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La guerra pesa sulle tasche degli italiani: stangata sui prezzi

Il conflitto in Medio Oriente e le forti tensioni sulle rotte marittime dello Stretto di Hormuz cominciano a ripercuotersi concretamente e in modo evidente sui bilanci delle famiglie italiane. Stando alle stime realizzate dall’Unione Nazionale Consumatori prendendo come riferimento i rilievi Istat sull’inflazione di maggio, a partire da febbraio 2026 i listini di svariati prodotti e servizi hanno subito impennate considerevoli, trainati principalmente dai picchi dei prodotti energetici e dai maggiori esborsi per i trasporti.

Sul podio dei rincari spiccano il combustibile da riscaldamento e i carburanti, ma nei primi venti posti figurano pure i prodotti ortofrutticoli, i biglietti aerei internazionali, i traghetti e le strutture ricettive.

Spese per le utenze e carburanti in forte ascesa

La fiammata più pesante colpisce il gasolio per il riscaldamento domestico, schizzato del 32,6% nel giro di soli tre mesi. L’osservatorio dei consumatori attribuisce questa vertigine alle tensioni internazionali e al timore di blocchi ai transiti delle fonti energetiche nella zona di Hormuz. In forte ascesa nel medesimo paniere si collocano anche il diesel per l’autotrazione (+17,5%), le altre alimentazioni quali Gpl, metano e le ricariche per i veicoli elettrici (+14,7%), le forniture di gas metano di rete (+13,6%) e la benzina (+13,5%).

Il settore dei viaggi e del turismo

La scalata dei costi energetici si riflette inevitabilmente sulle tariffe dei trasporti e sui servizi per le vacanze. I voli commerciali internazionali fanno registrare un incremento del 12,9%, seguiti dai collegamenti via mare che si attestano su un +9,2%. Mostrano il segno più anche l’affitto dei mezzi di trasporto (+7,8%) e i pernottamenti in hotel (+7,3%), a testimonianza di come i rincari stiano contagiando a cascata l’intero comparto dei servizi.

La spesa alimentare nei banchi del fresco

I rincari più tangibili per i cittadini toccano da vicino il comparto dei prodotti agricoli freschi. La frutta assortita (tra cui uva, kiwi, meloni e cocomeri) fa segnare un +20,9%, mentre le varietà a nocciolo superano la soglia del 20%. Rincari diffusi anche per i legumi (+13,6%), le coltivazioni di agrumi (+11%), i piccoli frutti come fragole e mirtilli (+10%), i prodotti da terra quali carote, agli e cipolle (+7,6%) e infine le patate (+5,2%). Per gli esperti dell’ente si tratta di contraccolpi indiretti dovuti ai maggiori costi fissi di logistica e movimentazione delle merci.

Le richieste delle associazioni dei consumatori

Secondo Massimiliano Dona, alla guida dell’Unione Nazionale Consumatori, le contromisure varate dall’Esecutivo sul fronte dei carburanti si sono rivelate del tutto insufficienti. L’ente contesta in particolar modo la drastica contrazione del taglio sulle accise, passato da 20 a soli 5 centesimi da maggio, un intervento che secondo le associazioni avrebbe alimentato lo scatto mensile della benzina del 6,9%.

La mappa dettagliata dei rincari

Ecco l’elenco integrale dei 20 prodotti e comparti che hanno evidenziato le maggiori variazioni tariffarie dal 28 febbraio a oggi:

  1. Gasolio per riscaldamento +32,6%
  2. Supporti di registrazione (CD, DVD) +28,6%
  3. Noleggio/riparazione articoli sportivi +22,4%
  4. Accessori Ict (Usb, hard disk, Sd…) +19,3%
  5. Altra frutta (uva, kiwi, meloni…) +20,9%
  6. Frutta a nocciolo (mele, pere, pesche…) +20,3%
  7. Computer/console per videogiochi +17,8%
  8. Gasolio per mezzi di trasporto +17,5%
  9. Altri carburanti (Gpl, gas, Ev) +14,7%
  10. Legumi (piselli, fagiolini) +13,6%
  11. Gas naturale distribuito tramite rete +13,6%
  12. Benzina +13,5%
  13. Trasporto aereo internazionale +12,9%
  14. Agrumi (pompelmi, limoni, arance…) +11%
  15. Bacche (fragole, mirtilli, lamponi…) +10%
  16. Trasporto marittimo e per vie d’acqua +9,2%
  17. Noleggio mezzi di trasporto +7,8%
  18. Altri ortaggi (carote, agli, cipolle…) +7,6%
  19. Alberghi, motel, pensioni e simili +7,3%
  20. Patate +5,2%

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Questo articolo è stato pubblicato in origine su questo sito internet