Rinnovo Patente? Facile ed Economico

image

Il Ministro della difesa Guido Crosetto: “Con l’Ucraina in Europa ci sarebbe una crisi nel settore agricolo. Serve una difesa europea allargata”

L’ingresso dell’Ucraina nell’Unione europea resta, secondo Guido Crosetto, un percorso altamente complesso. “Tutti sanno, compresi i tedeschi, che è molto difficile. Non solo politicamente, ma perché se entrasse in Europa, con la sua grandezza e il suo sistema economico, ci sarebbe immediatamente una crisi nel settore agricolo gravissima per molti paesi Ue che nessuno, neppure i tedeschi, può permettersi”.

Il ministro della Difesa lo ha dichiarato in un’intervista al Corriere della Sera, rilasciata dopo la sua partecipazione al forum sulla sicurezza di Singapore. Crosetto insiste sulla necessità di arrivare a una tregua nel conflitto in Ucraina, seguita da una fase di stabilizzazione: “Bisogna arrivare a una tregua. Poi, bisogna prepararsi a blindare la pace. La Russia potrebbe anche fermarsi per un po’, ma se non vede che dall’altra parte si è preparati, potrebbe tornare ad attaccare. Tanto più che gli Usa hanno detto che non potranno più farsi carico della sicurezza dell’Europa da soli. E infatti i Paesi Nato si sono impegnati ad alzare, nel breve, fino al 3,5% del Pil le risorse per la difesa. Impegno che, al di là delle congiunture economiche del momento, secondo me sarebbe giusto e prudente rispettare. Per noi, non per loro”.

Nel confronto con i partner internazionali a Singapore, Crosetto ha rilanciato l’idea di una riorganizzazione più ampia della sicurezza europea, non limitata all’Unione a 27: “È sempre più urgente organizzare un grande sistema di difesa comune europeo che vada oltre gli attuali confini Ue a 27, che comprenda Gran Bretagna, Norvegia, Balcani e anche Ucraina. D’altra parte, oggi loro hanno nettamente l’esercito più importante e forte. Non credo che a un sistema così qualcuno si potrebbe opporre perché garantirebbe tutti. Ovviamente, a tregua e pace raggiunta. Questo sì che sarebbe davvero un sistema di deterrenza efficace”.

Il ministro richiama poi la necessità di rafforzare il ruolo della diplomazia in uno scenario globale instabile: “Di fronte a un mondo in fiamme su più quadranti, è vitale insistere sulla necessità di trovare, testardamente, spazi di diplomazia, dialogo, pace. Su Usa e Iran sembra si sia vicini a una riapertura di Hormuz dopo un accordo a cui manca solo la firma di Trump. E noi italiani siamo pronti subito dopo i passaggi parlamentari: le navi sono già nel Golfo per un’opera di sminamento che sarà utile nell’immediato a liberare un tratto di mare vitale per i commerci e i traffici internazionali. Ma lo sarà anche perché chi va direttamente a svolgere certe operazioni poi gode del ritorno di gratitudine di chi riceve aiuto”.

Sul fronte europeo, Crosetto difende la posizione del governo e critica l’approccio dei cosiddetti Paesi frugali: “Meloni ha assolutamente ragione e penso che i cosiddetti paesi ‘frugali’ parlino dall’alto delle loro riserve di energia, di petrolio, di enormi fondi sovrani o di un approccio ideologico al bilancio. Io credo che all’Europa si debba chiedere ancora di più delle risorse: bisogna togliere regole, lacci, che ci rendono lenti, inefficienti, elefantiaci. C’è troppa burocrazia e troppo poco pragmatismo. Questo uccide l’Europa come entità politica perché chi lavora nel mondo la confronta e la sente lontana, sorda, lenta e nemica”.

LEGGI LE NEWS DI POLITICA

Rinnovo Patente? Facile ed Economico

Questo articolo è stato pubblicato in origine su questo sito internet