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La UEFA prepara un nuovo format per le qualificazioni europee a Mondiali ed Europei dopo il 2028. La League 1 avrà 36 Nazionali divise in tre gruppi da 12, ma resta aperta una questione decisiva: come costruire le fasce del sorteggio. UEFA e FIFA spingono per criteri diversi.

La UEFA punta sui risultati della Nations League, la FIFA può imporre il ranking mondiale

Le qualificazioni europee a Mondiali ed Europei cambieranno forma dopo il 2028. La UEFA ha svelato il nuovo modello, costruito su un’impostazione che ricorda da vicino quella delle coppe europee per club introdotta dal 2024 in avanti. Il sistema sarà meno lineare dei vecchi gironi classici, ma l’idea di fondo è chiara: dividere le Nazionali europee in due livelli e creare una fase più ampia per le squadre principali.

La parte più importante riguarda la League 1. Ne faranno parte 36 Nazionali, cioè quelle appartenenti alle Leghe A e B della Nations League. Queste squadre saranno distribuite in tre gruppi da 12. Prima del sorteggio dovranno essere create tre fasce e da ciascuna fascia verranno pescate quattro squadre per ogni gruppo.

Il meccanismo delle partite non sarà quello del girone tradizionale con andata e ritorno contro tutte le avversarie. Ogni Nazionale giocherà sei gare contro sei avversarie differenti. In pratica affronterà due squadre per ciascuna fascia, con una partita in casa e una in trasferta contro le due avversarie assegnate da ogni urna. È un sistema che richiama il modello svizzero già usato dalla UEFA per Champions League ed Europa League.

Le migliori squadre di ciascun gruppo della League 1, con un numero non ancora definito ufficialmente, si qualificheranno direttamente alla fase finale del torneo continentale o mondiale. Gli altri posti passeranno dai playoff, pensati anche per lasciare possibilità di accesso alle Nazionali della League 2.

La League 2 avrà invece una struttura più tradizionale. Sarà composta dalle restanti 18 o 19 Nazionali e dovrebbe prevedere tre gruppi da sei squadre. Nel caso in cui il numero complessivo delle partecipanti lo rendesse necessario, uno dei gruppi potrebbe essere da sette.

Il punto ancora da sciogliere riguarda le fasce della League 1. È un passaggio tecnico, ma decisivo, perché stabilisce il livello delle avversarie che ogni Nazionale può incontrare. Secondo quanto appreso da Calcio e Finanza, oggi sono due le ipotesi sul tavolo.

La prima è quella sostenuta dalla UEFA. Le tre fasce verrebbero costruite sulla base dei risultati della precedente edizione della Nations League. In questo modo il rendimento nella competizione UEFA peserebbe direttamente sulla composizione delle urne per le qualificazioni.

La seconda ipotesi è quella preferita dalla FIFA, che sarebbe orientata a utilizzare il ranking FIFA. Per le qualificazioni ai Mondiali, l’ultima parola spetterà proprio all’organismo presieduto da Gianni Infantino. La UEFA può quindi proporre il proprio criterio, ma la decisione finale sul percorso verso la Coppa del Mondo sarà della FIFA.

Il tema non è nuovo. Già per il sorteggio delle qualificazioni ai Mondiali 2026 era stato scelto un criterio misto tra Nations League e ranking FIFA. In quel caso, le prime otto della precedente Nations League, cioè le quattro vincenti dei gironi della Lega A e le quattro seconde qualificate ai playoff, furono inserite tra le teste di serie. Le altre quattro teste di serie, per arrivare a 12, furono scelte in base al ranking FIFA tra le Nazionali non già qualificate attraverso quel criterio. Dalla fascia 2 alla fascia 5 venne invece seguito l’ordine del ranking FIFA.

Il nuovo format dovrà ora essere completato nei dettagli. La UEFA lavorerà nei prossimi mesi alla parte tecnica del regolamento, che dovrà essere approvato definitivamente dal Comitato Esecutivo di settembre 2026. Solo dopo arriverà la presentazione pubblica completa, con una conferenza dedicata al nuovo modello.

Il numero di squadre qualificate dipenderà anche dai posti che la UEFA avrà a disposizione nelle prossime edizioni della Coppa del Mondo. Per questo il dossier resta aperto. Il formato generale è stato tracciato, ma la parte più delicata, cioè il modo in cui verranno pesate le Nazionali al sorteggio, deve ancora trovare un accordo definitivo tra UEFA e FIFA.

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