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A Imola Toyota costruisce il successo con strategia e gestione gara; Ferrari resta in scia, BMW emerge in LMGT3.

A Imola la Toyota #8 ha chiuso davanti a tutti nella Hypercar, con la Ferrari #51 alle sue spalle e l’altra Toyota #7 a completare il podio. In LMGT3, invece, l’ordine indicato dal sito FIA WEC vede al comando la BMW #69 Team WRT, seguita dalla Corvette #33 TF Sport e dalla Porsche #92 The Bend Manthey. È l’esito che ridisegna subito i rapporti di forza del mondiale sul tracciato del Santerno, dove Ferrari aveva cominciato il weekend con il peso dell’attesa e Toyota ha finito per imporsi con la consueta lucidità da gara lunga. 

La corsa, almeno nelle prime due ore, aveva raccontato altro. Secondo l’aggiornamento ufficiale FIA WEC, la Ferrari #51 aveva preso in mano la gara capitalizzando la pole del sabato, mentre la #50 era riuscita a sfruttare al meglio le gomme morbide per portarsi davanti alla Toyota #8 al via e costruire un provvisorio uno-due del Cavallino davanti a oltre 92 mila spettatori. Poi, però, il primo snodo strategico ha cambiato il quadro: Brendon Hartley è riuscito a scavalcare la Ferrari #50 alla prima sosta programmata, riportando la Toyota in seconda posizione alle spalle della leader #51. 

La svolta vera è arrivata alla distanza. Dopo quattro ore, infatti, FIA WEC indicava la Toyota #8 in testa grazie a una scelta chiave: il triplo stint sulle gomme nel primo segmento di gara. Ryō Hirakawa, subentrato a Hartley, è riuscito a contenere la pressione della Ferrari #51 di Alessandro Pier Guidi, che ha provato a giocare d’anticipo sulla sosta per ribaltare l’inerzia. Il tentativo di undercut, però, non ha prodotto l’effetto sperato: Pier Guidi ha perso qualcosa in ingresso box, Hirakawa ha mantenuto la posizione e da lì ha ricostruito margine. Nello stesso passaggio di gara, anche la lotta per il terzo posto si è definita a favore della Toyota #7 con Nyck de Vries, capace di superare l’Alpine #35. 

È qui che il successo Toyota assume un significato preciso. Ferrari a Imola ha confermato velocità, presenza scenica e capacità di stare davanti nelle fasi iniziali, ma il racconto ufficiale della corsa mostra come la differenza l’abbia fatta ancora una volta la qualità dell’esecuzione: gestione degli pneumatici, lettura del ritmo e controllo dei momenti decisivi. In altre parole, non una vittoria costruita sulla sola forza bruta, ma su quella disciplina tattica che nel WEC continua a separare chi guida una gara per qualche ora da chi riesce davvero a portarla a casa. 

Anche la LMGT3 ha vissuto un andamento più mobile di quanto lasci pensare l’ordine finale. Nelle prime due ore il riferimento era stato il Garage 59 McLaren #10, con Antares Au capace di guidare il gruppo nella fase iniziale, mentre Anthony McIntosh aveva portato la BMW #69 Team WRT nella posizione giusta per inserirsi subito nella lotta. A metà gara il quadro era ancora cambiato: la Corvette #33 TF Sport era salita in testa dopo un ottimo stint di Jonny Edgar, con la McLaren ancora pienamente in partita e la BMW sempre lì, a ridosso. Il fatto che, nell’ordine riportato poi sul sito FIA WEC, la BMW #69 risulti davanti a Corvette #33 e Porsche #92 restituisce bene l’idea di una classe rimasta aperta fino alla fase conclusiva. 

In Breve

Evento: 6 Ore di Imola, FIA WEC 2026
Classe regina: Hypercar
Vettura vincente: Toyota #8
Seconda classificata: Ferrari #51
Terza classificata: Toyota #7
Snodo chiave gara: gestione gomme Toyota e tenuta del vantaggio nel confronto diretto con Ferrari
Situazione dopo 2 ore: Ferrari #51 leader, Ferrari davanti in avvio
Situazione dopo 4 ore: Toyota #8 leader davanti alla Ferrari #51
Classe GT: LMGT3
Vettura vincente LMGT3: BMW #69 Team WRT
Seconda classificata LMGT3: Corvette #33 TF Sport
Terza classificata LMGT3: Porsche #92 The Bend Manthey
Lettura del weekend: Ferrari veloce e subito davanti, Toyota più efficace nella gestione strategica della

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