Rinnovo Patente all'Isola d'Elba? Facile ed Economico

image

                <em>Dall’Ufficio Stampa Acqua dell’Elba</em>

Il 3 maggio 2026, dal porto elbano di Marciana Marina, salperà Art Odyssey, il progetto di navigazione culturale ideato dagli skipper Valerio Bardi e Lorenzo Cipriani con l’obiettivo di esplorare il Mediterraneo come un unico spazio, unito dall’arte. Tra maggio e settembre, il viaggio della barca a vela Milanto toccherà le coste di cinque Paesi — Italia, Francia, Spagna, Malta e Tunisia — trasformando il Mare Nostrum in un grande museo diffuso dove l’arte unisce passato e presente, offrendo spunti di dialogo e strumenti di interpretazione del futuro.

Ad affiancare Art Odyssey sono due realtà profondamente legate all’Isola d’Elba e ai valori del mare: Acqua dell’Elba, azienda profumiera fondata nel 2000, che partecipa al progetto nel ruolo di sponsor, e la Fondazione Acqua dell’Elba, che ne è co-organizzatrice, mettendo a disposizione la propria esperienza nella promozione dell’arte, della cultura e della sostenibilità nel Mediterraneo. Un impegno condiviso che riflette la vocazione culturale e sociale che guida l’agire di entrambe.

Ad affiancare il progetto anche Fondazione Pistoletto Cittadellarte, realtà di riferimento internazionale fondata dall’artista Michelangelo Pistoletto a Biella, che ha scelto di diventare partner di Art Odyssey condividendone la visione etica e culturale. Al centro di questa collaborazione i principi del Terzo Paradiso e della pace preventiva elaborati da Pistoletto, valori che diventano bussola simbolica dell’intero viaggio e che verranno tradotti in un gesto che accompagnerà ogni tappa: una bandiera recante il simbolo del Terzo Paradiso, portata a bordo di Milanto come segno visibile di un impegno condiviso per il dialogo, l’equilibrio e la costruzione di un futuro di pace nel Mediterraneo.

“Art Odyssey riflette una visione del Mediterraneo che ci appartiene profondamente: quella di un mare che è spazio di relazione e scambi e fonte di ispirazione, un ecosistema e un patrimonio da tutelare”, commenta Fabio Murzi, Presidente di Acqua dell’Elba. ”Sostenere questo progetto è per noi una scelta naturale, perché traduce in azione ciò in cui crediamo: che l’arte, come il profumo, abbia il potere di connettere luoghi, persone e memorie e che la bellezza possa davvero generare un impatto positivo sulle comunità. Attraverso Fondazione Acqua dell’Elba siamo felici di accompagnare questo viaggio, fiduciosi che le rotte dell’arte contemporanea possano diventare anche rotte di dialogo e responsabilità condivisa”.

“Non c’è nulla che possa sradicare completamente il male dalla nostra natura, ma ci sono molte vie per ridurne la presenza, bilanciarne il potere e fare anzi spazio all’incontro, allo scambio, alla meraviglia, alla pace, alla festa, all’unione, alla solidarietà, alla giustizia”, commenta Paolo Naldini, Direttore di Fondazione Pistoletto Cittadellarte. “Milanto naviga per queste coordinate. E io — come per la Sumud Flotilla per Gaza — voglio essere equipaggio di terra anche per Milanto. E per gli altri vascelli dei dannati e condannati della terra, disperati, cacciati e abusati, rinnegata umanità che fragile attraversa questo mare di incanto e disincanto divisione e unione. Cittadellarte non sta dalla parte di qua, né da quella di là, ma nel terzo spazio centrale. E qui con artisti, attivisti, imprenditori e amministratori si costruiscono esperienze di creazione e cura, insieme a chi vive in Palestina e Israele, Egitto, Marocco e Tunisia, Iran e Turchia, Grecia, Spagna e Francia e in quasi tutti gli altri Paesi che si specchiano in questo mare. Cittadini di uno stato inteso come modo di essere nel mondo, uno stato dell’arte, dove i confini sono soglie da attraversare con il vento e il passo lento, le coste sono labbra protese a baciare le onde e come abbracci si aprono i porti e i ridossi dove trovare riparo, salvezza, aiuto”.

Art Odyssey: tappe e voci del Mediterraneo in rotta verso Venezia 2028
Il viaggio prenderà il via il 3 maggio 2026 da Marciana Marina, sull’Isola d’Elba, e si concluderà il 12 settembre, dopo oltre 1.800 miglia nautiche percorse a vela lungo alcune delle coste più ricche di storia e cultura del Mediterraneo. Dalla Toscana, Milanto risalirà verso la Corsica e la Francia, dove sono previste soste lungo la Costa Azzurra (come quelle alla Fondazione Maeght di Saint-Paul de Vence e al Musée d’Art Moderne et Contemporain di Nizza) e in Provenza (con una tappa al Museo delle Civiltà dell’Europa e del Mediterraneo di Marsiglia). La rotta proseguirà quindi verso la Spagna, toccando Barcellona con il suo Museu d’Art Contemporani, Valencia con l’IVAM e le Isole Baleari, dove è prevista una visita all’Es Baluard di Palma di Maiorca. Da lì, la navigazione scenderà verso la Sardegna (con soste al MAN di Nuoro e alla Stazione dell’Arte di Ulassai) per attraversare poi la Sicilia, dove Art Odyssey organizzerà eventi pubblici in dialogo con le istituzioni locali a Pantelleria, Capo d’Orlando e altri luoghi simbolo del Contemporaneo. Infine, l’equipaggio proseguirà verso Malta, facendo tappa al MICA, e la Tunisia, dove incontrerà le realtà culturali legate alla Biennale JAOU di Tunisi, prima del rientro nell’Arcipelago Toscano.
A ogni direttore di museo, curatore o figura del mondo dell’arte incontrato lungo il percorso, l’equipaggio porterà in dono un profumatore Acqua dell’Elba e una copia del libro di Michelangelo Pistoletto sul dialogo intermediterraneo, firmata e dedicata dall’artista: un gesto che aprirà una conversazione su come l’arte e la cultura possano contribuire alla costruzione di una pace preventiva nel Mediterraneo. Le risposte, le riflessioni e i punti di vista raccolti lungo il viaggio confluiranno in un patrimonio di idee e testimonianze che, nel 2028, punteranno a raggiungere la Biennale di Venezia.

L’arte incontra la scienza: Art Odyssey per la tutela dei mari
Oltre all’arte, a bordo di Milanto viaggerà anche la scienza. Art Odyssey 2026 ospita infatti anche Tyrrhenos, iniziativa di ricerca sviluppata in collaborazione con il Dipartimento di Biologia dell’Università degli Studi di Firenze, che raccoglie il testimone di Microplasmed, il progetto avviato nella prima edizione del 2022 con il finanziamento del Consiglio della Regione Toscana. Focalizzato sui mari delle coste e delle isole toscane, Tyrrhenos studia i microrganismi marini capaci di disgregare le microplastiche, con l’obiettivo di contribuire concretamente alla riduzione dell’inquinamento marino valorizzando le risorse microbiche coinvolte nella loro degradazione.

Rinnovo Patente all'Isola d'Elba? Facile ed Economico

Questo articolo è stato pubblicato in origine su questo sito internet