggredito Chiara, una lunga colluttazione “15-20 minuti”, in cui la vittima si sarebbe difesa. Poi inspiegabilmente, dopo averla uccisa, si sarebbe recato in bagno ma non si sarebbe pulito lì dal sangue della vittima (e forse anche il suo), ma avrebbe preferito il lavabo della cucina (mai analizzato). A quel punto sarebbe uscito da casa di Chiara a piedi e attraverso i campi sarebbe arrivato da sua nonna, che abitava a 500 metri dai Poggi.

Anche qui la circostanza lascia perplessi, Sempio sporco di sangue va dalla nonna, la quale non si accorge di niente. Visto che la signora (ora scomparsa) aveva ammesso questa visita. Dopo poco però, invece di restare dalla parente decide di tornare a casa sua. la signora aveva dichiarato: “Gli chiesi di fermarsi a mangiare ma preferì tornare a casa sua”. La mamma di Sempio sostiene: “Mio figlio è uscito alle 9;50 e prima di mezzogiorno era a casa. Indossava gli stessi vestiti del mattino ed erano puliti“. Un mistero irrisolto da quasi 19 anni, troppe cose non tornano nellla nuova ricostruzione del delitto di Chiara Poggi.

Rinnovo Patente? Facile ed Economico

Questo articolo è stato pubblicato in origine su questo sito internet