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Eni, in primo trimestre 2026 utile netto rettificato a 1,3 mld

Eni archivia il primo trimestre del 2026 con un Ebit proforma adjusted del trimestre di 3,54 miliardi grazie alla solida performance della E&P e ai risultati stabili di Ggp e dei satelliti della transizione. L’utile netto rettificato si attesta a 1,3 miliardi con tax rate del 42,2% (47% nel trimestre 2025)

Eni, in I trimestre 2026 robusta crescita per produzione petrolio e gas (+9%)

“La produzione di petrolio e gas ha registrato nel primo trimestre 2026 una robusta crescita del 9% trainata dall’entrata a regime di giacimenti in produzione in Africa occidentale e Norvegia, dagli avvii produttivi in Angola e grazie all’andamento regolare della base produttiva, con trascurabili impatti dalle interruzioni in Medio Oriente”. Lo sottolinea Eni in una nota.

Eni, per 2026 conferma prospettive crescita: previsione dividendo a 1,1 euro per azione

Per l’outlook 2026 Eni conferma le prospettive di crescita operativa sostenuta e di generazione di flussi di cassa, con una partecipazione significativa all’upside da parte degli azionisti.

Sul fronte della remunerazione degli azionisti viene confermata la previsione dividendo 2026 pari a 1,1 euro per azione (in aumento del 5% rispetto al 2025). Sulla base della revisione dello scenario e dell’aggiornata previsione del Cffo, in linea con la politica di distribuzione, il 60% dell’upside rispetto al budget (che prevedeva un cash flow di 11,5 mld) – spiega la nota – sarà destinato alla remunerazione degli azionisti sotto forma di ulteriore buyback, fino a un prezzo del Brent pari a 90 value/barile; ciò si traduce in un piano di riacquisto di azioni proprie incrementato di circa il 90% a 2,8 mld, rispetto a una previsione iniziale di 1,5 mld;

In caso di scenario superiore a 90 value/barile, o con un incremento superiore al 50% dei prezzi del gas o dei margini di raffinazione previsti, si legge in una nota, il 100% dell’upside del Cffo sarà distribuito come dividendo straordinario nell’ultimo trimestre.

Eni, buyback incrementato di circa 90% a 2,8 mld

Eni prevede un piano di riacquisto di azioni proprie incrementato di circa il 90% a 2,8 miliardi, rispetto a una previsione iniziale di 1,5 miliardi. Lo sottolinea Eni in una nota.

Eni, Descalzi: “Nostra nuova previsione flusso cassa è di 13,8 mld”

“La nostra nuova previsione di flusso di cassa di 13,8 miliardi, basata su una revisione del nostro scenario di riferimento per l’anno 2026, riflette questi fattori e si tradurrà in un rafforzamento del programma di riacquisto di azioni proprie a 2,8 mld, un incremento di circa 90% rispetto al piano iniziale”. Così Claudio Descalzi, amministratore delegato di Eni, commentando i conti.

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