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Yohan Rossel vince il WRC2 alle Canarie con la Lancia Ypsilon Rally2 HF Integrale e sale in testa al campionato.
Yohan Rossel ha riportato la Lancia Ypsilon Rally2 HF Integrale sul gradino più alto del WRC2 anche al Rally Islas Canarias, trasformando il rientro sportivo del marchio torinese in qualcosa di più solido di un’operazione d’immagine. Dopo il successo ottenuto in Croazia, il pilota francese, navigato da Arnaud Dunand, ha firmato il bis sulle strade asfaltate di Gran Canaria e ha agganciato la leadership del campionato di categoria, confermando che il progetto Lancia Corse HF ha già raggiunto un livello competitivo concreto.
La vittoria nelle Canarie conta perché arriva su un terreno molto diverso da quello croato e in condizioni tutt’altro che lineari. Il rally spagnolo, quinto appuntamento del Mondiale, ha alternato asfalto abrasivo, tratti umidi, pioggia, sole e variazioni di grip continue. In questo contesto, la differenza non l’ha fatta soltanto la velocità pura, ma la capacità di leggere l’evoluzione del fondo, scegliere pneumatici e assetti corretti, e mantenere ritmo senza compromettere la gestione della vettura. È esattamente il tipo di prova che misura la maturità di un pacchetto tecnico.
Rossel ha costruito il risultato nella prima giornata, quando ha preso progressivamente margine sugli avversari con cinque migliori tempi consecutivi. Non è stato un dominio episodico, ma una sequenza che ha dato alla gara una direzione precisa. Il francese ha chiuso il rally con sei scratch su diciotto prove speciali, un dato che fotografa sia la sua efficacia sia la capacità della Ypsilon Rally2 HF Integrale di lavorare in una finestra prestazionale ampia. Nel WRC2, dove le vetture sono vicine e i distacchi spesso compressi, riuscire ad accumulare vantaggio nelle prime fasi è una leva decisiva.
La seconda parte del rally ha richiesto un approccio diverso. Dopo aver costruito il margine, Rossel ha dovuto amministrare senza perdere concentrazione, in una gara in cui il meteo ha reso difficile stabilire un compromesso stabile tra assetto, pneumatici e aggressività di guida. Il pilota francese ha spiegato che la scelta delle gomme e il set-up hanno funzionato in modo quasi ideale, ma ha anche sottolineato quanto fosse complicato gestire la seconda giornata, con gli inseguitori impegnati in una lotta serrata per il podio. È in questa fase che il risultato ha assunto un valore tecnico superiore: vincere senza dover soltanto attaccare, ma sapendo controllare.
Per Lancia, il successo ha un peso che va oltre la classifica. Il ritorno nei rally è uno dei pilastri della ricostruzione sportiva e identitaria del marchio, in una fase in cui il nome HF è tornato al centro della comunicazione di prodotto. Ma il motorsport, soprattutto nel rally, difficilmente perdona operazioni solo nostalgiche. La memoria delle Stratos, 037 e Delta Integrale è un patrimonio enorme, ma anche un confronto ingombrante. Per questo due vittorie consecutive nel WRC2 rappresentano un segnale importante: il nuovo corso non vive soltanto di richiami storici, ma inizia a produrre risultati misurabili.
La prestazione di Rossel porta anche effetti diretti sulla classifica. Il francese sale a quota 52 punti, appaiato a Léo Rossel, e diventa uno dei riferimenti nella corsa al titolo WRC2. Alle sue spalle restano Roberto Daprà con 37 punti, Roope Korhonen con 35 e Nikolay Gryazin con 31. Il campionato resta aperto, ma Lancia esce dalle Canarie con una doppia indicazione: ha un pilota in grado di vincere su fondi diversi e un secondo equipaggio capace di portare punti anche nei weekend più complessi.
La gara di Nikolay Gryazin e Konstantin Aleksandrov è stata meno lineare. L’equipaggio ha perso terreno nelle prime fasi, anche per problemi di sottosterzo emersi nella quinta prova speciale, ma ha costruito una rimonta nella seconda giornata fino a chiudere al sesto posto finale. Non è il risultato che il pilota cercava, ma in ottica campionato ha un’utilità precisa: limitare i danni, raccogliere punti e contribuire alla classifica Team WRC2, dove Lancia Corse HF consolida la propria leadership.
Il bilancio del team va quindi letto su due livelli. Da un lato c’è la vittoria di Rossel, netta e costruita con autorità; dall’altro c’è la capacità della squadra di portare entrambe le vetture al traguardo in zona punti, aspetto centrale in un campionato in cui la continuità pesa quasi quanto il singolo exploit. La stessa Roberta Zerbi, CEO di Lancia, ha collegato il risultato alla competitività della Ypsilon Rally2 HF Integrale e al lavoro di squadra, evitando di ridurre il successo alla sola dimensione emozionale del ritorno del marchio.
Il prossimo passaggio sarà il Rally del Portogallo, dove il contesto cambierà radicalmente. Dopo due risultati di peso sull’asfalto, Lancia dovrà misurare la Ypsilon Rally2 HF Integrale sullo sterrato, terreno che impone un altro tipo di assetto, gestione meccanica e lettura della gara. Per Rossel sarà l’occasione per dimostrare che la leadership non dipende da una sequenza favorevole di rally asfaltati, mentre per Gryazin il Portogallo può diventare il punto di rilancio dopo un fine settimana utile ma non pienamente soddisfacente.
In Breve
Gara: Rally Islas Canarias, quinto appuntamento del Mondiale Rally WRC.
Categoria: WRC2.
Equipaggio vincitore: Yohan Rossel-Arnaud Dunand.
Vettura: Lancia Ypsilon Rally2 HF Integrale.
Risultato: seconda vittoria consecutiva dopo il Croatia Rally.
Prove speciali vinte: 6 scratch su 18.
Fase decisiva: prima giornata, con cinque migliori tempi consecutivi.
Secondo equipaggio Lancia: Nikolay Gryazin-Konstantin Aleksandrov, sesto posto finale.
Classifica WRC2: Yohan Rossel 52 punti, Léo Rossel 52, Roberto Daprà 37, Roope Korhonen 35, Nikolay Gryazin 31.
Prossima gara: Rally del Portogallo.
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