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Dopo sei prove Lombardo guida il Costa Smeralda Storico davanti a Smiderle, mentre Latvala esce subito e Perangioli si ritira.

Angelo Lombardo ha chiuso al comando la prima tappa del Rally Costa Smeralda Storico, riportando al centro della scena un tema che va oltre la sola classifica sportiva: il peso crescente delle competizioni storiche nella valorizzazione tecnica, industriale e culturale del motorsport italiano. La gara sarda, secondo appuntamento del Campionato Italiano Rally Auto Storiche 2026 e valida anche per il FIA European Historic Rally Championship, conferma infatti quanto il settore delle vetture storiche sia diventato un laboratorio competitivo per preparatori, team privati e filiera specialistica.

Il pilota siciliano, navigato da Roberto Consiglio su Porsche 911 preparata da Guagliardo e iscritta con i colori del Team Bassano, è andato al riposo dopo sei prove speciali con 9,2 secondi di vantaggio su Andrea Smiderle e Sergio Marchi, in gara con la Subaru Legacy curata da Balletti. Un margine contenuto, ma significativo per come è maturato: Lombardo non ha gestito una gara lineare, bensì una tappa segnata da cambi di ritmo, uscite di scena pesanti e una lotta ravvicinata tra vetture di epoche e impostazioni tecniche molto diverse.

Il dato sportivo principale è doppio. Lombardo guida la classifica assoluta e, allo stesso tempo, comanda anche la graduatoria europea e il II Raggruppamento. È un passaggio importante perché colloca la sua prestazione non soltanto nel perimetro tricolore, ma anche in quello internazionale, in una gara che quest’anno mette insieme il CIRAS e il campionato europeo FIA. Per il movimento italiano delle storiche, la presenza di concorrenti stranieri e di vetture di alto profilo tecnico rappresenta un banco di prova utile a misurare competitività, organizzazione e qualità del parco partenti.

La giornata si è aperta con un colpo di scena destinato a pesare sull’intera lettura della corsa. Jari-Matti Latvala, al via con Topi Luhtinen su Toyota Celica ST185, è uscito di strada già sulla prima prova speciale. Una compressione dopo un salto ha messo fuori causa il Team Principal Toyota Gazoo Racing WRT, che pur non essendo iscritto alla classifica tricolore era tra i riferimenti più attesi per la vittoria assoluta. La sua uscita ha tolto alla gara un protagonista di richiamo internazionale, ma ha anche aperto una sfida più equilibrata tra i principali interpreti del campionato italiano e dell’europeo.

Da quel momento la tappa ha assunto una fisionomia più tattica. Lombardo, Smiderle e Valter Perangioli, con Michela Baldini su Ford Sierra Cosworth, si sono alternati nelle posizioni di vertice con distacchi ridotti. La Sierra di Perangioli, leader CIRAS di IV Raggruppamento, sembrava poter restare pienamente dentro la lotta per la testa, ma sulla sesta prova speciale il pilota toscano è stato costretto al ritiro per problemi meccanici. È stato il secondo snodo tecnico della giornata, perché ha ristretto la corsa al vertice e consentito a Lombardo di affrontare l’ultimo tratto con un quadro meno affollato.

Smiderle ha chiuso la tappa in seconda posizione e guida provvisoriamente il IV Raggruppamento, confermando la competitività della Subaru Legacy su un percorso dove motricità, capacità di assorbire le sconnessioni e affidabilità meccanica contano quanto la velocità pura. Alle sue spalle, nella classifica riservata al campionato italiano, Renato Travaglia e Massimo Nalli hanno portato la BMW M3 del Team 88 Squadra Corse al terzo posto tra gli iscritti CIRAS e al secondo nel IV Raggruppamento, con un ritardo di 28,9 secondi da Lombardo. Per Travaglia è una posizione di sostanza, costruita più sulla continuità che sul colpo singolo.

La classifica assoluta, però, racconta anche la forza della componente internazionale. Il britannico Seb Perez, affiancato da Dale Bowen su Lancia Stratos, occupa il terzo posto assoluto ed è secondo nella graduatoria FIA EHRC. Il suo scratch sulla PS6 “Monti di Alà/2” conferma che la Stratos resta una vettura capace di incidere anche in un confronto molto eterogeneo per età, architettura e prestazioni. Subito dietro si sono messi in evidenza Osian Pryce e Dale Furniss su Ford Escort RS1.8, iscritti alla sola gara europea e autori di tempi rilevanti con una due ruote motrici.

Nel quadro del CIRAS, Giosuè e Fabio Rizzuto su Porsche Carrera RS completano la parte alta della classifica, secondi nel II Raggruppamento, davanti ad Adriano Lovisetto e Marco Corda su BMW M3. Per Lovisetto, al debutto sulle strade del Costa Smeralda Storico, il risultato parziale assume valore tecnico perché ottenuto su prove selettive, dove la conoscenza del fondo e la gestione delle traiettorie incidono in modo netto.

La situazione nei raggruppamenti completa il profilo della prima tappa. Enrico Volpato e Samuele Sordelli, su Ford Escort RS, guidano il III Raggruppamento con un margine utile su Riccardo Bianco e Matteo Barbiero, in gara con una Porsche 911. Nel I Raggruppamento, Giuliano Palmieri e Lucia Zambiasi hanno costruito una tappa regolare ed efficace, chiudendo con oltre 34 secondi su Letterio Oliva e Gian Domenico Piccinnu, entrambi su Porsche 911 SC.

La seconda giornata si annuncia decisiva più per la tenuta complessiva che per il semplice ritmo. Il programma ripartirà con la prova “Monti Canu”, seguita da “San Pasquale” e dalla lunga “Aglientu” di oltre 24 chilometri, indicata dai concorrenti come il tratto destinato a pesare maggiormente sugli equilibri finali. Dopo una prima tappa in cui i ritiri di Latvala, Perangioli e Natale Mannino hanno già ricordato quanto le storiche impongano attenzione meccanica e precisione di guida, la corsa resta aperta.

In Breve 

Evento: 9° Rally Costa Smeralda Storico – Trofeo Martini.
Sede: Olbia e nord Sardegna.
Data prima tappa: 24 aprile 2026.
Validità: Campionato Italiano Rally Auto Storiche 2026 e FIA European Historic Rally Championship.
Leader dopo la prima tappa: Angelo Lombardo-Roberto Consiglio, Porsche 911.
Vantaggio sul secondo: 9,2 secondi su Andrea Smiderle-Sergio Marchi, Subaru Legacy.
Terzo assoluto: Seb Perez-Dale Bowen, Lancia Stratos.
Leader CIRAS di III Raggruppamento: Enrico Volpato-Samuele Sordelli, Ford Escort RS.
Leader CIRAS di I Raggruppamento: Giuliano Palmieri-Lucia Zambiasi, Porsche 911 SC.
Prove decisive della seconda tappa: Monti Canu, San Pasquale, Aglientu.

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