Rinnovo Patente? Facile ed Economico

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Due mesi fa scoppiava il conflitto in Iran e in questi sessanta giorni gli italiani hanno speso, considerando solo bollette, carburante e mutui, oltre 1,7 miliardi di euro in più. Il dato arriva dall’analisi di Facile.it, che ha calcolato quanto sia effettivamente pesata sulle tasche dei consumatori la guerra ad oggi. Ormai tutti sappiamo che le bollette luce e gas sono salite a causa del conflitto in Iran, ma di quanto? Secondo le stime di Facile.it, per gli italiani con un contratto di fornitura a prezzo indicizzato nel mercato libero l’aumento si tradurrà in un aggravio di oltre 40 euro tra marzo e aprile.

Più nello specifico, a salire maggiormente saranno le bollette del gas; guardando ai consumi di una famiglia tipo (1.100 smc), per le utenze di marzo e aprile la spesa media sarà di circa 263 euro, vale a dire più o meno 36 euro in più (+16%) rispetto a quanto avrebbero speso se le tariffe non fossero aumentate. Minore l’impatto sulle bollette della luce; per una famiglia tipo (2.000 kWh), le bollette di marzo e aprile arriveranno a 110 euro, in aumento del 5%. È possibile stimare che gli aumenti di luce e gas di questi soli due mesi peseranno complessivamente fino a 500 milioni di euro. Secondo gli analisti di Facile.it, nei prossimi 12 mesi gli italiani con contratto indicizzato spenderanno 2.165 euro, vale a dire l’11% in più (+217 euro) rispetto ai 1.948 euro previsti prima del conflitto.

Nonostante la BCE non sia ancora intervenuta sui tassi – il primo aumento è atteso a giugno – le rate dei mutui variabili hanno ripreso a crescere. La ragione è l’Euribor, indice di riferimento per questi finanziamenti, salito di circa 15 punti base (con picchi di +25 punti base). Questi movimenti si traducono in un aumento di circa 5 euro nella rata di aprile e di ulteriori 5 euro in quella di maggio. Guardando ai Futures, la rata potrebbe passare dagli attuali 620 euro a 642 euro entro l’estate, fino a circa 660 euro entro fine anno. Se confermato, nel 2026 l’aumento sarà di quasi 40 euro al mese. Oggi i migliori Tan partono dal 2,99% per il fisso e dal 2,35% per il variabile.

La spesa che è cresciuta maggiormente è quella per il carburante: nei mesi di marzo e aprile gli italiani hanno speso 1,2 miliardi di euro in più. A marzo 2026 il costo complessivo alla pompa è stato di circa 4,7 miliardi di euro (+13%), mentre ad aprile dovrebbe sfiorare i 4,9 miliardi (+17%).

Nel dettaglio, il prezzo medio della benzina è passato da 1,65 euro/litro a circa 1,76-1,77 euro/litro, con un aggravio di circa 215 milioni di euro. Il diesel è salito da 1,70 euro/litro fino a circa 2,1 euro/litro, con oltre 1 miliardo di euro di costi extra. Un pieno di benzina (50 litri) è passato da 83 euro a 88 euro, mentre quello di diesel da 85 euro a 105 euro.

Su base annua, con una percorrenza di 10.000 km, un automobilista spende circa 1.147 euro per la benzina (+5%) e 1.132 euro per il diesel (+20%). L’impatto è ancora più evidente per gli autotrasporti: per una tratta di 3.000 km, il costo del diesel è passato da 1.283 euro a 1.544 euro (+262 euro).

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