Rinnovo Patente? Facile ed Economico

La Juventus riparte dai conti e dal mercato. Damien Comolli blinda Yildiz, ma ammette che il club potrebbe vendere un giocatore in più rispetto ai piani iniziali. Il nome sacrificabile è Bremer, mentre resta aperto anche il dossier Vlahovic.
Il difensore brasiliano può fare cassa, Vlahovic resta in bilico tra rinnovo e sirene Napoli
Damien Comolli vuole riportare la Juventus a vincere, ma la ripartenza passerà anche da una cessione pesante. L’amministratore delegato bianconero ha parlato della stagione appena conclusa con toni duri, senza provare a nascondere il crollo della squadra e la mancata qualificazione in Champions League.
“Provo dolore fisico allo stomaco per tutto quello che è successo in questa stagione, di cui mi prendo la piena responsabilità. Se è capitato, vuol dire che qualcosa mancava e dobbiamo colmare queste lacune. Dal punto di vista dei risultati è un fallimento, da questo non si può scappare”.
La Juventus giocherà l’Europa League, ma Comolli non vuole abbassare l’asticella. Il dialogo con John Elkann resta continuo e il piano del club, almeno nelle intenzioni, non cambia. “La qualificazione in Champions sembrava a portata di mano e invece siamo caduti, ma affronteremo l’Europa League con grande ambizione. Con Elkann c’è dialogo costante e condivisione dei piani, il nostro piano è unico e non è mai cambiato: riportare in alto la Juve”. Poi il passaggio sul progetto sportivo. “Non vogliamo abbassare le nostre ambizioni, vogliamo andare avanti con il nostro piano, magari qualche aggiustamento, ma saremo fedeli a noi stessi. Quanto fatto in questa stagione è la base per il futuro, il nostro obiettivo è mettere la squadra in condizione di vincere ed essere competitiva nel futuro immediato”.
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Il mercato però dovrà aiutare i conti. Comolli ha blindato Kenan Yildiz, uno dei pochi intoccabili della nuova Juventus, ma ha anche aperto a una partenza in più rispetto a quanto programmato. “Yildiz non si muove, Kenan è al sicuro. Potremmo vendere un po’ di più di quanto avevamo in mente, magari un giocatore in più. Perché dobbiamo far funzionare l’aspetto finanziario, ma non c’è necessità di ricapitalizzare e l’obiettivo di avere una squadra forte non cambia. Pensiamo di poterci avvicinare al break even nella stagione 2026-27, anche senza Champions, ma sicuramente arriveremo al pareggio di bilancio nel 2027-28. Pensiamo di avere una base forte e su questa costruire la nuova squadra aggiungendo giocatori complementari con caratteristiche che permettano alla squadra di elevarsi in termini di carattere e personalità”.
Se Yildiz non si tocca, la cessione pesante può arrivare da altri titolari. Tra i nomi finiti nelle valutazioni ci sono Bremer, Kalulu, Cambiaso, Thuram e Conceiçao. Il sacrificabile, però, può essere soprattutto Gleison Bremer.
Il difensore brasiliano è rientrato dal lungo infortunio al crociato, ma nella stagione appena chiusa si è fermato più volte anche per problemi fisici. Ha giocato 31 partite, segnando 4 gol e servendo 3 assist. Resta un profilo di valore internazionale e, proprio per questo, può garantire alla Juventus un incasso importante.
Le sue parole delle scorse settimane avevano già lasciato aperta una riflessione sul futuro. “Sono 6 anni che la Juve non vince e questo non può succedere: io mi trovo bene qui, ma l’importante è tornare a vincere. È quello che ti rende un campione. Ho 29 anni, non ho ancora tanto tempo e voglio vincere”. La Juventus deve quindi scegliere dove intervenire. Cedere Bremer significherebbe rinunciare a un titolare della difesa, ma anche liberare risorse per il mercato e per il percorso di rientro verso il pareggio di bilancio. Comolli ha detto che non servirà ricapitalizzare, ma ha fatto capire che la gestione della rosa dovrà essere più severa.
Resta aperto anche il capitolo Dusan Vlahovic. La fumata bianca per il rinnovo non è vicina, anzi. Le richieste dell’attaccante e del suo entourage restano fuori dai parametri fissati dalla società, che vuole abbassare il monte ingaggi. Lo stallo riguarda soprattutto bonus alla firma e commissioni, dopo che il giocatore avrebbe già accettato di ridurre in modo netto lo stipendio. Vlahovic ha chiuso la stagione con quattro gol nell’ultimo mese e ha provato a rientrare rapidamente dall’infortunio per aiutare la squadra nella corsa Champions. Non è bastato. Il suo rendimento recente ha però riacceso il mercato: Bayern Monaco, Atletico Madrid e Newcastle restano alla finestra. Nelle ultime ore si è mosso anche il Napoli.
Giovanni Manna conosce bene Vlahovic dai tempi della Juventus e ha avviato i primi contatti con l’entourage dell’attaccante, in particolare con il padre Milos. Il Napoli cerca una punta per sostituire Romelu Lukaku, ormai vicino all’addio, e guarda anche alla possibilità di pareggiare la proposta bianconera.
La Juventus, però, non vorrebbe perdere Vlahovic a cuor leggero. Una sua partenza obbligherebbe il club a cercare due attaccanti, considerando anche le valutazioni su Jonathan David e Lois Openda. In un mercato in cui i centravanti costano molto, trattenere Dusan renderebbe più semplice la ricostruzione. Il rischio, per la Juve, sarebbe anche quello di rinforzare una rivale diretta come il Napoli.
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