Rinnovo Patente? Facile ed Economico

image

Zurich e SWG, presentata la nuova ricerca sulla longevità: cresce la paura della non autosufficienza tra gli italiani

La longevità è sempre più percepita dagli italiani come una conquista, ma anche come una sfida che porta con sé nuove fragilità economiche e sociali. È questo il quadro emerso dal secondo capitolo della ricerca realizzata da Zurich Italia in collaborazione con SWG, presentata a Milano nel corso di un evento che ha visto gli interventi di Alessandra Dragotto, Renato Antonini e Claudio Raimondi.

L’indagine, condotta con metodologia CAWI su un campione rappresentativo di 2.068 persone tra i 18 e i 64 anni nel periodo compreso tra il 18 e il 31 marzo 2026, fotografa un Paese consapevole delle trasformazioni legate all’allungamento della vita, ma ancora poco preparato a tradurre questa consapevolezza in strumenti concreti di tutela.

Secondo lo studio, oltre sei italiani su dieci guardano con favore alla prospettiva di vivere più a lungo. Tra gli aspetti considerati più positivi emergono il desiderio di trascorrere più tempo con la famiglia, coltivare passioni personali e assistere alla crescita delle nuove generazioni. Accanto a questa visione positiva, però, crescono timori differenti a seconda delle fasce d’età. Per Baby Boomer e Gen X la paura principale riguarda la possibilità di trascorrere molti anni in condizioni di salute precarie, mentre Millennials e Gen Z mostrano maggiore preoccupazione per l’estensione della vita lavorativa.

A pesare è anche la dimensione economica. Un italiano su tre teme infatti di non avere risorse sufficienti per affrontare serenamente la vecchiaia, mentre oltre il 72% degli intervistati ritiene che il sistema pubblico possa avere difficoltà a sostenere nel tempo una popolazione sempre più longeva.

La longevità va oltre il dato demografico e si configura come una trasformazione strutturale con impatti rilevanti su economia, lavoro e welfare. I dati raccontano un Paese che guarda con favore a una vita più lunga, ma che allo stesso tempo percepisce con chiarezza le fragilità che questo scenario porta con sé: dalla sostenibilità dei risparmi alla capacità del sistema pubblico di reggere nel tempo, fino al tema cruciale della non autosufficienza. La sfida oggi è colmare la distanza tra consapevolezza e decisione, aiutando le persone a pianificare in modo continuo e lungimirante il proprio futuro. In questo contesto, il contributo degli assicuratori diventa sempre più centrale nel costruire soluzioni e modelli capaci di affiancare il sistema pubblico e rispondere alle esigenze di generazioni diverse. Zurich interpreta questo ruolo come un impegno di lungo periodo per accompagnare individui e famiglie lungo i grandi cambiamenti della società”, ha commentato Renato Antonini, Amministratore Delegato di Zurich Investments Life.

Tra le conseguenze più temute dell’invecchiamento emerge con forza la non autosufficienza, indicata come una delle principali fonti di preoccupazione dall’84% degli italiani, sia per sé stessi sia per i propri familiari. La ricerca evidenzia come il tema tocchi profondamente la sensibilità collettiva: un italiano su due considera prioritari i servizi di assistenza dedicati alla non autosufficienza, con percentuali particolarmente elevate tra Baby Boomer e Gen X.

Accanto agli aspetti sanitari ed economici, emerge anche una crescente attenzione alla dimensione sociale ed emotiva della fragilità. Il contrasto alla solitudine e il sostegno alla socialità vengono percepiti come elementi fondamentali per affrontare le fasi più delicate della vita, soprattutto tra le generazioni più mature. I più giovani, invece, mostrano una sensibilità maggiore verso il supporto psicologico: quasi il 29% della Gen Z considera prioritario questo tipo di sostegno.

Stiamo iniziando a vedere i frutti del lavoro svolto per promuovere una maggiore cultura della protezione, ma persistono ancora barriere culturali che frenano la propensione degli italiani a considerare le soluzioni per la non autosufficienza. Con Zurich 4Care lavoriamo per superarle, rendendo queste coperture più accessibili e vicine alle esigenze reali delle persone. Grazie a un modello basato su condivisione e mutualità, siamo riusciti ad offrire soluzioni effettive su misura per famiglie e aziende, contribuendo a diffondere la consapevolezza che la protezione non sia un privilegio, ma una possibilità per tutti”, ha aggiunto Claudio Raimondi, Amministratore Delegato di Zurich 4Care.

Lo studio evidenzia inoltre come, di fronte al rischio di perdita dell’autosufficienza, gli italiani continuino a fare affidamento soprattutto sui risparmi personali e sul sostegno pubblico. Le soluzioni assicurative si collocano però al terzo posto tra gli strumenti considerati utili per affrontare il futuro, segnale di una crescente attenzione verso forme integrative di protezione.

In particolare, aumenta l’interesse verso polizze Vita, fondi pensione integrativi e coperture temporanee caso morte, soprattutto tra le generazioni più giovani. Tra le soluzioni che suscitano maggiore curiosità figurano le polizze Long-Term Care (LTC), pensate per garantire un supporto economico continuativo e un aiuto concreto in caso di perdita di autosufficienza. Oggi un italiano su quattro dichiara però di non conoscere adeguatamente questi strumenti. Nonostante ciò, quasi la metà di coloro che non possiedono una copertura LTC afferma che potrebbe prenderla in considerazione in futuro, con un interesse particolarmente marcato nella Gen X.

L’intervista di Affaritaliani a Renato Antonini, Amministratore Delegato di Zurich Investments Life

Renato Antonini, Amministratore Delegato di Zurich Investments Life, ha dichiarato ai microfoni di Affaritaliani: Abbiamo condotto insieme a un importante istituto di ricerca come SWG un’indagine per comprendere come gli italiani si rapportano a un tema sempre più attuale come quello della longevità, intesa come possibilità di vivere più a lungo. In estrema sintesi, emerge un atteggiamento duplice, quasi ambivalente. Da un lato, gli italiani considerano la longevità una grande opportunità, perché consente di trascorrere più tempo con i propri cari e di beneficiare dell’allungamento della vita umana. Dall’altro lato, però, prevalgono anche molte preoccupazioni e incertezze rispetto al futuro”.

Gli elementi che incidono maggiormente sono legati all’assistenza sanitaria, ai problemi di salute che possono manifestarsi con l’avanzare dell’età e alle malattie croniche, che soprattutto nell’ultima fase della vita possono sfociare nella non autosufficienza. Di fronte a questo scenario, i più giovani manifestano una forte preoccupazione per la solitudine e per la possibilità di dover assumere il ruolo di caregiver dei propri familiari. C’è però un elemento molto positivo che ci porta a guardare al futuro con maggiore ottimismo. La longevità rappresenta infatti una trasformazione strutturale, con importanti conseguenze sul piano sociale, economico e politico. I risultati della ricerca mostrano che un italiano su quattro considera le polizze vita una risposta adeguata a questi bisogni e a queste preoccupazioni. Questo significa riconoscere alle assicurazioni un ruolo determinante, soprattutto nel favorire il passaggio dalla semplice consapevolezza alla decisione concreta”, ha aggiunto Antonini.

Pianificare il proprio futuro è fondamentale e noi, come operatori del settore, dobbiamo essere consapevoli della grande responsabilità che abbiamo, ricordandoci sempre della nostra funzione sociale. In questo contesto, le compagnie assicurative possono già oggi offrire soluzioni dedicate, con costi contenuti, che permettono di affrontare il futuro senza dover intaccare i propri risparmi, come invece spesso accade agli italiani quando devono fronteggiare imprevisti e conseguenze negative legate soprattutto alla salute e alla non autosufficienza. Zurich rappresenta un punto di riferimento in questo mercato, perché la protezione degli individui, delle famiglie e del patrimonio fa parte del nostro DNA. Zurich è in grado di offrire una gamma di soluzioni costruite su misura per questi bisogni ed esigenze. Vogliamo continuare a essere accanto ai nostri clienti in ogni momento della vita, accompagnandoli anche nelle grandi trasformazioni sociali che la longevità comporta”, ha concluso l’Amministratore Delegato di Zurich Investments Life.

L’intervista di Affaritaliani a Claudio Raimondi, Amministratore Delegato di Zurich 4Care

Claudio Raimondi, Amministratore Delegato di Zurich 4Care, ha dichiarato ai micorofoni di Affaritaliani: “La ricerca di mercato evidenzia con chiarezza che la gestione dei rischi legati alla non autosufficienza è ormai un tema ampiamente riconosciuto dagli italiani, trasversalmente a tutte le fasce d’età. L’85% lo identifica come uno degli aspetti critici del vivere a lungo, ovvero uno dei principali rischi associati alla longevità. Di conseguenza, la non autosufficienza e le relative soluzioni rappresentano oggi una domanda concreta e diffusa tra le persone. La piattaforma Zurich 4Care nasce proprio per far fronte a questa esigenza.

Zurich 4Care sviluppa un modello innovativo, completamente digitale, pensato per consentire alle persone di accedere in modo semplice agli strumenti assicurativi di cui hanno bisogno. Il risultato è la possibilità di acquistare oggi un prodotto accessibile a diverse capacità di spesa delle famiglie, efficace perché garantisce una rendita vitalizia in caso di perdita di autosufficienza e inclusivo, grazie a un principio mutualistico che ne amplia la fruibilità. Si tratta di un’innovazione distintiva del mondo Zurich, confermata anche dai risultati di mercato: nel 2025, in Italia, il 26% delle polizze di non autosufficienza vendute è riconducibile a Zurich 4Care”, ha concluso Raimondi.

Rinnovo Patente? Facile ed Economico

Questo articolo è stato pubblicato in origine su questo sito internet