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                        Il segretario di Stato americano <strong>Marco Rubio</strong>, e l'inviato speciale del presidente Donald Trump <strong>Steve Witkoff</strong>, hanno incontrato a Miami il primo ministro e ministro degli Esteri del Qatar, Mohammed bin Abdulrahman Al Thani, per raggiungere un accordo che ponga fine alla guerra con l'Iran. Lo riporta <strong>Axios</strong>. Secondo la notizia, Al Thani avrebbe dovuto rientrare a Doha dopo l'incontro del giorno prima a Washington con il vicepresidente americano JD Vance, ma ha cambiato i suoi piani ed è andato a Miami.


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                                <strong class="liveblog__index__title">Punti chiave</strong>


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                                <h2 class="liveblog__post__title">La risposta di Teheran inviata ai mediatori pachistani
                                L'agenzia Irna non dà alcun dettaglio sui contenuti della "risposta" iraniana. "Secondo il piano proposto - si limita a scrivere l'agenzia citando la fonte - l'attuale fase dei negoziati si concentra esclusivamente sulla cessazione delle ostilità nella regione". La risposta è stata consegnata ai mediatori pachistani.<br />
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                                <h2 class="liveblog__post__title">L’Iran ha inviato la sua risposta al piano annunciato da Trump: “Focalizzati sulla fine della guerra”
                                L’Iran ha inviato la sua risposta agli Stati Uniti circa la proposta negoziale. “Siamo focalizzati sulla fine del conflitto”.
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                                <h2 class="liveblog__post__title">La nuova direttiva di Khamenei: “Contrastare il nemico con la forza”
                                Il comandante del quartier generale iraniano Khatam al-Anbiya ha presentato alla Guida Suprema Mojtaba Khamenei un rapporto sulla prontezza delle forze armate, assicurando alla Guida Suprema che le forze iraniane sono altamente preparate. La televisione iraniana, citata da<em> Al Jazeera,</em> ha riferito che la Guida Suprema ha impartito nuove direttive al comandante affinché continui a "contrastare i nemici con forza e determinazione". Il comandante del quartier generale Khatam al-Anbiya ha confermato che qualsiasi errore o attacco "sarà contrastato con fermezza e rapidità" e ha confermato l'esistenza di piani per contrastare "atti ostili da parte di americani e sionisti".<br />
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                                <h2 class="liveblog__post__title">Gli Emirati: intercettati due droni iraniani nonostante la tregua
                                Gli Emirati Arabi Uniti hanno annunciato di aver intercettato due droni iraniani oggi, nonostante il fragile cessate il fuoco in vigore dall'8 aprile nel conflitto mediorientale. "I sistemi di difesa aerea degli Emirati Arabi Uniti hanno intercettato due droni lanciati dall'Iran", ha dichiarato il Ministero della Difesa in un comunicato stampa.
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                                <h2 class="liveblog__post__title">Il comandante militare iraniano Abdollahi ha incontrato Mojtaba Khamenei
                                Ali Abdollahi, a capo del comando militare iraniano Khatam al-Anbiya, ha incontrato la Guida Suprema dell'Iran, Mojtaba Khamenei, per aggiornarlo sulla preparazione delle forze iraniane, Pasdaran e Basij compresi. Lo hanno riferito i media ufficiali della Repubblica islamica in una notizia rilanciata da Iran International. Non sono state diffuse immagini. Mojtaba Khamenei non si è mai fatto vedere in pubblico da quando a marzo ha preso il posto del padre, Ali Khamenei. Giovedì era stato il presidente iraniano, Masoud Pezeshkian, a rendere noto di aver visto Mojtaba Khamenei, senza però precisare quando fosse avvenuto l'incontro. Mojtaba Khamenei è stato ferito nei bombardamenti durante le operazioni di Usa e Israele contro l'Iran, in cui è stato ucciso Ali Khamenei.<br />
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                                <h2 class="liveblog__post__title">Esplosione nella città portuale iraniana di Chabahar
                                Nella città portuale iraniana di Chabahar, nella provincia del Sistan-Baluchistan, si è udito il suono di una forte esplosione. Secondo l'agenzia Mehr, la detonazione sarebbe riconducibile a ordigni inesplosi della guerra tra Iran e Stati Uniti. Chabahar si trova sulla costa del Golfo dell'Oman.
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                                <h2 class="liveblog__post__title">Pezeshkian: “Negoziare non significa arrendersi”
                                "Il nostro popolo non si sottometterà mai al nemico, e parlare di negoziati non significa arrendersi o ritirarsi, ma piuttosto l'obiettivo è realizzare i diritti della nazione iraniana e difendere con autorità gli interessi nazionali". Così il presidente iraniano Masoud Pezeshkian, citato dai media locali.<br />
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                                <h2 class="liveblog__post__title">Nave mercantile attaccata nelle acque del Qatar
                                Una nave mercantile è stata attaccata stamane da un drone nelle acque territoriali del Qatar, a nord-est del porto di Mesaieed, mentre era in navigazione da Abu Dhabi. L'attacco ha provocato un incendio di lieve entità, che è stato prontamente domato, secondo quanto riferito dal Ministero della Difesa del Qatar. Non sono stati segnalati feriti e la nave ha proseguito il suo viaggio verso il porto.
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                                <h2 class="liveblog__post__title">Teheran: “La pazienza è finita”
                                "La pazienza è finita". Ha scritto così in un post su X il portavoce della Commissione Esteri e Sicurezza nazionale del Parlamento di Teheran, Ebrahim Rezaei, aggiungendo che "ogni aggressione contro le nostre imbarcazioni verrà accolta da una risposta iraniana pesante e incisiva contro navi e basi americane". "Il tempo stringe - ha proseguito nel messaggio - è nell'interesse degli americani non commettere follie e non sprofondare ulteriormente nel pantano in cui sono finiti. La strada migliore è arrendersi e fare concessioni. Dovete abituarvi al nuovo ordine regionale".
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                                <h2 class="liveblog__post__title">Teheran: “I Paesi che applicano le sanzioni Usa avranno problemi a Hormuz”
                                I Paesi che applicano le sanzioni statunitensi contro Teheran "incontreranno certamente difficoltà nel transito attraverso lo Stretto di Hormuz". Lo ha dichiarato un portavoce dell'esercito iraniano, secondo quanto riportato dai media locali e rilanciato da <em>Anadolu.</em><br />"Nessuno degli obiettivi del nemico è stato raggiunto" e l'equilibrio politico del sistema iraniano "non è stato sconvolto", ha affermato il generale di brigata Akrami Nia in una dichiarazione diffusa dall'agenzia di stampa semi-ufficiale <em>Tasnim.</em>
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                                <h2 class="liveblog__post__title">L’Iran manda nello Stretto di Hormuz i sottomarini leggeri: “Pronti a ingaggiare navi ostili”
                                La Marina iraniana dispiegherà nello stretto di Hormuz i sottomarini leggeri noti come “delfini del Golfo Persico”. Lo ha annunciato il comandante, il contrammiraglio Shahram Irani. I sottomarini "sono dispiegati nello Stretto di Hormuz in base alle minacce, alle capacità e alle esigenze operative, in allerta e pronti all'azione", ha spiegato Irani a quanto riportano i media iraniani. "Questi sottomarini leggeri possono rimanere sul fondale marino per lunghi periodi nelle acque strategiche dello Stretto di Hormuz, così da monitorare e, se necessario, ingaggiare navi ostili", ha avvertito.
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                                <h2 class="liveblog__post__title">Idf, uccisi 10 miliziani libanesi e colpiti 40 siti Hezbollah
                                Nel corso del fine settimana, le Forze di difesa israeliane hanno ucciso in Libano 10 presunti esponenti di Hezbollah e distrutto una quarantina di siti che sarebbero stati riconducibili al partito di Dio. Lo ha comunicato l'Idf in una nota sui suoi canali social. "Al fine di neutralizzare le minacce, i soldati dell'Idf della 91 Divisione hanno colpito oltre 40 siti di infrastrutture terroristiche ed eliminato più di 10 terroristi di Hezbollah che operavano nelle vicinanze dei soldati nel Libano meridionale", si legge nel post. "Tra gli obiettivi colpiti figuravano strutture a uso militare da cui operavano i terroristi di Hezbollah, depositi di armi, un lanciatore e ulteriori siti infrastrutturali", si spiega, utilizzati "per sferrare attacchi contro i soldati dell'Idf operanti nel sud del Libano".
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                                <h2 class="liveblog__post__title">Pezeshkian: “Usa attaccano l’economia. Il popolo li sconfigga”
                                “Dopo il fallimento nella guerra militare, il nemico sta cercando di trasferire la guerra sul terreno economico", ha detto il presidente iraniano Massoud Pezeshkian. Ma "il popolo deve far fallire anche questo complotto, con la sua partecipazione e collaborazione”, ha chiesto, "il Paese ha bisogno di un movimento popolare di massa volto a riformare i modelli di consumo" e "risparmiare energia".
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                                <h2 class="liveblog__post__title">Iran: “Chi ci impone sanzioni avrà problemi a Hormuz”
                                I paesi che hanno imposto sanzioni all'Iran avranno problemi ad attraversare lo stretto di Hormuz. L'avvertimento è arrivato dal colonnello Akrami Nia, portavoce dell'esercito della Repubblica Islamica, a quanto riporta l'agenzia Tasnim. "D'ora in poi, i paesi che seguiranno gli Stati Uniti nell'applicazione delle sanzioni contro la Repubblica Islamica dell'Iran si troveranno sicuramente in difficoltà nel transitare lo Stretto di Hormuz", ha dichiarato.
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                                <h2 class="liveblog__post__title">Pakistan: proseguono sforzi per pace duratura
                                I negoziati per una pace tra Stati Uniti e Iran vanno avanti. A confermarlo è stato il capo di Stato maggiore dell'esercito pakistano Asim Munir, mediatore tra Washington e Teheran. "Gli sforzi di mediazione per raggiungere una pace duratura proseguono", ha dichiarato a quanto riportano i media iraniani. "Islamabad sta conducendo una mediazione imparziale in Medio Oriente con l'obiettivo di raggiungere una pace duratura. Sta facendo tutto il possibile per arrivare a un successo".
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                                <h2 class="liveblog__post__title">Pasdaran, se attaccano nostre petroliere risponderemo
                                Le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno minacciato che qualsiasi attacco americano contro petroliere e navi mercantili iraniane verrà contrastato con un "attacco severo" contro una delle basi americane nella regione e contro "navi nemiche". Lo ha dichiarato il comandante delle forze navali delle Guardie Rivoluzionarie, secondo quanto riportato dai media iraniani.
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