Rinnovo Patente? Facile ed Economico

image

Il giallo di Garlasco si fa ancora più intricato a seguito degli ultimi elementi emersi, trascurati per quasi 19 anni. Due testimoni hanno deciso di uscire allo scoperto e hanno fornito ai pm nuovi possibili indizi sull’omicidio costato la vita a Chiara Poggi. Due vicini di casa della vittima hanno citato due episodi distinti ma che potrebbero essere collegati tra loro. Il primo ha parlato di una persona su una bici nei pressi di casa di Chiara la mattina del delitto: “Verso le 7:30 ho visto questo uomo curvo sulla bici, fermo davanti alla villetta dei Poggi”.

Ma a stretto giro di posta arriva un’altra testimonianza, questa volta risalente alla sera prima del delitto. “Verso le 22 di sera – afferma in tv un vicino dei Poggi – ho visto un’auto ferma nella via di Chiara, a bordo c’erano due persone“. Poi aggiunge: “La porta, lato passeggero era aperta. La cosa mi insospettì”. Poi – conclude – l’auto si è allontanata. Questi due nuovi dettagli potrebbero rendere sempre più concreta la pista della premeditazione, si tratterebbe di possibili appostamenti dei presunti killer, forse per controllare i movimenti di Chiara.

Fabrizio Gallo, avvocato di Massimo Lovati, ha dichiarato a Mattino 5: “Il puzzle si sta componendo. Io lo dico da tempo, nel computer di Chiara gli inquirenti a mio avviso hanno già individuato il movente“. Ma c’è di più, i consulenti dei Poggi avrebbero individuato una nuova traccia, si tratterebbe di un’impronta di piede femminile, taglia 37-38, con alluce valgo. Ma questa presunta nuova impronta, bisogna accertarne la veridicità, non apparterrebbe a Chiara. Quindi si tratterebbe di un’altra donna presente sulla scena del crimine. Da qui l’ipotesi appunto del doppio assassino e la pista che una delle due persone coinvolte potrebbe essere una donna.

Queste nuove ipotesi su un delitto irrisolto aprono a nuovi scenari. I pm infatti devono fare i conti con la perizia della dottoressa Cattaneo, elemento chiave se si deciderà di andare a processo perché è il documento chiesto dalla Procura di Pavia, che posticipa il delitto alla tarda mattinata di quel drammatico 13 agosto 2007, togliendo clamorosamente l’unico condannato per questo omicidio, Alberto Stasi, dalla scena del crimine. Stasi, infatti, dalle 10 del mattino stava certamente lavorando alla sua tesi al pc ed era in casa sua.

Fanno ancora rumore le dichiarazioni della criminologa Roberta Bruzzone in tv. Si tratta di presunte registrazioni di cui si parla da tempo. “Con questi audio siamo a un ottimo punto. Sono tre i soggetti agenti: Stefania Cappa in regia, mai indagata, Andrea Sempio esecutore insieme a Michele Bertani“. I riferimenti espliciti riguardano una delle gemelle e cugine di Chiara, l’indagato amico del fratello della vittima, e un amico di Sempio morto suicida. Gli audio, viene spiegato, sarebbero nelle mani di un avvocato e non ancora depositati in Procura perché necessitano di passaggi formali. Poi la criminologa aggiunge: “Sarà un magistrato a valutare il peso di questi elementi“.

Rinnovo Patente? Facile ed Economico

Questo articolo è stato pubblicato in origine su questo sito internet